Tutti i crimini dei siti che guadagnano su notizie false, omofobe e razziste

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Qualche giorno fa ho depositato una denuncia contro il gestore e contro tutti coloro che operano assieme a lui nella gestione dei siti Resistenzanazionale.com, Identità.com, Tuttiicriminidegliimmigrati.com, Voxnews.info e dei relativi canali Social (Facebook, Twitter e Youtube).

Ho aspettato qualche giorno per pubblicare questa guida utile, notando le solite accuse relative alla presunta “censura” o “bavaglio” contro una “voce libera”, contro “chi fa informazione” e che l’opera di denuncia contro questi siti sia contraria alla libertà di espressione e che va contro la Costituzione. La Costituzione parla chiaro e non bisogna leggerla solo dove conviene.

La Costituzione italiana protegge la libertà di manifestazione del pensiero, una libertà senz’altro fondamentale, ma questa ha dei limiti posti al fine di tutelare la sicurezza pubblica. Altrimenti ci ritroveremo davanti un Paese senza freni, laddove la diffamazione, ponendo un esempio “banale”, diventerebbe “legale”.

Questa “Guida utile” serve non solo per spiegare il perché della denuncia, ma per cercare di far capire a chi segue o meno questi Siti web e i relativi canali Social quali ideologie vengono portate avanti.

La ricerca completa, iniziata nel 2014 e consegnata a Bologna alle autorità competenti il 2 ottobre 2015, è composta da 150 pagine e si riferiscono alle attività online svolte dal proprietario di questi siti dal 2006 ad oggi. In questa “Guida utile” vi forniremo una sintesi (si fa per dire), suddivisa nei seguenti capitoli:

  • L’anonimato e la gaffe da cui iniziò la ricerca
  • I legami tra i siti denunciati
  • Il movimento Resistenza Nazionale
  • La struttura di propaganda online di Resistenza Nazionale
  • Le tecniche di disinformazione, diffamazione, incitamento all’azione e le bufale di Voxnews
  • Il fondatore di Resistenza Nazionale/Voxnews, i suoi nickname e le sue opere di vandalismo su Wikipedia
  • Galleria immagini della propaganda di Resistenza Nazionale
  • Conclusioni

L’anonimato e la gaffe da cui iniziò la ricerca

Tutti i domini citati nella denuncia hanno il servizio di anonimato. Ad esempio, il dominio Voxnews è un classico .info, il quale permette a chi lo acquista di usufruire dell’anonimato tramite l’oscuramento dei dati che normalmente possono essere recuperati tramite il protocollo di rete Whois. Ecco il risultato dell’interrogazione in data 31 agosto 2015:

attuale-whois-VoxNews

Il proprietario del sito è sempre stato attento a nascondere la sua identità. Quando ricevette una lettera dall’Unar, l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, pubblicò il 19 settembre 2014 l’articolo intitolato “Governo minaccia Vox: non parlate male degli stupratori – Leggi lettera“. La lettera era ben leggibile, ma il nome e cognome del destinatario risultano ben oscurati.

lettera-unar-vox

Un giorno venne pubblicato un commento sulla nostra pagina Facebook da un utente appena creato che si faceva chiamare “Gianni Togno“. Al suo commento, negativo nei nostri confronti, avevano fatto solo 3 “mi piace”: uno dello stesso “Gianni Togno“, uno di “Gio Togni” e l’ultimo di “Gianni Togni” (account disabilitato o bloccati da un paio di settimane). Un utente se ne rese conto e pubblicò questa immagine come commento di risposta a quello di “Gianni Togno“:

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Il commento venne rimosso dallo stesso Gianni Togno in seguito alla pubblicazione dell’immagine. Attualmente il suo account Facebook non esiste più.

I due account “Gio Togni” e “Gianni Togni” sono collegati al movimento chiamato “Resistenza Nazionale“:

Gio-Gianni-Togni

I legami tra i siti denunciati

Esiste un collegamento tra VoxNews e “Resistenza Nazionale”. In questo screen, scattato l’11 aprile 2015, notiamo a quale pagina Facebook il popup del sito invitava a fare “mi piace”: proprio quella di “Resistenza Nazionale” (https://www.facebook.com/ResistenzaIdentitaria).

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Andando ad interrogare il Whois del sito Resistenzanazionale.com notiamo che anch’esso è protetto dal sistema di privacy utilizzato anche per il dominio VoxNews.info, ma non è sempre stato così. Dall’interrogazione registrata in data aprile 2014 i dati relativi al proprietario sono in chiaro e con un particolare che vedremo in seguito:

resistenzanazionale

I dati presenti riportano come proprietario un tale “Gio Gianni“, un “nickname” piuttosto che un nome e cognome verificabile.

Cercando online “Gianni Togni Resistenza Nazionale” troviamo facilmente l’account YoutubeGiovanniIT19.

gianni-togni-youtube

All’interno dell’account Youtube di “Gianni Togni”, a parte la grafica palesemente legata a Resistenza Nazionale, ci sono ulteriori elementi di collegamento. Il link all’account Facebook del canale è “Resistenzaidentitaria“, mentre il link all’account Twitter rimanda al profilo @CriminImmigrati, quello di Tuttiicriminidegliimmigrati.com.

Esiste anche una seconda pagina di “Resistenza Nazionale” (iResistenza) nella quale è presente un chiaro riferimento a “Tutti i crimini degli immigrati”.

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Un’altra pagina, sempre collegata a Resistenza Nazionale e Tuttiicriminidegliimmigrati, è quella chiamata “Fuori tutti gli immigrati dall’Italia“:

fuori-tutti-gli-immigrati-dall-italia-facebook

Dall’interrogazione registrata in data aprile 2014 del sito Resistenzanazionale.com l’indirizzo email utilizzato per la registrazione del dominio è PROTESILAO19@YAHOO.IT (nota: il 19 finale è presente anche nell’account Youtube GianniIT19 e altri collegamenti che illustreremo nei capitoli seguenti di questo articolo). Non solo per il dominio Resistenzanazionale.com, ma anche per il dominio tuttiicriminidegliimmigrati.info (da non confondere, al momento, con il più conosciuto .com).

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Visitando il sito Tuttiicriminidegliimmigrati.info notiamo che la grafica usata è la stessa di VoxNews, ma non solo. Nella colonna in alto a destra troviamo un’immagine linkata con il simbolo del meteo, linkato all’indirizzo “http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/ilmeteo/“, ossia il più conosciuto sito con il dominio “.com”, e l’immagine tratta da Resistenzanazionale.com(“http://resistenzanazionale.com/meteo.png”).

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Dall’altra parte, in alto nella colonna sinistra, troviamo un’immagine con la scritta “No all’Italia multietnica” che rimanda ad un post della pagina Facebook di “Resistenza Nazionale“.

tuttiicriminidegliimmigrati-info-link-facebook-resistenzanazionale

Ecco il contenuto del post linkato nell’immagine del sito:

post-resistenzanazionale-tbc

In un articolo del 20 febbraio 2012, dal titolo “Partito Democratico: proibito manifestare contro tutti gli stupri degli immigrati“, notiamo un errore nella programmazione degli shortcode di WordPress che ci permette di visualizzare alcuni dati che vedremo in seguito:

Partito-Democratico--proibito-manifestare-contro-gli-stupri-degli-immigratiL’immigrazione porta violenza. Gli immigrati sono i protagonisti dell’escalation di stupri degli ultimi anni; la correlazione tra immigrazione e violenza sessuale è nei numeri[nbnote ]http://identità.com/blog/2012/01/19/immigrati-e-stupri-grafico/[/nbnote][nbnote ]https://www.facebook.com/PROTESILAO?sk=wall#!/note.php?note_id=188701014516115[/nbnote] ed è inequivocabile. Nessuno può smentirla.

Il link messo in chiaro “https://www.facebook.com/PROTESILAO?sk=wall#!/note.php?note_id=188701014516115” rimanda ad un post Facebook della pagina di Resistenza Nazionale.

Il collegamento tra Voxnews e Tuttiicriminidegliimmigrati non è banale, l’elemento che tradisce “Gianni” è il footer dei due siti, dove compare la scritta “By IdentiMedia”. Ad evidenziarlo sono i ragazzi della pagina Facebook “Corrente Contro” in un loro video del 24 agosto 2015, dove al minuto 3:34 trattano l’argomento Voxnews e Tuttiicriminidegliimmigrati.

identimedia

Due, invece, sono gli elementi di legame tra il sito Tuttiicriminidegliimmigrati.com e “Resistenza Nazionale”. Il primo è l’immagine della mano usata da entrambi e in varie occasioni:

mano-resistenza-nazionale

Qualcuno potrebbe dire che si tratta di un’immagine abbastanza comune e acquistabile online da uno dei tanti siti di vendita di immagini professionali, ma è stato un primo indizio visivo che ha portato al secondo più tecnico.

