Costi di cittadinanza: Nel 2014 una famiglia di 3 persone ha speso 2.398 Euro

Costi di cittadinanza

“Il Costo di cittadinanza è un indice dei costi sostenuti dalle famiglie per usufruire di servizi pubblici essenziali, quali trasporti locali, assistenza sanitaria di prossimità, asili nido, raccolta rifiuti, fornitura di gas, elettricità e acqua; oltre al versamento dei tributi (ICI e addizionali IRPEF), variabili a seconda del luogo di residenza. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato il terzo rapporto sui costi di cittadinanza. Considerando la media delle 14 città metropolitane prese in esame, nell’anno di riferimento sulla famiglia campione hanno pesato costi di cittadinanza pari 2398,00 euro.

Nella ricerca, che ha preso come anno di riferimento il 2014, sono state calcolate le spese sostenute dalle famiglie per usufruire dei servizi essenziali (assistenza sanitaria, trasporti pubblici locali, raccolta rifiuti, asili nido e fornitura di acqua) con l’aggiunta delle addizionali IRPEF comunali e regionali.

Il dettaglio dei costi è stato calcolato sulla base di un profilo standard ed è relativo alle 14 città metropolitane italiane. Il campione considerato nell’indagine è rappresentato da una famiglia composta da tre persone (due adulti e un figlio che nel 10% dei casi ha meno di 4 anni) che abita in un appartamento di proprietà di 100 mq e con un reddito di 36.000 euro annui (pari ad un ISEE di circa 18.000 euro). Si è considerato che nell’arco di 12 mesi i componenti del nucleo familiare campione hanno consumato 200 m3 di acqua, hanno chiesto una volta assistenza al pronto soccorso per un codice bianco e hanno pagato 23 ticket per farmaci, 2 ticket per analisi e due ticket per visite specialistiche. Inoltre la famiglia ha acquistato 10 abbonamenti mensili e 48 biglietti di corsa semplice per il trasporto pubblico locale.

La città dove la spesa media registrata è più alta è Torino con 2760,6 euro, seguita da Roma (2637,6 euro) e da Genova (2609,4 euro) mentre i costi medi più bassi sono stati rilevati nell’ordine a Venezia (2132 euro), Cagliari (2209,2 euro), Firenze (2225,6 euro) e Milano (2247 euro). La spesa complessiva a Torino, la città più cara in assoluto, risulta superiore del 15,12% rispetto all’importo medio e del 24,48% rispetto ai valori rilevati a Venezia, che appunto la città più economica.

Nel corso dei sette anni di crisi economico finanziaria si sono verificati aumenti importanti nelle diverse voci. Per quanto riguarda i servizi, i costi dei biglietti orari per i trasporti pubblici hanno fatto registrare una vera e propria impennata: +79,05%. Lo stesso si può dire per la tassa sui rifiuti, aumentata del +71,76% rispetto al 2007. Notevole anche l’incremento rilevato per le imposte locali: l’addizionale comunale e regionale IRPEF hanno fatto registrare rispettivamente un aumento del +65,9% e del +48,39%”. federconsumatori