Pubblica amministrazione, 20 miliardi di sprechi allʼanno

e io pago

Ogni anno Comuni, Province, Regioni, Asl, Università, ministeri e organi costituzionali spendono più di 87 miliardi di euro per l’acquisto di beni. Se nella spesa di auto, energia elettrica e fotocopie, si rivolgessero alla centrale unica di acquisto ci sarebbe un risparmio di ben 20 miliardi (un’intera manovra), solo il 17% della spesa è effettuata tramite la Consip. A spiegarlo è un’inchiesta di Repubblica a firma di Fabio Bogo che cita l’ultimo rapporto stilato dall’Istat e dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

La Pubblica amministrazione per l’acquisto di furgoni paga ai fornitori il 25% in più rispetto a quanto accadrebbe se si rivolgessero alla Consip. Per quanto riguarda le auto lo spreco è del 17% in più: una citycar in media costa allo Stato 9.707 euro quando potrebbe costare 7.911 (il 18% in meno) mentre una 4X4 costa 13.099 contro i 12.139 tramite Consip.

Stesso discorso per la bolletta dell’energia con una spesa di circa il 35% in più rispetto a quelle che sottoscrivono contratti in convezione. Il gas naturale viene pagato 0,746 euro a metro cubo contro lo 0,694 euro con il Consip, il gasolio invece 0,68 euro al litro, ovvero il 5,66% in più rispetto al prezzo in convezione. Anche per l’energia elettrica il discorso non cambia: il sovrapprezzo ammonta al 7%.

Per le fotocopie il prezzo in convenzione è di 0,0658 euro, fuori convenzione 0,1158. In questo caso il risparmio sarebbe del 43%. Ancora peggio per le copie in bianco e nero: quelle fatte con appalti propri sono costate il 52,2% in più.

Per un computer si spendono 403 euro, quando in realtà potrebbe costare 310 (il 23% in meno). Se parliamo di server poi il prezzo aumenta: al posto dei 2.690 euro, pagati 3.765 (il 28% in più).