Il secondo legame è più tecnico e si tratta dello stesso legame che c’è tra VoxNews e “Resistenza Nazionale” precedentemente citato: il tasto “mi piace” alla pagina Facebook “Resistenzaidentitaria”. In questo caso sul sito Tuttiicriminidegliimmigrati.com è nascosto sotto il tasto Twitter:

tuttiicriminidegliimmigrati-like-facebook-resistenzaidentitaria

Troviamo un account su Oknotizie.virgilio.it di nome Protesilao, il quale diffonde gli articoli di VoxNews.info, Tuttiicriminidegliimmigrati.com, Identità.com e Resistenzanazionale.com:

protesilao-virgilio-oknotizie

Già nel 2012 venivano segnalati i legami tra Protesilao ed il sito Tuttiicrimimidegliimmigrati.com:

Da parte nostra chiediamo solo questo: azioni contro la propaganda razzista, quando diventa pericolosa per le minoranze e insinua pregiudizi nelle cittadinanze. E’ attorno a questo genere di gruppi che si affermano i preconcetti, l’ostilità e la violenza etnica. E’ a questa mancanza di volontà di contrastare l’odio per il diverso che si debbono attribuire le colpe di tanta intolleranza e violenza nei confronti dei gruppi sociali emarginati. E’ a queste operazioni diseducative che si deve attribuire la non-conoscenza delle problematiche umanitarie anche da parte delle forze dell’ordine, dei politici, dei giudici. Odio semina odio fino a infettare l’intera società. Instancabilmente noi denunciamo la propaganda razzista, identificandola come un male grandissimo che affligge la nostra società. Qui di seguito, i link alla pagina Facebook e al sito internet.

http://tuttiicriminidegliimmigrati.com
http://www.facebook.com/PROTESILAO

Dopo la pubblicazione di questo appello nella pagina Facebook di Roberto Malini, il gruppo anti-immigrati ha pubblicato un intervento:

http://identità.com/blog/2012/11/21/xenofili-in-crisi-di-nervi-chiudere-tuttiicriminidegliimmigrati-com-e-la-pagina-resistenza-nazionale/

Questo significa che tengono sotto controllo anche le nostre pagine personali. Gli abbiamo risposto con le sole parole civili adeguate: “La tecnica degli intolleranti è sempre la stessa: creare odio e violenza e trincerarsi dietro la “libertà di espressione”. Eh no, la libertà finisce dove si ledono i diritti fondamentali degli altri. Libertà è una garanzia, mentre trasfomare esseri umani in bersagli è negazione del bene della libertà”.

Inoltre su Web Archive è stato registrato, il 2 gennaio del 2012, il contenuto di una cartella presente sul sito Resistenzanazionale.com: www.resistenzanazionale.com/tuttiicriminidegliimmigrati/wordpress. Eccone il contenuto:

tuttiicriminidegliimmigrati-resistenzanazionale-wordpress-2012

Lo stesso sfondo del sito Tuttiicriminidegliimmigrati.com, dominio registrato il 15 gennaio 2012 (pochi giorni dopo). Ecco come appariva lo sfondo del sito Tuttiicriminidegliimmigrati.com il 19 gennaio 2012:

tuttiicriminidegliimmigrati-2012

La “culla” del sito, ed evidentemente ambiente di test, è stato Resistenzanazionale.com.

Dall’account Youtube di “Gianni Togni” si può accedere al suo account Google+, apparentemente inutilizzato dal 2012. Al suo interno vengono diffusi vari articoli da vari siti, tra cui Tuttiicriminidegliimmigrati.com e Identità.com. In questo caso è molto semplice, infatti basta vedere quale pagina Facebook è collegata al sito Identità.com: Resistenza Nazionale.

identita-com

Non solo, all’interno del sito Identità.com c’è un articolo, pubblicato il 29 dicembre 2012, dal titolo “L’assurda censura targata Facebook“:

Due giorni il profilo Facebook Gianni Togni che viene utilizzato dalla Resistenza Nazionale come admin e collettore delle varie pagine della rete sul social network è stato “bloccato” dall’ufficio censura FB. Il blocco durerà ben 30 giorni, la motivazione è – testuale – avere pubblicato un post che viola le politiche di Facebook. Per essere esatti: una foto “proibita”.

L’autore degli articoli di Voxnews usa spesso termini legati ad Orwell:

Come all’orwellianoministero della verità” su FB, le immagini e parole scomode semplicemente “scompaiono”, vengono “rettificate” dagli “impiegati della verità” che le riformulano e le correggono in modo siano “politicamente accettabili”.

Il 2 agosto 2013 il sito Identità.com pubblica un articolo dal titolo “Resistenza Nazionale: verso la battaglia per l’Italia“, una specie di “chiamata alle armi”, di cui riportiamo di seguito una parte:

Se i nostri siti saranno il centro, voi dovrete essere i ‘guerriglieri’. Dipenderà da voi, quanto la propaganda potrà diffondersi.

Dovrete ‘razziare’ le notizie e i link che pubblichiamo sulla nostra pagina Facebook e sui nostri siti, e seminarle ovunque sul web: forum, siti, commenti nei giornali, social-network. Ovunque. Potrete anche stampare gli articoli e diffonderli su luoghi di lavoro, treni e ovunque vogliate. E’ il tempo della battaglia culturale per la salvezza dell’Italia. Le forze dell’entropia non devono passare.

Per rendervi partecipi della ‘battaglia culturale’, vogliamo condividere con voi i risultati fin qui ottenuti a livello mediatico. I nostri siti – questo incluso – raccolgono in media, ogni giorno, circa 70mila lettori unici. Le varie pagine Facebook e gli altri social network fanno altrettanto.
Una base di lancio mediatica ‘enorme’, viste le censure e l’assoluta mancanza di qualsiasi finanziamento esterno.
I siti sono stati tenuti ‘divisi’ per motivi di sicurezza, per non dare al Sistema un ‘unico’ obiettivo da colpire. Se fossero un unico sito, questo sarebbe tra i più letti d’Italia, quasi al livello di siti come quello di Grillo, per intenderci.

Non solo, diffondere. Sarà anche importante che ci inviate notizie e testimonianze da diffondere. E chi di voi si sente pronto, si faccia avanti per collaborare direttamente ai siti.

Se non volete rivedere la Kyenge – magari accompagnata da qualche altro ‘nuovo italiano’ – al governo, la guerra inizia ora. Dovremo essere feroci. Dovremo conquistarci sul web lo spazio che gli antirazzisti a cottimo detengono da anni. Già abbiamo fatto molto, con il vostro aiuto, possiamo fare molto di più. E’ in gioco il futuro di quella che chiamiamo ‘casa’.

Ai politici. I nostri siti sono pronti ad appoggiare candidati che siano contro l’immigrazione, contro la cittadinanza agli immigrati e contro leggi liberticide. Saremo implacabili verso chi ha cercato di mercanteggiare in questi mesi con Kyenge e compagnia.

In passato il sito Identità.com veniva evidenziato dallo stesso sito Voxnews:

Voxnews-identita

Il movimento Resistenza Nazionale

Il sito è attualmente non raggiungibile (da diversi mesi), infatti riporta il seguente testo:

Il sito è momentaneamente irraggiungibile a causa dei troppi accessi Ci scusiamo, riprovate tra un minuto. (none)

Possiamo, tuttavia, fornire il link a WebArchive dove sono tutt’ora immagazzinati i suoi contenuti, in particolare i volantini del “Movimento”, a dimostrazione dei suoi contenuti e delle sue ideologie.

La pagina "Volantini" del sito Resistenzanazionale.com

Ne riportiamo qualcuno.

Ecco il volantino “cimitero.jpg“:

cimitero

Ecco il volantino “manifesto_sangue_3.jpg“:

Tratto da Resistenzanazionale.com

Ecco il volantino “kiss.jpg“:

Volantino tratto dal sito Resistenzanazionale.com

Il volantino “IMMI0.jpg“:

Tratto da Resistenzanazionale.com

Ecco il volantino “gruppo2.jpg“:

gruppo2

cco il volantino “PROP.jpg“:

Tratto da Resistenzanazionale.com

Parliamo di un sito e un movimento appoggiato anche da pagine Facebook come “Gente di Destra” (di cui blog ufficiale è “Giovaniarditi.wordpress.com“), di cui riportiamo la descrizione:

gente-di-destra-facebook“Gente di Destra” è una pagina rappresentativa della Destra Sociale.
Quest’ultima è una corrente politica che si richiama al programma sansepolcrista del Fascismo e in quello della Repubblica Sociale, l’unica repubblica nella quale noi realmente ci riconosciamo.
Abbiamo pensieri rivoluzionari, anticapitalisti e corporativisti. Ci piace definire la nostra corrente di pensiero come “terza via”.

