Con Letta e Renzi tasse locali aumentate del 16,7%

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IMU, TASI, addizionale comunale Irpef, addizionale regionale Irpef, Tari. È la lunga lista delle tasse locali che hanno appesantito il carico fiscale che grava sugli italiani. Secondo i dati elaborati dalla Uil, tra 2013 e 2015, prima sotto il governo Letta e poi sotto quello Renzi, l’aumento dei balzelli locali è stato di 7 miliardi di euro, da 42 a 49 miliardi (+16,7%).  “Se per 10 milioni di contribuenti la pressione è diminuita per gli 80 euro”, dice il segretario confederale della Uil Guglielmo Loy, “per gli altri 30 milioni è aumentata del 18,5% erodendo ulteriormente buste paga e cedolini di pensione”.

Le imposte e tasse locali (regionali e comunali), pagate dai cittadini/contribuenti , tra il 2013 ed il 2015, sono aumentate di 7 miliardi di euro (il 16,7% in più), mentre se si fa il paragone tra il 2014 ed il 2015 l’aumento è stato, si fa per dire, di soli 2,5 miliardi (il 5,5% in più).

In valori assoluti tra Addizionali regionali e comunali IRPEF, IMU, TASI, Tariffa Rifiuti, nel 2015, l’introito per le casse di Regioni e Comuni è di oltre 49 miliardi di euro a fronte dei 42 miliardi di euro pagati nel 2013, passando per i 46,5 miliardi di euro pagati nel 2014.

Per quanto riguarda il gettito medio pro capite esso è riferito a una famiglia mono reddito (24 mila euro – reddito medio imponibile ai fini delle addizionali IRPEF), con una casa di proprietà (80 mq.), e un altro immobile (ad esempio una casetta ereditata, un negozio, un capannone, un magazzino, etc.).

Nello specifico per l’IMU/TASI per gli immobili diversi dalla prima casa, nel 2015, il gettito è stato di 19,8 miliardi di euro; per la TASI sulla prima casa il gettito è stato di 3,7 miliardi di euro; per le Addizionali Regionali IRPEF di 12,8 miliardi di euro; per l’IRPEF Comunale sono stati incassati 4,5 miliardi di euro; per la Tassa Rifiuti 8,2 miliardi di euro. Il Gettito per l’IMU/TASI per gli immobili diversi dalla prima casa è aumentato dell’8,4% rispetto al 2013 (1,5 miliardi di euro); quello per l’IRPEF Regionale dell’11,8% (1,4 miliardi di euro); l’IRPEF Comunale dell’11,7% (469 milioni di euro); la TARI del 7,3% (556 milioni di euro).

Discorso a parte è quello della TASI sulla prima casa: nel 2013 si pagò la mini IMU (il 40% della differenza dell’aumento dell’aliquota deliberata su l’aliquota base) e il gettito fu di 625 milioni di euro. L’aumento tra il 2014 e il 2015 è stato del 6,2% (220 milioni di euro in più).

Nell’ultimo anno la famiglia campione, commenta Loy, mediamente, ha pagato 1.969 euro di tasse locali, con un aumento di 308 euro tra il 2013 e il 2015 e di 83 euro tra il 2014 e il 2015.

In particolare, per l’IMU/TASI per immobili diversi dalla prima casa, l’esborso medio è stato di 937 euro (+ 72 euro in 2 anni), con punte di 1.386 euro a Roma, 1.220 a Milano e 1.154 a Bologna. Per la TASI sulla prima casa l’esborso medio è stato di 191 euro medi pro capite con punte di 403 euro a Torino, 391 euro a Roma e356 euro a Siena.

Il versamento delle addizionali regionali IRPEF nel 2015 è stato di 389 euro medi pro capite (+ 27 euro in 2 anni), con punte di535 euro nelle città del Molise, 511 euro nelle città del Piemonte, 487 euro nelle città della Campania.

Le addizionali comunali IRPEF hanno eroso i redditi per 156 euro pro capite (+ 28 euro in 2 anni), con punte di216 euro a Roma…