Perle della settimana: Riina Jr, Grillo e Sgarbi

Perle della settimana-Riina Jr-Grillo-Sgarbi

Di quando in quando uno sciocco deve pur azzeccarci, per combinazione… William Cowper

1° classificato: Salvo Riina Jr

“Sono figlio di Totò e non del capo dei capi. La mafia cos’è? Non me lo sono mai chiesto, non so cosa sia. Oggi la mafia può essere tutto e nulla. Omicidi e traffico di droga non sono soltanto della mafia. A casa nostra abbiamo vissuto sempre nella massima tranquillità. Non ci siamo mai chiesti perché non andavamo a scuola. Mai fatto queste domande, la nostra era una sorta di famiglia diversa. C’era una sorta di tacito accordo familiare, noi eravamo bambini particolari, il nostro contesto era diverso, abbiamo vissuto anche in maniera piacevole, nella sua complessità è stato come dire un gioco. Amo mio padre e la mia famiglia, al di fuori di ciò che gli viene contestato, giudico ciò che mi hanno trasmesso: il bene e il rispetto, se oggi sono quello che sono lo devo ai miei genitori. Perché devo dire che mio padre ha sbagliato? Per questo c’è lo Stato, non tocca a me. Il quarto comandamento dice: “onora e rispetta sempre i tuoi genitori”, e io così faccio”. Salvo Riina Jr a Porta a Porta (07 aprile 2016)

2° classificato: Beppe Grillo

“Sono in una zona di mezzo, perché ho perso il diritto di satira come comico e non ho l’immunità parlamentare. Così mi ritrovo con 132 denunce che arrivano un giorno sì e un giorno no, di tre anni fa, di quattro anni fa. Come faccio a distaccarmi da questo? Questo non è un governo, è una lobby. Sono dei massoni che fanno leggi per far fallire piccole imprese per poi comprarsele. Non so quindi che significhi cadere e rialzarsi, democrazia o non democrazia. Sono parole che non hanno più un senso. Se a Roma non vince la Raggi io mi ammazzo. Si sta cambiando anche a Napoli. Io non conosco nel privato Brambilla e non posso giudicare una persona solo perché si chiama Brambilla. È presto per dire che con Brambilla si perdono voti. Casaleggio adesso ha un momento di convalescenza, di tranquillità, ma viene attaccato in modo infame con riferimenti sulla sua salute. L’ufficio va avanti. Con il figlio si procede nella gestione burocratica, poi con il tempo ci sarà qualche cambiamento”. Beppe Grillo intervista a Il Mattino (10 aprile 2016)

3° classificato: Vittorio Sgarbi

“Capra ormai è una parola d’ordine, tutti me lo gridano. L’altra sera camminavo per Genova e un gruppo di ragazzi mi ha fermato urlando “capra, capra, capra” e chiedendomi l’autografo. Ho sempre usato questo termine per sintetizzare i limiti dell’umanità, per la quale in fondo ho una considerazione inferiore rispetto a quella che ho per l’ovino in questione. A conferma della mia tesi… Invece io la capra l’ho nobilitata, l’ho messa addirittura nel simbolo della mia lista, il Partito della Rivoluzione-Laboratorio per la bellezza, con cui appoggio il sindaco di Cosenza, Occhiuto”. Vittorio Sgarbi intervistato da libero (04 aprile 2016)