Ecco il post della pagina Facebook “Gente di Destra” dell’8 giugno 2011:

gente-di-destra-resistenza-nazionale-protesilaohttp://www.facebook.com/PROTESILAO Contro l’invasione della Nostra Terra…

Ecco il testo contenuto al link “http://www.resistenzanazionale.com/NOINTEGRAZIONE.htm” del sito Resistenzanazionale.com, una sorta di “programma” o “mission”:

NON VOGLIAMO ESSERE PRIVATI DELLA NOSTRA IDENTITA’

Da sempre le migrazioni di massa hanno sconvolto la cultura e l’ordine demografico ed economico delle società preesistenti.
Si può portare ad esempio la discesa dei barbari nell’Impero Romano d’Occidente e la colonizzazione europea dell’Australia o delle Americhe.

Allo stesso modo “l’integrazione tra culture” si è sempre rivelata impossibile, dato che una società per mantenersi stabile necessita di valori unici, mentre la presenza di più culture è portatrice di quel frazionamento sociale che diviene necessariamente scontro,si pensi alla Yugoslavia, al Sudan o al Pakistan.
Una società monoetnica in cui l’individuo si riconosce in una più ampia comunità sarà sempre più stabile di una multietnica.
Oggi l’Europa sta subendo una massiccia ondata migratoria, gli europei dal punto di vista demografico si stanno estinguendo e la loro cultura di conseguenza: vediamo chiese trasformate in moschee, il sorgere di associazioni culturali islamiche.Tali fenomeni sono indicativi della crescita della popolazione immigrata in Europa.

E dunque è davvero possibile, l’integrazione di culture così distanti da quella europea, in essa?
La situazione attuale ci consente di affermare che presto i popoli europei saranno ridotti in condizioni simili a quelle degli Indiani Americani o degli Aborigeni, privati della loro identità, l’Europa del futuro sarà assai meno “libera” e meno “democratica” di quella attuale.

La cultura europea si sta dunque estinguendo, basti confrontare il basso tasso di riproduzione europeo [ 1,3 figli per donna ] contro l’alto tasso di accrescimento demografico dei paesi dell’Africa o dell’Asia e quindi degli immigrati afro/asiatici in Europa.

Oggi il nuovo “dogma” è “integrare”, amare l’altro più di se stessi, più dei propri figli e di coloro coi quali condividiamo il passato: questo è anti-naturale, questa è istigazione al “suicidio”.

Possiamo dire, che uno spettro si aggira per il nostro continente: l’idea di integrazione, Resistenza Nazionale è contro l’integrazione, anche nel remoto caso in cui questa fosse possibile. Perché integrare, è perdere la propria Identità, integrare è accettare di sciogliersi in un calderone indefinito e privo di un comune sentire e di una comune idea di futuro.

Noi pertanto diciamo No all’immigrazione, No alla società multietnica, No al multiculturalismo che comporteranno inevitabilmente la distruzione della civiltà europea!

Noi parliamo in nome del Sangue contro l’Oro.

Ecco la “Costituzione” per Resistenza Nazionale illustrata in un post Facebook del 2 giugno 2011:

costituzionePROPOSTA PER UNA COSTITUZIONE IDENTITARIA:

ART.1 L’Italia è, in nome di Dio, per volontà della Nazione, una Repubblica.Il popolo è sovrano.

ART.2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà di sangue.

ART.3 Tutti i cittadini Italiani hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

ART.4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini Italiani il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

ART.5 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

ART.6 La Repubblica tutela l’eredità culturale d’Italia, la lingua, le tradizioni e la propria unicità etnica, nel tempo.

ART.7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, richiedono procedimento di revisione costituzionale.

ART.8 La Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi, ove non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

ART.9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, ove non siano in contrasto con i valori della dignità umana. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela la vita del cittadino Italiano, dal concepimento a morte naturale.

ART.10 L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute, quando queste non siano in contrasto con la Costituzione e la volontà della Nazione. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge. Nell’ordinamento della Repubblica, vige lo Jus Sanguinis, la cittadinanza Italiana si eredità solo per diritto di sangue. Il figlio di cittadino/a Italiano e cittadino/s straniero, acquisisce la cittadinanza se e solo se, lo straniero appartiene alla razza caucasica.

ART.11 L’Italia ripudia l’immigrazione come strumento di popolamento del territorio della Repubblica , tutela la composizione etnica della popolazione autoctona, definendo come 5% il limite massimo di non Italiani residenti nel territorio della Repubblica.

ART.12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni, nel centro è il segno d’Italia.

Insomma, se da un italiano nasce un figlio di colore (che sia africano, asiatico, americano e via dicendo), solo per questo fatto non ha il diritto di essere italiano. Deve essere bianco.

Chi è antirazzista sarebbe un malato mentale, come riportato nel post Facebook del 16 giugno 2011:

antirazzismo-malattia-mentalehttp://prometheus.greatnow.com/psicopat.html

Niente é affascinante come un’oggettiva osservazione del tipico antirazzista. Io personalmente ritengo che l’antirazzismo sia una qualche forma di malattia mentale, un tipo di odio verso sé stessi, ma con l’aggressione rivolta contro il proprio gruppo razziale od etnico. Dire all’antirazzista che é stato imbrogliato e che sta facendo il gioco del popolo piú razzista della storia é come provare a parlare con un muro. L’antirazzismo é la dimostrazione del potere della guerra psicologica, e non penso che sia possibile fargli capire gli errori in questo modo. L’antirazzista é stato indottrinato a credere a delle bugie, ha accettato queste bugie come realtá ed ora é andato troppo oltre,la sua mente é bloccata e non accetterá un altro punto di vista. Se incontrare un antirazzista ti dá fastidio pensa a lui, semplicemente come ad un fanatico religioso, perché questa é esattamente la realtá. Discutere con un antirazzista, in genere é inutile, come é inutile fare in modo che un religioso rinunci alla sua fede.Prova a riflettere: Quale credente religioso ha mai smesso di credere ad un santo paese delle meraviglie solo perché la scienza o le prove lo contraddicevano?

La parola d’ordine è “discriminare”, perché “discriminare salva la vita” secondo il post del 24 giugno 2011:

discriminare

Non è mancata la “chiamata a combattere” nel post del 21 settembre 2011:

volontariE’ tempo di creare “gruppi di Difesa Nazionale“, che, come dovere di ogni figlio di questa terra, si occupino di proteggere le nostre città dalla invasione in atto. La vostra terra ha bisogno di volontari, ha bisogno di voi . Contattate la Pagina,verrete indirizzati sulla nostra piattaforma privata, un forum nel quale i membri dei gruppi di Difesa Nazionale, potranno organizzarsi. Formare gruppi locali,prendere iniziative e prepararsi ad una Resistenza Nazionale nella quale sarà necessario combattere. Per questo, dobbiamo prepararci per farci trovare pronti. Questo appello e’ a tutti gli Italiani di buona volontà che non vogliono per se stessi e i loro cari, un futuro di schiavitù e di miseria. Mettiamo da parte le mere divisioni ideologiche e uniamo le forze.

resistenzanazionale@ymail.com

La struttura di propaganda online di Resistenza Nazionale

La struttura è composta dai Siti Web Resistenzanazionale.com (dominio acquistato il 20 maggio 2011), Identità.com (dominio acquistato il 17 dicembre 2011), Tuttiicriminidegliimmigrati.com (dominio acquistato il 15 gennaio 2012), Tuttiicriminidegliimmigrati.info (dominio acquistato il 6 marzo 2012), Voxnews.info (dominio acquistato il 12 novembre 2012), dalle pagine Facebook “Italia agli italiani !!!” (primo post 5 aprile 2010), “Viva l’immigrazione dei criminali stranieri” (primo post 30 agosto 2010), “Aboliamo l’assegno sociale a stranieri e extracomunitari” (primo post 17 dicembre 2010), “Resistenza Nazionale” (primo post 20 marzo 2011), “RESISTENZA NAZIONALE” (primo post 17 maggio 2011), “Fuori tutti gli immigrati dall’Italia” (primo post 29 giugno 2011), “contro l’invasione pacifica” (primo post 30 ottobre 2011) e degli account Twitter @ResistNazionale (ottobre 2011), @CriminImmigrati (gennaio 2012) e @VoxNewsInfo (gennaio 2013).

