Oltre 100 miliardi di tasse locali in più negli ultimi vent’anni

Una vera e proprio esplosione per le tasse locali. Negli ultimi venti anni sono più che triplicate.

Tra il 1995 e il 2015 le entrate tributarie degli enti locali sono cresciute del 248,8% (da 30 a 103 miliardi di euro) e quelle centrali del 71,2% (da 228 a 393 miliardi). Ormai il fisco locale “estrae quasi 4.000 euro l’anno per ciascuna famiglia italiana”. Sono dati della ricerca “La legge di stabilitá 2016 e le prospettive della tassazione locale in Italia“, realizzata dal Cer in collaborazione con Confcommercio, dalla quale emerge che nel ventennio 1995-2015 la pressione fiscale è salita dal 40,3% al 43,7%. La stessa impresa paga più o meno tasse a seconda se ha sede in questa o in quella città. Fra Roma e Trento, ad esempio, c’è uno scarto del 13,5% di tasse in più, oltre 2mila euro l’anno, per l’imprenditore della Capitale, mille euro in più di un milanese e 1.550 in più di un fiorentino.  Quanto alle tasse sugli immobili, dal 2011 al 2015 le imposte sul mattone sono cresciute del 143% passando da 9,8 miliardi a 23,9 miliardi di euro. Quest’anno, grazie alla riduzione della prima casa ci sarà un calo del 19%. Ma, secondo le stime di Confcommercio nel 2016 le imposte sugli immobili e sui rifiuti cresceranno complessivamente dell’80% rispetto al 2011, passando da 15,4 miliardi a 27,8 miliardi di euro.