Il baby Vitaliziato: Nichi Vendola 5.618 euro lordi al mese

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Dal mese di luglio di quest’anno Nichi Vendola, a soli 57 anni e con 3 anni di anticipo, è ufficialmente un pensionato. L’ex presidente della Puglia, leader di Sinistra Ecologia Libertà può già godere del frutto di tanta attività politica: 5.618 euro lordi, quanto gli spetta per dieci anni di incarichi in Regione. Inoltre la fine della consiliatura pugliese gli ha dato diritto, oltre al vitalizio, a un assegno di 198 mila euro lordi di indennità di fine mandato.

Il suo mandato in Puglia è durato da maggio 2005 a luglio 2015, maturando sette anni e mezzo di contributi fino al giorno dell’abolizione dei vitalizi. Ha poi versato personalmente la contribuzione che mancava per completare 8 anni. Le norme consentono di percepire il vitalizio a partire dai 60 anni, ma concedono anche di abbassare l’età di un anno per ogni anno che supera il quinquennio minimo di contribuzione. Gli otto anni di contributi, gli consentono quindi di percepire il vitalizio con tre anni di anticipo sull’età minima.

Il pensionato di Sel, inoltre, potrà aggiungere all’assegno di consigliere anche quello di parlamentare. In tutto, ha seduto a Montecitorio per circa 13 anni. Tradotto un assegno mensile da circa 5.000 euro netti.

Ah dimenticavo tutto è regolare, ci mancherebbe, a parte il fatto che si tratta dello stesso vitalizio che Vendola aveva fatto eliminare nel 2012… ma siamo in Italia. La colpa non è la sua. È la dura legge del Vitaliziato.