I 4 siti internet attualmente individuati hanno compiti ben precisi per la diffusione dell’ideologia diffusa dal loro proprietario:

  • Resistenzanazionale.com: Il sito punto di riferimento in cui vengono diffusi volantini e manifesti razziali e discriminatori.
  • Identità.com: Il sito “culturale” con teorie elaborate da negazionisti dell’olocausto e diffusione di libri razziali contraddetti dal mondo scientifico.
  • Tuttiicriminidegliimmigrati.com: Aggregatore di notizie, sia vere che inesatte o alterate, prelevate da siti e giornali.
  • Voxnews.info: Il sito di riferimento i razzisti d’Italia, nel quale l’autore diffonde articoli copiati dai giornali e rielaborati ad arte, articoli di critica senza freno e bufale al fine di diffondere odio, insultare, denigrare, incitare.

Giusto per citare qualche esempio “culturale” del sito Identità.com, abbiamo riferimenti ad articoli tratti da teorie di autori condannati per revisionismo storico, come Gerd Honsik. Nato a Vienna nel 1941, ritenuto nipote dell’ufficiale delle SS e comandante del campo di concentramento di Plaszow in Polonia Amon Leopold Göth, è uno scrittore, negazionista dell’Olocausto e membro del movimento di estrema destra “Volksbewegung gegen Überfremdung” (“Movimento popolare contro infiltrazioni straniere“). A causa del libro pubblicato nel 1988 dal titolo “Assoluzione per Hitler?” (per intero “Freispruch für Hitler? 37 ungehörte Zeugen wider die Gaskammer”), in cui negava l’esistenza dell’Olocausto, venne condannato a 18 mesi di detenzione dal Tribunale di Vienna il 5 maggio 1992. In seguito fuggì in Spagna, dove visse fino al 2007, anno in cui venne estradato in Austria per rispondere della sua condanna, che passò da 18 mesi a 4 anni.

Nel 2005, durante la sua permanenza in Spagna, Honsik pubblicò un altro libro dal titolo “Der Juden III Reich?” (“Il Terzo Reich Ebraico“) dove introdusse il tema del cosiddetto “Kalergi-Plan“, ossia il “Piano Kalergi“, ritenuto da molti come la prova di un piano di genocidio dell’identità europea, attraverso l’immigrazione, secondo cui la razza bianca dovrebbe essere sostituita da una razza meticcia facilmente controllabile, dei subumani, i quali grazie alle loro caratteristiche negative come l’incapacità e l’instabilità, garantiscano la tolleranza e l’accettazione di quella “razza nobile”. Di quale “razza nobile” si parlerebbe? Degli ebrei, i quali starebbero trasformando l’europa affinché ne prendano il pieno potere attraverso il mantenimento della loro “razza” e il mescolamento delle altre generando degli esseri umani facilmente controllabili.

Tra gli altri documenti pubblicati dal sito Identità.com abbiamo anche il testo pubblicato da Jean Philippe Rushton dal titolo “Race, Evolution and Behavior”, il quale sostiene il legame tra razza, intelligenza e crimine applicata alla teoria della “Strategia r-K” per gli esseri umani. Teorie, queste, ripudiate dalla comunità scientifica che lo hanno etichettato come razzista.

Le pagine Facebook appartenenti alla struttura di propaganda digitale sono le seguenti, ma non si escludono altre:

  • Italia agli italiani !!!” (primo post 5 aprile 2010) con 5053 “fan” (url https://www.facebook.com/ItaliaResistenza?fref=ts) (foto dell’Admin, attuale o precedente non si sa);
  • Viva l’immigrazione dei criminali stranieri” (primo post 30 agosto 2010) con 960 “fan” (url https://www.facebook.com/tuttiicriminidegliimmigrati/info/?tab=page_info);
  • Aboliamo l’assegno sociale a stranieri e extracomunitari” (primo post 17 dicembre 2010) con 6845 “fan” (url https://www.facebook.com/pages/Aboliamo-lassegno-sociale-a-stranieri-e-extracomunitari/137013213022667?fref=photo);
  • Resistenza Nazionale” (primo post 20 marzo 2011) con 26290 “fan” (url https://www.facebook.com/ResistenzaIdentitaria/timeline);
  • RESISTENZA NAZIONALE” (primo post 17 maggio 2011) con 2266 “fan” (url https://www.facebook.com/iResistenza?fref=photo);
  • Fuori tutti gli immigrati dall’Italia” (primo post 29 giugno 2011) con 14519 “fan” (url https://www.facebook.com/StopImmigrati?fref=photo);
  • contro l’invasione pacifica” (primo post 30 ottobre 2011) con 1376 “fan” (url https://www.facebook.com/StopInvasione/info?tab=page_info);
  • Voxnews” (primo post 16 gennaio 2013) con 53092 “fan” in continua crescita (url https://www.facebook.com/voxnews.info?fref=ts).

Riportiamo di seguito alcuni “post” e alcune immagini diffuse dalle pagine Facebook sopra citate, dove spesso vengono definite dall’admin delle pagine come “satira” in caso di critiche da parte degli utenti.

Ecco il post del 27 settembre 2011 su Resistenza Nazionale:

aids-meningite-epatiti-tubercolosi-tifo-bambini-stranieri

Questo è il post del 6 marzo 2011:

arcigay-resistenza-nazionale

Questo è il post del 4 luglio 2011:

matrimoni-misti

Questo il post del 2 aprile 2012:

multietnica-resistenza-nazionale-2

Questo è il post del 3 novembre 2011 della pagina “contro l’invasione pacifica“:

vero-nemico

Particolari i prossimi due, legati alla sfera religiosa.

Questo è il post del 20 agosto 2011:

preti-soldatoOggi è San Bernardo di Chiaravalle: ispiratore della nascita dei Templari e ideologo dell’idea del Monaco-Soldato.
La sua, De laude novae militiae ad Milites Templi (“In lode della nuova milizia”) , è il breviario del Templare.
Fu composta tra il 1128, anno del Concilio di Troyes, ed il 1136, anno della morte di Ugo di Payns, Maestro dell’Ordine dei Templari, cui fu dedicata l’opera, come exhortatorius sermo ad Milites Templi, riprendendo l’espressione del Santo nel prologo dell’opera.
Con quest’opera, Bernardo intendeva esaltare la nascita del nuovo ordine monastico-cavalleresco dei Cavalieri Templari, cui si richiedeva l’uso delle armi contro tutti coloro che erano considerati nemici della cristianità (musulmani, pagani, eretici), contrariamente ai tradizionali ordini regolari, i cui inermi monaci possedevano esclusivamente le armi della preghiera. L’ordine dei Templari ottenne il riconoscimento pontificio, durante il Concilio di Troyes del 1228, grazie ai buoni uffici di Bernardo di Chiaravalle.
Secondo Bernardo, il monaco guerriero è «un soldato veramente intrepido e protetto da ogni lato, che come riveste il corpo di ferro, così riveste l’anima con l’armatura della fede. Nessuna meraviglia se, munito di ambedue le armi, non teme né il demonio né l’uomo; non teme la morte, lui che (per Cristo) desidera morire»
Meno Preti stile Caritas, più Monaci-Soldato in difesa della nostra Identità.

Questo è il post del 16 agosto 2011:

liberare-italia«Il soldato di Cristo, è strumento di Dio per la punizione
dei malfattori e per la difesa dei giusti. Invero, quando
egli uccide un malfattore, non commette omicidi,
ma malicidio, e può essere considerato il carnefice
autorizzato di Cristo contro i malvagi.» Bernardo di Chiaravalle

Insomma, più “monaci soldato” per la “giusta causa”. Non bastava l’ISIS?

Le tecniche di disinformazione, diffamazione, incitamento all’azione e le bufale di Voxnews

Gli articoli di Voxnews sono i più copiati e citati dai siti web anti immigrazione e razzisti, oltre al fatto di essere virali e ottimi ai fini della monetizzazione, nonostante gli stessi siano spesso ripresi copia-incollati-alterati (al fine di denigrare e diffamare) da altri siti o testate giornalistiche.

L’autore di VoxNews è un abitudinario del “copia, incolla e altera” articoli altrui, nonostante lui si nasconda dietro la seguente scusa:

Ai giornali arrivano agenzie, i giornali, poi, spesso, non fanno altro che copincollarle. Noi no, le integriamo con altre notizie che ci arrivano dal campo o con altre agenzie, per fare un articolo che sia solo ‘nostro’.

Fatto sta che quando pubblica un articolo, di cui tema parlano diverse testate, il testo è copia incollato da una testata (che sia Il Giornale, che sia LiberoQuotidiano, che sia Il Messaggero, Il Resto del Carlino o altri ancora) e modificato. Sarebbe “casuale” e solo una coincidenza che Voxnews e la testata copiata abbiano ripreso pari pari dalla stessa agenzia? È solo una scusa per tentare di distaccarsi dall’opera di plagio e alterazione nei confronti del lavoro altrui.

