Sette milioni di poveri

povertà

In totale, sono 41,092 milioni i poveri in Europa. L’Italia conta quasi sette milioni di poveri (6,982 milioni), tanti quanti nessun altro paese europeo, che vivono in conclamate condizioni di povertà. Il doppio rispetto alla Germania (3,974 milioni), dove il tasso è appena del 5%, e il triplo della Francia (2,824 milioni al 4,5%), entrambi più popolosi del nostro Paese.

La fotografia di Eurostat, l’ufficio di statistica Ue, parla chiaro e tutti gli altri Stati membri seguono a distanza. E ciò nonostante, guardando all’andamento dei tassi, il fenomeno della “grave deprivazione materiale“, questa l’etichetta tecnica, da noi sia in diminuzione, passando dall’11,6% del 2014 all’11,5% del 2015.

Un italiano su due non può permettersi una settimana di ferie, il 40% invece non riesce a fare fronte a una spesa imprevista, mentre circa il 12% non ha i soldi per permettersi un pasto a base di carne, pesce o un equivalente vegetariano ogni due giorni, né mantenersi una casa. Poco meno della metà degli italiani (circa il 48%) non può permettersi la spesa di una settimana di vacanza lontano da casa. In Italia sopravvive chi rientra tra i pensionati, come gli over65, nonostante il 63,4% debba campare con un assegno inferiore ai 750 euro, mentre soffrono di più i giovanissimi, gli under18.

Ci sono diversi Paesi che stanno peggio di noi: la Grecia, la Romania, la Lettonia, la Lituania, la Bulgaria, la Croazia ma si tratta di nazioni meno popolose dell’Italia, che per questo conquista un non lusinghiero primato se si guarda non ai tassi ma alle teste (sette milioni di poveri su un totale Ue di 41).