I ricchi e i poveri italiani

ricchezza-povertà

Mentre la ricchezza complessiva in Italia resta nelle mani del 5% delle famiglie di Paperoni che ne possiede il 30%, il 22,3% degli italiani vive sotto la soglia dei 9.600 euro, e il 40,3%, pari a 6,5 milioni di pensionati non riceve più di mille euro al mese. Sono invece 2 milioni le persone che non arrivano neanche alla soglia dei 500 euro al mese di pensione.

Circa il 30% dei cittadini residenti in Italia sono a rischio di povertà o di esclusione sociale. Fa da contraltare la cerchia dei 13 mila pensionati che ricevono assegni sopra i 10 mila euro e i 230 mila i cui importi oltrepassano i 5 mila euro mensili.

A fine 2014 il reddito medio degli italiani è stato di 2.500 euro al mese, anche se la famiglia più rappresentativa si ferma a 2.100. Il reddito equivalente, che misura il benessere economico, è calato ancora negli ultimi due anni (-1,3% tra 2012 e il 2014). I beneficiari del bonus di 80 euro lo hanno speso per il 90%. Bankitalia rileva che alle fine del 2014 la ricchezza netta delle famiglie italiane è in media di 218 mila euro costituita per lo più dall’abitazione principale mentre un terzo di questo patrimonio è ricevuto in eredità.

Da notare che il reddito medio della classe di età inferiore ai 35 anni è inferiore a quello degli ultra 65enni. Il possesso dell’abitazione, insieme con l’età, è ciò che dà agli anziani il maggiore aiuto reddituale rispetto ai più giovani. La ricchezza media delle famiglie con capofamiglia tra 18 e 34 anni è meno della metà del 1995 mentre quella dei nuclei familiari con capofamiglia con almeno 65 anni è aumentata di circa il 60%.