In questo caso dell’articolo del Messaggero Veneto del 9 maggio 2015 dal titolo “Profughi, in 45 occupano l’ex caserma Osoppo. Otto casi di sospetta scabbia“:

UDINE. Avevano cercato riparo per la notte nell’ex caserma Osoppo, in via Brigata Re. Ma il viavai di gente ha insospettito i residenti, che si sono subito rivolti alla Questura. Così sabato mattina gli uomini della Squadra volante e dell’Ufficio immigrazione hanno sgombrato l’edificio occupato abusivamente da quarantacinque profughi afghani e pakistani.
Otto dei quali sono poi stati accompagnati in ospedale per ulteriori accertamenti sanitari: si sospetta che possano aver contratto la scabbia.

[…]

I profughi – 41 di nazionalità afghana (arrivati attraverso l’Austria e la Slovenia nei giorni scorsi e già fotosegnalati) e 4 pakistani clandestini – sono stati portati in Questura. Dopo essere stati sfamati e dissetati, grazie all’intervento della Croce rossa, hanno avviato la procedura per la richiesta di asilo e contestualmente è stata fornita loro l’attestazione di indigenza.

[…]

«Sono tutti muniti di attestazione di indigenza – spiega il questore Claudio Cracovia – e quindi possono accedere alle strutture di accoglienza. Non si è verificato alcun inidente e abbiamo chiamato la Croce rossa per rifocillarli. Qualcuno presentava sintomi come il prurito ed è stato accompagnato in ospedale per un sospetto di scabbia, ma si tratta, appunto, di un sospetto».

Ecco, invece, l’articolo di VoxNews del 10 maggio 2015:

UDINE – Avevano occupato la caserma Osoppo, in via Brigata Re. Ieri, sabato mattina, gli uomini della Squadra volante e dell’Ufficio immigrazione hanno sgombrato l’edificio occupato abusivamente da quarantacinque clandestiniafghani e pakistani. Risultati poi affetti da Scabbia.

Ormai si è sparsa la voce che in Italia ti mantengono.

Gli stranieri – 41 di nazionalità afghana (arrivati attraverso l’Austria e la Slovenia nei giorni scorsi e già fotosegnalati) e 4 pakistani – sono stati portati in Questura. Dopo avere gozzovigliato a spese nostre, hanno avviato la procedura per la richiesta di asilo e contestualmente è stata fornita loro l’attestazione di indigenza. Li manterremo noi. Incredibile.

“Sono tutti muniti di attestazione di indigenza – vaneggia il questore Claudio Cracovia – e quindi possono accedere alle strutture di accoglienza”. Prima glielo danno, e poi dicono che sono obbligati a tenerli qui per qualcosa che decidono loro: schizofrenia.

In un articolo del 12 ottobre 2014 dal titolo “Blitz anti-clandestini in Hotel Mare Nostrum” gli autori vengono definiti “patrioti”. Ecco come inizia l’articolo:

Cesena – Tre patrioti uomini incappucciati si sono introdotti all’interno dell’Hotel Sintini, sul lungomare di Cesenatico, che ospita a spese degli italiani circa 40 clandestini provenienti da paesi dove non è in corso alcuna guerra: Nigeria, Bangladesh, Senegal, Costa d’Avorio e Mali.

La parola “patrioti” viene appositamente “rigata”, quasi fosse una correzione, ma non è così. L’articolo, in verità, è un “copia incolla e modifica” da quello pubblicato da Il Resto del Carlino del 12 ottobre 2015 dal titolo “Raid vandalico all’hotel dei profughi“.

Di seguito le differenze degli articoli, dove evidenziamo in giallo le parti copiate e in rosso le parti modificate o aggiunte.

differenze-restocarlino-voxnews

La parola “patrioti” è stata aggiunta apposta, fa parte della propaganda ideologica di Resistenza Nazionale. Da notare, inoltre, che Il Resto del Carlino parla di 3 vandali, mentre VoxNews oltre a definirli “patrioti” ritiene che abbiano agito in nome della cittadinanza (“per rimarcare il rifiuto della città ad ospitare clandestini targati Mare Nostrum“).

L’articolo di VoxNews si conclude con un avvertimento agli albergatori:

Fischia il vento.

Un blitz che dovrebbe far riflettere tutti quegli albergatori che, per qualche dollaro in più, avessero intenzione di accettare le proposte indecenti dei prefetti di mezza Italia.

Ovviamente, i media di distrazione di massa l’hanno già definito ‘raid vandalico’, ma è Mare Nostrum, il vero raid vandalico in atto.

VoxNews definisce “patrioti” coloro che si impongono contro l’ospitalità dei profughi. Ne è un esempio l’articolo del 10 luglio dal titolo “Patrioti rilevano hotel che doveva ospitare profughi: diverrà casa di riposo per anziani“:

A Parre, dopo la notizia che il prefetto di turno stava inviando decine e decine di sedicenti profughi in un hotel, alcuni patrioti hanno sventato l’invasione del loro paesino e delle loro tranquillità. Come? Si sono comprati l’albergo individuato dal governo.

E chi opera per l’accoglienza dei profughi, al contrario, è uno “speculatore”, un “parassita”, un “ignorante” e pericoloso a prescindere.

In seguito, in un articolo del 18 luglio 2015, VoxNews si vanta di aver creato problemi all’hotel Gelso di Rimini e invita a farli prolungare per tutta l’estate:

Grazie anche alla pubblicità fatta da noi, l’hotel Gelso di Rimini, che ha incassato decine di migliaia di euro delle nostre tasse ospitando clandestini camuffati da profughi, ora è disertato dai turisti. Non lo aveva previsto, il gestore/speculatore.

[…]

E’ un business. Facciamo in modo che questo hotel non veda un turista per tutta l’estate.

All’interno dell’articolo viene riportata anche l’intervista all’albergatore pubblicata da Il Resto del Carlino del 18 luglio 2015 (“Il mio hotel è vuoto. Con i profughi incassavo 45mila euro al mese“), con il classico metodo “copia, incolla, taglia e modifica” utilizzato da VoxNews. Nell’immagine seguente le differenze tra il testo pubblicato da VoxNews e quello de Il Resto del Carlino.

Differenze articolo VoxNews e l'originale de Il Resto del Carlino

Da come possiamo ben vedere vengono eliminate alcune parti dell’intervista (evidenziate in giallo) e modificate altre (evidenziate in rosso). Anche questa intervista è ripresa da un agenzia?

Un altro caso è quello della recensione su Tripadvisor del 13 marzo 2015 di un presunto turista che avrebbe soggiornato presso l’Hotel Garda di Verona. VoxNews pubblica un articolo il 1 luglio 2015 dal titolo “Turista trova profughi in Hotel e si lamenta: titolare vuole denunciarlo“, con a fine articolo la solita mappa e l’invito agli utenti a segnalare a VoxNews ulteriori hotel:

Uno dei motivi sono le lamentele di questi ultimi, una volta che, senza avviso, si ritrovano a condividere l’hotel con i profughi: a sorpresa.

Alle rimostranze dei clienti, il titolare di questo hotel minaccia di denuncia legale:

http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g1050055-d1055220-r259243166-Hotel_Garda-Affi_Province_of_Verona_Veneto.html#REVIEWS

Siamo i primi a fare poco affidamento su TripAdvisor, ma questo non toglie il fatto che un cliente ha il diritto di sapere se nell’hotel in cui soggiornerà sono presenti ‘profughi’.

