Sulla Rete viaggia veloce l’odio

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L’odio, l’intolleranza, la xenofobia, la discriminazione rimbalzano come un flipper impazzito sul web. Su Facebook e Twitter ma anche sui siti più ufficiali.

I predicatori d’odio sono tra le figure pubbliche di maggiore successo degli ultimi anni. Usare parole di odio, alimentare il razzismo nei confronti di minoranze, tanto meglio se si tratta di gruppi che non prendono mai la parola e che non hanno alcuna in uenza sull’opinione pubblica, è diventata un’attività molto “remunerativa”, sia in termini di consenso elettorale, sia per la carriera politica di singole persone. Il linguaggio dell’odio è reato anche sul web.

Secondo l’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti dell’uomo dell’Ocse, in Italia nel 2014 sono state registrate 596 casi di crimini d’odio, per lo più, oltre 400 casi, motivati da razzismo e xenofobia. In 150 casi la motivazione è stata antireligiosa (antisemiti, anticristiani, antimusulmani), quasi il “sestuplo” dei 27 casi di discriminazione omofobica contro persone Lgbt. Una ricerca basata su interviste qualitative a giovani, esponenti politici, esperti, rappresentanti della società civile presenta una mappatura dell’uso dei social media da parte di gruppi xenofobi e di estrema destra. La ricerca ha indagato i discorsi d’odio su internet, con particolare attenzione ai social media.

I promotori della campagna hanno prodotto uno spot video, e il volume Discorsi d’odio e social media: criticità, strategie e pratiche di intervento.


Commenti

  1. […] capisco anche, fa l’imprenditore dell’odio a 20mila euro al mese, ma quelli che lo seguono, lo imitano sui social, lo fanno per disumanità gratuita e mi fanno estrema […]

  2. […] le foto dei migranti che giocavano di fronte all’obiettivo parevano fatte apposta per istigare i razzisti da tastiera. Poi don Biancalani ha aggiunto, sulla sua pagina Facebook: “E oggi… piscina! Loro […]

  3. […] non è una Perla bensì è un grande esempio dello schifo che popola il Web, ed in particolare i social network. Solo la cultura e la ragione salveranno l’umanità dal baratro. Bravo Andrea, bellissima […]