Il presepe spiegato a Salvini

presepe-Salvini

Il presepe tutto può essere tranne che un’arma impropria per guerre di religione. Ogni popolo, facendo il presepe rappresenta soprattutto la sua arte, la sua identità, la sua tradizione ed il suo patrimonio culturale. Se si riducesse unicamente a simbolo confessionale, perderebbe gran parte della sua popolarità.

Il Natale, come giustamente ricorda Marco Travaglio sul Fatto di oggi, ha insegnato al mondo, a prescindere dalle credenze religiose, i valori dell’uguaglianza, della semplicità, della tolleranza, della pace, della parità uomo-donna (Maria incinta di Dio e madre di suo figlio, quando le donne contavano meno di zero), dell’accoglienza degli stranieri (i Magi), mentre chi vorrebbe renderlo obbligatorio nelle scuole di uno Stato laico predica esattamente i valori opposti.

Salvini e i leghisti sanno cos’è un presepe? Sanno chi sono i personaggi che lo popolano? Sanno che sono tutti profughi e immigrati, qualcuno addirittura di colore nero. Tutti: Giuseppe, Maria e i Re Magi, tranne l’asinello che invece è un leghista e si chiama Salvini.

Il vero problema in Italia è il non sapere…