VoxNews non riporta quanto scritto il 13 aprile 2015 dai gestori dell’hotel su Tripadvisor in risposta alla recensione dell’utente “Lucia F”:

Salve da Hotel Garda
Le sue Recensioni (2 in 3 mesi e per lo più simili) non sono completamente Vere, e per questa andremo per vie legali.
Se vuole denigrare il nostro Hotel è libera di farlo, ma almeno dica la verità.
È vero che noi ospitiamo alcuni profughi, ma non alloggiano in camere vicine ad altri clienti, ne in camerate disumane, non fanno colazione, ne cena nella stessa sala con altri clienti. Hanno appositi spazi a loro destinati.
Noi non abbiamo dipendenti di colore (non credo si definisce di colore dei Colombiani o Latino Americani), ne abbiamo Brioches al formaggio.
Forse lei non ha nemmeno parlato con i nostri dipendenti, se le cose vengono chieste ad altri clienti mi sembra normale, o lecito che non le sappiano, come è anche lecito che altri clienti non sappiano l’Italiano. Non so come si faccia a non distinguere un cliente da un cameriere, i camerieri hanno appropriata divisa come anche le donne ai piani e gli addetti alla reception.
Non campisco cosa sia in NIENTE DA MANGIARE, forse è scesa in sala colazione dopo le 10? Forse non le bastano 3 tipi di cereali, 2 tipi di pane, marmellate varie, 2 tipi di yogurt, torte, affettati, caffè, cappuccino, the, succhi di frutta?
Se queste le avesse fatte notare in hotel avremmo trovato una soluzione e avremmo accontentato le sue esigenze.
Forse ha fatto un po’ di confusione.
Abbiamo anche notato che il suo nome non è presente nel nostro database, sarei curioso di vedere idonea ricevuta fiscale.
Per legge e rispetto lei ne altre persone deve e possono essere avvisate dei clienti che alloggiano presso di noi, siamo un Hotel e quindi lavoriamo con clientela di TUTTO il Mondo.
Questo portalaccio (sito) non permette di fare più di una recensione della stessa persona e in breve tempo, quindi lei ha ben pensato di fare due account.
Lei ha scritto una recensione subito e una dopo 3 mesi, questo mi da il senso che la sua sia solo la volontà di denigrare il nostro Lavoro e i nostri Dipendenti.
Come scritto in Hotel, noi chiediamo e consigliamo di parlare subito di certe cose, perché parlando troviamo una soluzione, scrivendolo dopo mesi lei non ha risolto il problema ma se ne è creati altri!
Cordiali saluti
Fioretta Mirko
(Perché io ho il coraggio di firmarmi e non di nascondermi dietro ad uno schermo)

Un’altra recensione, firmata sempre a nome “Lucia F” ma con un altro account e molto simile nei contenuti, venne pubblicata il 2 gennaio 2015, ed è quella a cui si riferisce il gestore dell’hotel nella sua risposta.

Le due recensioni sull'hotel Garda

Per VoxNews il cattivo è l’albergatore.

Casi come questi si sono ripetuti nel tempo, basti leggere l’articolo di Giornalettismo del 26 agosto 2015 dal titolo “Le vergognose recensioni su Tripadvisor che “segnalano” gli alberghi solo perché ospitano migranti“.

Opere di diffamazione e l’invito all’azione

Criticare chiunque si occupi dell’accoglienza, diffamandoli il più possibile. Ecco come si rivolge al Questore di Padova, Gianfranco Bernabei, il 23 maggio 2015:

Patrizia Impresa si è rifatta anche a quanto dichiarato da un altro rappresentante del governo non eletto, il questore Gianfranco Bernabei: “Sono favorevole – ha detto – ad accogliere i profughi in più strutture piccole rispetto a una enorme. L’obiettivo è non creare assembramenti”.

No, l’obiettivo è diffonderli il più possibile sul territorio con una pervicacia quasi criminale. Anzi: senza il quasi.

Ecco come definisce il prefetto di Gorizia Vittorio Zappalorto:

Centomila pakistani e afghani sarebbero accampati nei boschi della Serbia in attesa di entrare in Ungheria e poi, ovviamente, in Italia. L’allarme arriva dal prefetto di Gorizia Vittorio Zappalorto, l’ennesimo prefetto incapace che non sa fare altro che piazzare clandestini in hotel.

[…]

E Zappalorto fa onore al suo cognome, quando parla del progetto ungherese: “Non è con un muro che si contiene la determinazione di un popolo di migrare. Servono le politiche adatte e adatti provvedimenti. La storia ci dovrebbe insegnare pure qualcosa.” Domanda: ma da dove escono i prefetti, da un corso di cucito? Da una distilleria di colombiana?

[…]

Gente come questo prefetto è pericolosa, oltre ad essere scandalosamente ignorante e impreparata, perché è in posti di responsabilità per i quali è totalmente inadeguata.

Ecco cosa scrive su don Luca Favarin, prete del padovano, e altri:

PADOVA – Una villetta a Sarmeola e un grande appartamento nel centro di Padova, corso Milano, da pochi giorni stanno sperimentando l’invasione del lusso in atto: sono diventati centri di accoglienza per clandesti, gestiti dall’ennesima cooperativa a scopo di lucro, la Percorso Vita del prete padovano don Luca Favarin, che sarebbe la specie di prete in foto. Che non vedeva l’ora di accogliere tanti giovani ragazzoni e di prendersi ‘cura’ di loro.

[…]

Tutto per aggirare i rifiuti delle giunte leghiste del Veneto e di Padova.

[…]

Dieci vivono a Sarmeola, tutti giovani maschi adulti – per la gioia del ‘prete’ – e arrivano da Gambia, Nigeria, Senegal. Clandestini africani. Sedici per 35 euro fa 560 euro al giorno per Favarin che poi ne gira parte ai collaborazionisti delle villette: un bel business, sono oltre 15.000 euro al mese. Più eventuali pagamenti di altra ‘sorta’. Sono i famosi ‘volontari a pagamento’. Una nuova specie di dannoso parassita.

Il tentativo di auto difesa alla denuncia

Nell’articolo del 3 ottobre 2015, in seguito alla denuncia presentata a Bologna, l’autore di Voxnews scrive:

mentire-sapendo-di-mentire
Un esempio tra tutti, la mappa con gli albergatori in Italia che ospitano migranti, con tanto di invito a non frequentare più tali strutture.

Il Resto del Carlino dovrebbe dosare le parole. E controllare se quello che qualche ossessionato millanta è vero. Vox ha diffuso una mappa degli hotel che ospitano sedicenti profughi, nomi pubblicamente noti, ottenuti da articoli di giornali e prefetture. E non ha mai invitato a ‘non frequentarli’ (anche se sarebbe stato legittimo farlo), ha solo fatto un servizio. Magari, qualche lettore dei due blogghetti ci va proprio per la presenza dei giovani maschi africani.

O la ‘notizia’ di un fulmine che ha colpito una chiesa perché proprio lì vicino il parroco ospitava dei profughi.

Non sapevamo che i fulmini fossero ‘razzisti’.

Abbiamo già riportato in precedenza gli articoli che riguardavano gli albergatori e gli inviti palesi da parte dell’autore di Voxnews (“Facciamo in modo che questo hotel non veda un turista per tutta l’estate“) e gli elogi ai “patrioti” che sfasciano gli stessi hotel.

Ecco l’articolo dal titolo “Ecco i 167 hotel dove i profughi sono in vacanza – condividi mappa” con tanto di mappa interattiva (tramite Google Maps) e un invito ai lettori di segnalare altri Hotel da inserire nella lista:

167-hotel-immigrati-voxnews

Stessa mappa pubblicata nell’articolo del 9 maggio 2015 nell’articolo “Forza Nuova: ‘Attaccare hotel che ospitano clandestini’“, il quale riprende il comunicato stampa di Forza Nuova Romagna del 9 maggio 2015.

L’invito all’azione, inoltre, non riguarda solo contro gli albergatori. In un articolo del 13 luglio 2015 critica il prefetto romano Gabrielli e il presidente di uno dei Municipi romani, Valerio Barletta, per poi lanciare l’invito a “reagire” e “con ogni mezzo”:

Un prefetto nominato da un governo non eletto, e composto di criminali, vuole piazzare dei clandestini in mezzo a famiglie con bambini: reagire. Con ogni mezzo.

Citando le parole del prefetto Domenico Cuttaia di Venezia, ecco cosa scrive in un articolo del 22 aprile 2015:

Non sanno più dove metterli. Così il prefetto di Venezia, il ‘noto’ Domenico Cuttaia, ha ‘invitato’ – e non è il primo prefetto a farlo – i privati a mettere a disposizione gli appartamenti “per sistemare gli immigrati in arrivo dalla Sicilia”.

[…]

Opporsi con ogni mezzo. Andare a prendere Renzi. Vogliono trasformare l’Italia in un immenso campo profughi.

Se qualcuno agisce con violenza, per Voxnews si chiama Resistenza, facendo chiaro riferimento al movimento che sostiene. Ecco l’articolo del 4 agosto 2015 dal titolo “E’ INIZIATA LA RESISTENZA: CITTADINI DEVASTANO PALAZZINA DESTINATA AI “PROFUGHI”“:

FRASSINELLE (Rovigo) – Atto di resistenza all’invasione, stanotte, a Frassinelle, paese in provincia di Rovigo, dove una palazzina composta da 14 appartamenti in via Romana a Chiesa, frazione del Comune polesano, destinata all’accoglienza di una sessantina di clandestini, è stata ‘colpita preventivamente’.

Nella notte, ‘ignoti’ hanno rotto le tubature dell’acqua, provocando un allagamento generalizzato ai 14 appartamenti e danni per circa 50.000 euro all’affarista che avrebbe incassato quasi 50 mila euro al mese con l’accoglienza.

