Il Golden Vitaliziato: Gianni Rivera 5.029 euro al mese

Gianni Rivera-vitalizio

Pochi se lo ricorderanno ma pure l’ex campione del Milan Gianni Rivera (oggi 72enne) gode di un vitalizio che supera i 5 mila euro che, considerati i contributi versati, gli ha dato un vantaggio di 547mila euro.

Come riporta wikipedia fu eletto per la prima volta nel 1987, nelle file della Democrazia Cristiana, per la circoscrizione Milano-Pavia, riconfermato nella successiva tornata elettorale (1992). Fu rieletto ancora nel 1994 nella lista del Patto Segni (cui aveva aderito dopo lo scioglimento della DC) in Puglia, e nel 1996 per la lista uninominale dell’Ulivo nel collegio Novi-Tortona. Nel 2001 fu candidato nel collegio di Milano 1, avendo come avversario il leader del centro-destra e presidente del Milan Silvio Berlusconi, non risultando eletto: accettò dunque la proposta di consigliere per le politiche sportive del Comune di Roma. Nel 2005 subentrò a Mercedes Bresso, eletta presidente della Regione Piemonte, come deputato del Parlamento europeo, cui era stato candidato alle elezioni del 2004 per la lista di Uniti nell’Ulivo ricevendo in Nord-Ovest 45.000 preferenze. Fece parte del gruppo dei Non Iscritti, per aderire poi nel 2008 al movimento politico centrista della Rosa per l’Italia. In occasione delle elezioni amministrative del 2011 sostenne a Milano il candidato sindaco di centro-destra Letizia Moratti, presentandosi come capolista della lista “Unione Italiana-Librandi”, ottenendo tuttavia solo 20 preferenze. Nel 2013, infine, si è candidato infine alle elezioni politiche per il Senato nelle liste del Centro Democratico di Tabacci; il risultato del partito in Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia non gli ha consentito di ottenere un seggio all’assemblea di Palazzo Madama.

L’ex Pallone d’Oro afferma che rinuncerebbe tranquillamente al suo assegno da oltre cinque mila euro: Potrei farne a meno, soprattutto se si pensa che in questo modo si possano risollevare i problemi del Paese. Ma a patto che si azzeri tutto e che tutti rinuncino al privilegio”. La colpa non è la sua, lui rinuncerebbe.

Fin che la barca va, lasciala andare…