Spese pazze in Liguria: Ora risarcite i cittadini

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La rimborsopoli ligure riguarda la gestione tra il 2010 e il 2012. Quanto alle contestazioni sono per tutti simili: un gran numero di pranzi, cene e merende ma anche una valanga di colazioni da pochi euro, perfino un gratta e vinci in autogrill. Oltre a Rixi, Bruzzone e Rosso, andranno a processo: 

Michele Boffa, Massimo Donzella, Nino Miceli e Renzo Guccinelli (Pd); Raffaella Della Bianca (passata al Gruppo misto e poi tornata in Fi); Franco Rocca e Alessio Saso (Ncd), Rosario Monteleone e Marco Limoncini (Udc), Aldo Siri (Lista Biasotti), Ezio Chiesa e Armando Ezio Capurro (Noi con Burlando), Matteo Rossi (per quasi tutto il mandato in Sel), Alessandro Benzi (da Sel al Gruppo misto), Giacomo Conti (Fds), Luigi Morgillo, Marco Melgrati e Roberta Gasco (Fi); Stefano Quaini e Marylin Fusco per la militanza in Diritti e Libertà (accusa aggiuntiva a quella per il periodo trascorso nell’Idv). Questo il commento di Codacons.

“Il Codacons si costituirà parte civile nel processo per le spese pazze sostenute in Liguria con i fondi dei gruppi regionali, che vede coinvolti Edoardo Rixi, attuale assessore regionale allo Sviluppo economico, e altri 22 tra ex e attuali consiglieri regionali liguri rinviati a giudizio. Se saranno accertati gli illeciti contestati dalla magistratura, si determinerà un danno per la collettività. I soldi provenienti dalle tasse pagate dai cittadini, e che servono per finanziare la politica locale, sarebbero stati infatti utilizzati in modo distorto, in totale spregio delle norme vigenti e per pagare lussi dei consiglieri come pranzi a base di ostriche e viaggi in Costa Azzurra. La nostra costituzione di parte civile mira proprio ad ottenere un risarcimento in favore della collettività danneggiata da utilizzi impropri dei soldi pubblici. Ma il Codacons lancia oggi una azione risarcitoria anche in favore dei cittadini liguri: tutti gli utenti residenti in Liguria potranno costituirsi parte civile nel processo e chiedere il risarcimento dei danni subiti fino a 5000 euro a cittadino, considerato che i propri soldi sarebbero stati utilizzati non per il funzionamento del consiglio regionale, ma per finanziare vizi e stravizi dei consiglieri“.


Commenti

  1. […] 20) Vito Vattuone, rinviato a giudizio per la Rimborsopoli ligure […]