Le Perle del Family Day

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La mamma dei cretini è sempre incinta, come quella degli idioti, degli imbecilli e degli stupidi….

“Beh, sì, insomma: sono qui al Family Day come esponente politico, come donna e, se le cose andranno bene e Dio vorrà, anche come mamma… Okay, d’accordo, non sono sposata: e apprezzo l’ironia… Ma le ricordo che alle coppie conviventi sono già riconosciuti tutti i diritti, esclusa la reversibilità della pensione e il diritto all’adozione… No, scusi: perché mi guarda così? Vuol per caso farmi già pensare al problema della reversibilità? Questo è un giorno di festa, una manifestazione piena di gente, che scende in piazza non contro qualcuno, ma per qualcuno. Quei bambini che non possono difendersi da soli e che lo Stato ha, per questo motivo, il dovere di difendere prima di tutto il resto”. Giorgia Meloni

“Il ddl Cirinnà è il cavallo di Troia di una visione antropologica che trasforma le persone in cose, pericolosa per la società ed estranea alla cultura nazionale. Mai scritto una parola contro l’omossessualità o gli omosessuali. Non c’è nessun astio ma sono un cittadino contrario alle unioni equiparate al matrimonio e all’omogenitorialità. E nel momento in cui c’è una discussione in atto rivendico il diritto di sostenere questa posizione senza dover essere tacciato di oscurantismo, bigottismo, omofobia e quant’altro. Gli omosessuali hanno già tutti i diritti necessari. Qui le questioni sono due: filiazione e reversibilità della pensione. Sono contrario a entrambe. Qui c’è uno striscione con l’hashtag “#Renziciricorderemo”. Il Palazzo e il Pd devono ascoltare. Glielo hanno scritto in “socialese”: devono ritirare una legge incostituzionale e un po’ imbrogliona. Qui poco tempo fa hanno cantato i Rolling Stones. E dicevano “non puoi avere sempre tutto ciò che vuoi”. Noi siamo in continuità con quel messaggio”. Mario Adinolfi

“Mentre il matrimonio è nullo se non è consumato, non si riesce a capire bene chi vada a stabilire che tipo di rapporto c’è tra coloro che stipulano le unioni civili. Vorrei vedere due uomini da soli su un’isola deserta se riescono a fare un figlio, dopo possiamo anche parlare di diritti. Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere. Ci sono anche faccende delicate ci sono infatti problemi di batteri, eccetera eccetera, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. Onde evitare malattie, eccetera eccetera. Quindi nel momento dell’educazione sessuale nelle scuole, è normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell’uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni. E non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne”. Carlo Giovanardi

“Il movimento femminista dovrebbe vomitare davanti all’idea che esiste la mercificazione dell’utero, non si può trasformare il desiderio in diritto. Il ddl Cirinnà è inaccettabile dalla prima all’ultima parola. Serve un’operazione radicale, non basta cambiare qualche passaggio. Deve essere totalmente respinto. L’amore richiede la complementarietà tra l’uomo e la donna, è solo dalla loro unione che scatta la scintilla della vita. Alle elezioni ci ricorderemo chi difende veramente la famiglia, chi tutela davvero i bambini. Parlamentari valutate bene quale è la vostra coscienza, perché un giorno dovrete rispondere delle azioni compiute”. Massimo Gandolfini

“Che cosa significa utero in affitto? Significa strappare un bambino alla madre dopo pochi secondi dalla sua nascita. A questo proposito, presidente, vorrei farvi vedere il regolamento comunale sulla tutela degli animali della città di Roma. L’articolo 8 è intitolato: “Maltrattamento degli animali” e al comma 6 dice: “È vietato separare i cuccioli di cani e gatti dalla madre prima dei sessanta giorni di vita, se non per gravi motivazioni certificate da un medico veterinario”. Perché? Perchè è ritenuta una barbarie separare un gattino o un cagnolino da sua madre. Invece, con l’utero in affitto, il bambino viene separato subito dalla madre. Chi ha firmato questo regolamento? La delegata del sindaco alle politiche sui diritti degli animali, Monica Cirinnà”. Lucio Malan