Come non pagare il canone Rai

non-pagare-canone-rai

Con l’inserimento in bolletta del canone Rai 2016, molti italiani si chiedono come ottenere l’esenzione dal pagamento. Il pagamento avverrà ogni due mesi e verrà sommato alla bolletta della luce, verranno dunque aggiunti 20 euro per ogni bolletta ricevuta.

Come non pagare? Il canone Rai è un’imposta espropriativa (in pochi anni di pagamento l’ammontare dell’imposta pagata supera il valore dell’oggetto tassato), inoltre non è legittima la pretesa di un pagamento inserito in una bolletta destinata ad altri servizi (nel caso specifico, l’elettricità). Al momento dell’addebito delle prime rate del canone nella bolletta di luglio, pagare 20 o 30 euro in meno rispetto alla somma richiesta e allegare una dichiarazione di non essere interessato al servizio Rai (è un servizio divisibile: non è come l’illuminazione stradale) al punto di essere disposto a farsi criptare il segnale. A quel punto l’amministrazione manderà un avviso di accertamento che potrà essere impugnato davanti alla Commissione tributaria anche attraverso un ricorso “collettivo” (che permette di abbattere i costi del giudizio). Si tratterebbe quindi di una sorta di class action tributaria (recentemente legittimata dalla Cassazione) e una volta avviato il giudizio si potrà così anche sollevare una questione di legittimità costituzionale davanti alla Consulta.

L’avvocato tributarista Luigi Piccarozzi, spiega su Panorama, di avere già pronti nel suo ufficio un centinaio di di ricorsi contro il canone in bolletta. Un faldone pronto a trasformarsi in una vera e propria class action contro il pagamento dei 100 euro che scatterà, nei programmi del governo e di Viale Mazzini, nel mese di luglio. Insomma, ci sono gli estremi per una causa collettiva contro Viale Mazzini, e c’è da scommettere che saranno in molti a voler aderire all’iniziativa. Un’iniziativa che, assicura l’avvocato Piccarozzi, ha ottime possibilità di successo. All’azione potranno aderire tutti i contribuenti che ritengano ingiusto pagare il canone Rai nella bolletta elettrica, basato sulla presuzione del possesso della tv, come introdotta dall’art. 1, comma 153, lett. a), della recente legge n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016).

Chi non possiede tv in casa ha, quindi, ottime opportunità di non pagare il canone. Inoltre nessuno vieta, nel caso non si abbia la televisione, di comprarla subito dopo aver richiesto l’esenzione in quanto non si è in possesso dell’apparecchio atto alla ricezione dei programmi tv. Per lo stesso principio si potrebbe donare o dare in comodato d’uso il televisore ad un amico o ad un parente, inviare quindi l’autocertificazione di non detenzione dell’apparecchio, e poi farsi restituire i soldi.

>>> CLASS ACTION CONTRO CANONE RAI IN BOLLETTA
Gruppo Facebook per informazioni e coordinamento nell’azione tributaria ideata e patrocinata dall’Avv. Luigi Piccarozzi. Chi intende partecipare può mandare una email con il proprio nominativo e numero di telefono e verrà contattato: l.piccarozzi@studiopiccarozzi.it