La palazzina presa di mira, in origine destinata ai manager dell’Ikea che avrebbe dovuto insediarsi nella vicina macroarea di Arquà e Villamarzana e che poi ha abbandonato il progetto, ha a fianco uno stabile gemello.

Ma attenzione, perché anche il secondo stabile sarebbe pronto ad ospitare altre decine di clandestini: un vero e proprio business per l’affarista e imprenditore edile vicentino.

Sull’accaduto il sindaco di Frassinelle Ennio Pasqualin (Pd): «Escludo sia qualcuno dei miei 1.450 concittadini. Questo atto vandalico è di matrice politica, ed è riconducibile a sigle eversive di destra».

Si si, come no.

E’ inevitabile che i cittadini reagiscano in modo sempre più disperato, quando imponi loro presenza di ‘ospiti’ indesiderati. Alla dittatura, si risponde con la resistenza.

Non sarebbe più semplice chiedere ai cittadini se non sono d’accordo? Ah no, questa è democrazia.

Opera “divina” contro la “politica bergogliana” e l’attacco alla Chiesa Cattolica

Per quanto riguarda la storia del fulmine, non è l’unico in cui l’autore riporta un titolo in cui sostiene una qualche sorta di attività “divina” contro coloro che operano o parlano di accoglienza. Ecco l’articolo “PARROCO ACCOGLIE PROFUGHI, FULMINE ABBATTE CROCE CHIESA – FOTO” del 10 agosto 2015:

fulmine-chiesaPare che ‘qualcuno’ non gradisca la politica bergogliana dell’accoglienza di clandestini islamici.

Eccone un altro, quello del 10 luglio 2015 dal titolo “EFFETTO BERGOGLIO: PIANGE ANCHE LA MADONNINA“:

madonnina-piange-sangue-bergoglio

Titoli e testi che farebbero pensare che “qualcuno lassù starebbe inviando segnali contro la politica Bergoglio”. L’autore, infatti, è molto critico con Papa Francesco definendolo “golpista in Vaticano”, “delirante” e “responsabile morale dello sgozzamento di Palagonia”.

Ecco l’articolo del  6 settembre 2015, in cui rivolge i suoi pensieri anche al Presidente della Repubblica Mattarella definendolo “abusivo”:

Al golpista in Vaticano, al secolo Bergoglio, non è bastato essere ilresponsabile morale dello sgozzamento di Palagonia – gli anziani aiutavano i sedicenti profughi aprendo le porte di casa – no, continua con la sua opera di destrutturazione morale dell’occidente: un delinquente camuffato da ‘buono’. Qualcuno, lo definirebbe l’Anticristo, per la capacità camaleontica e di vendersi mediaticamente.

L’ultima delirante idea di Bergoglio, è quella di farsi le perpetue gratis a spese nostre: “Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi. Lo faranno per prime le due parrocchie del Vaticano. Cominciamo dalla mia diocesi di Roma”. È la proposta lanciata prima dell’Angelus, che ormai è tutto fuorché una ‘cosa religiosa’.

Poi predica la sua richiesta di resa dell’Occidente davanti all’invasione islamica:

“Mi rivolgo ai miei fratelli Vescovi d’Europa, veri pastori – ha detto Papa Francesco -, perché nelle loro diocesi sostengano questo mio appello, ricordando che Misericordia è il secondo nome dell’Amore. Anche le due parrocchie del Vaticano accoglieranno in questi giorni due famiglie di profughi”.

Questo cattivo maestro predica la distruzione dell’Europa.

[…]

Alle parole del Papa fanno eco quelle di un altro abusivo, il presidente della Repubblica Mattarella che, in un messaggio inviato a un incontro internazionale della famigerata comunità di Sant’Egidio, ha sottolineato: “Sì al dialogo di pace, no ai muri contro chi fugge dalla guerra”.

Peccato che quasi nessuno fugga dalla guerra. Soprattutto in Italia, arrivano tutti dall’Africa. E vengono a sgozzare, con la benedizione di Bergoglio.

Ecco come reputa la Chiesa Cattolica:

Un’associazione a delinquere. La Chiesa si sta trasformando in una quinta colonna dell’invasione. Parliamo di un numero gigantesco (e di un affare, in termini monetari, altamente redditizio).

Stanno importando un’orda di stupratori, spacciatori e sgozzatori. E la chiamano accoglienza. Stanno portando, questi pastori esaltati, le proprie pecorelle al macello islamico.

Contro gli omosessuali e a favore dell’omofobia

L’articolo ““NON SIETE UOMINI, MA FROCI” E LORO LA DENUNCIANO ALL’INQUISIZIONE” del 14 marzo 2013 riporta quanto segue:

“Non siete uomini, ma froci”. Cosi’ una bancaria ha reagito oggi all’aggressione verbale di una sedicente “coppia” di medici gay che si era recata in una banca di Palermo. A raccontare l’accaduto e’ una delle due checche isteriche, Giovanni M. di 34 anni, che incredibilmente è pediatra, ancora visibilmente sotto choc, per quella che per lui deve essere stata un’esperienza simile allo sbarco in Normandia. “Quello che e’ accaduto e’ gravissimo – dice – io e il mio compagno Augusto, che e’ un ginecologo, questa mattina siamo andati in banca per un disguido che si era verificato su un assegno. La bancaria che poi ci ha offesi, gia’ al telefono ha usato un tono arrogante e poco consono alla sua professione”. “Cosi’ con Augusto siamo andati in banca per chiarire il disguido – racconta ancora il giovane pediatra – Qui ho incontrato il direttore della filiale che e’ stato con me molto gentile e cosi’ abbiamo risolto subito il problema che si era verificato per un banale disguido”.

“Mentre uscivamo dalla filiale – racconta la checca Giovanni – nell’area che separa le casse dall’uscita, senza alcun motivo siamo stati aggrediti verbalmente e pubblicamente con ingiurie, in presenza degli impiegati e dei clienti dalla bancaria. Ci ha detto: ‘mi auguro di non avere mai a che fare con due medici come voi, pezzenti, non siete uomini, froci!”

Diversa ovviamente la versione della signora, che noi, a differenza di altri riportiamo, e che accusa i due individui di un comportamento offensivo ed isterico, al quale lei ha sbottato di conseguenza.

Immaginate di avere a che fare con due personaggi invadenti che prima telefonano e poi si presentano in coppia a contestare non si sa cosa e presentandosi come “compagni”. Direi che la signora ha reagito in modo piuttosto comune. Oltretutto non offendendoli, visto che “froci” è termine dialettale per “omosessuali”.

Ora i due personaggi vogliono citarla per danni, e troveranno l’ennesimo magistrato compiacente con le microminoranze iper-attive e iper-protette: “Dopo essermi consultato con il mio avvocato, abbiamo deciso di presentare una denuncia nei confronti della dipendente bancaria. La citero’ in giudizio, sia penalmente che civilmente. In caso di risarcimento devolvero’ il ricavato all’Arcigay e alle associazioni che si battono per la causa degli omosessuali. Non e’ pensabile che nel 2013 ci sia ancora una omofobia cosi’ estesa”. No, non è possibile che nel 2013 ad un omosessuale – che è un deviato sessuale – vengano affidati dei bambini. Quando tutti conoscono lo stretto legame tra l’omosessualità e la pedofilia.

Insomma, “froci” non è un termine offensivo, neppure “checche isteriche” per definire i due protagonisti della vicenda, che la signora avrebbe fatto bene a rivolgersi così a loro, che gli omosessuali sono deviati sessuali e che esiste un legame tra omosessualità e pedofilia.

Alcune bufale di Voxnews

Tra le bufale di cui Voxnews si vanta di aver diffuso, addirittura prima della BBC (poi in realtà la BBC aveva ammesso di essersi sbagliata e di aver diffuso una falsità), lafalsa storia del ristorante nigeriano dove si vendeva carne umana.

voxnews-prima-di-tutti-nigeria-carne-umana

Nota la bufala sulla presunta villa di Gianni Morandi, tirata in ballo in merito all’accoglienza profughi. In verità si tratta di una casa di riposo, ma nonostante la smentita Voxnews continua ad insistere.

morandi-voxnews

Una delle immagini più diffise negli ultime settimane è stata quella del presunto Imam che massacrava a calci un bambino cristiano. La storia era falsa, non si trattava di un Imam ma di un ciarlatano del Bangladesh che riteneva che con quelle pratiche poteva guarire il bambino dalle malattie. L’uomo venne poi arrestato dalle autorità del suo Paese.

voxnews-bufala-imam-cristiano1

Il fondatore di Resistenza Nazionale/Voxnews, i suoi nickname e le sue opere di vandalismo su Wikipedia

Continuiamo con la ricerca, imbattendoci in questo caso su Wikipedia dove un utente attivo nel 2006, PROTESILAO19, è presente nelle discussioni relative alle voci legate alla “Razza“, dove venne bacchettato per i suoi interventi (PDF). Stesso discorso nelle modifiche delle voci “Gene“, “Genetica“. Curiosi anche gli interventi,ripetuti, in merito alla voce “Amore“.

Non solo, anche nella sezione in lingua inglese di Wikipedia l’utente è intervenuto alle voci “Multiculturalism” (più volte) e… quella di Luis Nazario da Lima, conosciuto come Ronaldo, dove ha insistito ad inserire la scritta “ONLY AN HALF-NEGRO” e ad inserire un’immagine chiamata “SCIMMIE.JPEG” o “SCIMMIEb.jpg” con la scritta seguente “Ronaldo’s brothers?“.

A questo punto leggiamo la pagina relativa all’account PROTESILAO19 di Wikipedia in lingua inglese (PDF) e troviamo il nome “Giovanni Tognoli“.

protiselao19-giovanni-tognoli

In pratica, la voce creata dal titolo “Giovanni Tognoli” non giustificava perché la persona fosse sufficientemente famosa da avere una sezione su Wikipedia:

giovanni-tognoli-filosofo-italiano-wiki-inglesecontent was: ‘{{db-bio}}”’An italian writer and philosopher”’

Insomma, ha cercato di creare la pagina di uno scrittore e filosofo italiano di nome “Giovanni Tognoli”, nome e cognome che combaciano con i nickname degli account Facebook “Gianni Togni”, “Gio Togni” citati in precedenza.

Gli atti di vandalismo gli costarono il blocco dell’account (ultime righe dell’immagine):

Protesilao19-WikipediaYou have been temporarily blocked from editing for vandalism of Wikipedia. Please note that page blanking, addition of random text or spam, deliberate misinformation, privacy violations, and repeated and blatant violation of WP:NPOV are considered vandalism. If you wish to make useful contributions, you may come back after the block expires.

Non fu l’unico account ad essere bannato da Wikipedia. Ce ne fu un altro nel 2010,Protesilao1978, il quale venne bloccato per ulteriori casi di vandalismo. Ecco cosa leggiamo alla voce “Wikipedia:Utenti problematici/Protesilao1978” (PDF):

Wikipedia-Utenti-problematici-Protesilao1978---WikipediaL’utente Protesilao1978 si è iscritto due giorni fa, ed ha iniziato ad inserire contenuti su varie voci (Sudafrica, Genocidio Boero) relative ad un presunto “secondo genocidio boero”, basato su ricerche originali fondate su sue interpretazioni di articoli di giornali, con stile pesantemente POV e nemmeno tanto velatamente razzistico, secondo cui in Sudafrica sarebbe in corso un “genocidio dei bianchi ad opera dei neri”.

In Internet si trovano un paio di blog e siti di estrema destra (legati alla Supremazia Bianca) che inneggiano a tematiche del genere, con toni molto simili a quelli usati dall’utente su Wikipedia. L’utente è stato invitato nella sua talk prima da Guidomac e poi da me (oltre che da Vito e Elitre su altri aspetti) a moderare i toni, e revisionare le voci in accordo con i principi di Wikipedia.

L’esito sono state un serie di accuse di arroganza e “censura” nei nostri confronti, chiusesi con un blocco di un giorno all’ennesimo ripristino dei contenuti razzisti in Sudafrica ([1]); ad esempio, nella mia talk [2].

Una volta bloccato, come IP è tornato a fare riferimenti sui criminali da punire, marxismi vari (sic) e inneggi alla “Rivoluzione Bianca” [3]. Riferimenti alla RB (Rivoluzione Bianca) si trovano anche inseriti da un altro utente (con curioso tempismo) e da IP sulla talk di Sudafrica.

Alla vostra valutazione per quanto riguarda utilità e compatibilità dell’utenza col progetto. Veneziano- dai, parliamone! 01:17, 19 giu 2010 (CEST)

Direi nessuna. –Cotton Segnali di fumo 01:24, 19 giu 2010 (CEST)
Idem.
Utente bloccato infinito

bannato

Il legame tra “Giovanni Tognoli” o “Gianni Togni” e il sito VoxNews è evidente: un’interrogazione parlamentare (PDF) presso la Camera dei Deputati a firma Guidesi Guido della Lega Nord durante la seduta di Venerdì 27 marzo 2015, di cui riportiamo le parti importanti con la risposta dell’allora Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio:

GUIDESI: “[…] con lettera protocollata (Caso 8272), l’UNAR ha intimato all’amministratore hosting del sito web «Voxnews.info», la rimozione dal proprio sito di un articolo intitolato: «Ragazzina stuprata per ore da 30 immigrati: è emergenza» […]

GRAZIANO DEL RIO: “A conclusione del procedimento istruttorio, il 18 settembre 2014 l’ufficio ha provveduto ad inviare una nota di segnalazione anche al signor Gianni Togni, amministratore del sito web Voxnews.info, nella quale si chiede la rimozione definitiva delle affermazioni arbitrariamente inserite nell’articolo ivi pubblicato.”

La stessa interrogazione parlamentare che venne pubblicata dal sito VoxNews l’8 aprile 2015, ma con le dovute modifiche: la cancellazione del nome.

voxnews-togni-cancellato-interrogazione-parlamentare

Il desiderio di rimanere anonimo è evidente.

Cosa c’è da nascondere? Quale è il problema? Esiste realmente Gianni Tognoli o è una falsa identità per nascondere qualcos’altro? Ricordiamo che esiste il reato di sostituzione di persona, presente nel codice penale all’articolo art. 494 di cui abbiamo parlato in un precedente articolo:

Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio (1) o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona (2), o attribuendo a sé o ad altri un falso nome (3), o un falso stato (4), ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici (5), è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno (6).

Come nel caso di CatenaUmana, con Vincenzo e i suoi numerosi account Facebook (il quale ha la decenza di presentarsi con nome, cognome e fotografia), gli account “Gianni Togni” e “Gio Togni” condividono gli articoli di VoxNews sia sul proprio profilo che in vari Gruppi Facebook.

condivisioni-vox-togni

Un account vicino a Resistenza Nazionale & Co.

Un altro account chiamato Erik Moroder, non collegabile a “Gianni”, commenta di tanto in tanto nelle varie pagine Facebook, oltre a VoxNews anche nella nostra, in altre per criticare gli articoli altrui che abbiano a che fare con lo stesso Vox e il tema immigrazione. Le condivisioni nel suo profilo e i “mi piace” fanno capire il legame con i siti collegati a Resistenza Nazionale e VoxNews.

Erik-Moroder

erik-moroder-resistenzanazionale

Non diffonde solo VoxNews, ma anche Identità.com e Tuttiicriminidegliimmigrati già nel 2012:

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L’account di Erik riporta la stessa foto del profilo con il simbolo di Resistenza Nazionale caricata il 4 ottobre 2011, probabilmente conoscerà bene la propaganda online diffusa dal movimento in tutti questi anni:

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Riportiamo un suo commento sulla pagina di VoxNews, il che farebbe pensare che anche a lui piace citare Orwell:

erik-moroder-orwellInvece viene fatto in una democrazia, con un governo targato ‘partito democratico’. Poi orwell scriveva romanzi di fantasia..

Anche questo account è impegnato alla diffusione degli articoli di VoxNews all’interno di gruppi e pagine Facebook:

Nella pagina di Giorgia Meloni

Galleria immagini della propaganda di Resistenza Nazionale

Ecco altre immagini diffuse dai canali Social e dal sito di Resistenza Nazionale.

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2 agosto 2011 RESISTENZA NAZIONALE

Da Resistenza

Conclusioni

Chi segue questi siti e crede alle parole del suo gestore segue qualcuno che si nasconde dietro allo schermo del suo computer, sfruttando l’anonimato online nella registrazione dei domini e hostando i propri siti in server esteri.

Sono evidenti le ideologie portate avanti da questi siti e loro gestore, delle sue convinzioni sul tema razziale, religioso e sessuale. Se seguite Voxnews e non vi ritenete razzisti, dopo questo articolo dovreste porvi qualche domanda.

(Fonte bufale)


Commenti

  1. […] al migrante” è stato subito usato da esponenti politici, da alcuni giornali e dai siti che guadagnano su notizie false, omofobe e razziste, ma anche da molti utenti su Facebook e Twitter, per collegare l’equazione immigrazione e […]

  2. […] di informazione esclusa dai mass media, dove, le notizie che riguardano il continente africano e l’immigrazione vengono trattate in modo distorto, selezionate con criteri eurocentrici e infarcite di […]

  3. […] Populista sembra una versione istituzionalizzata di siti bufalari alla Catena Umana o VoxNews. E quindi via all’ossessione per la libertà delle donne […]