Tutti gli uomini del centrodestra indagati, imputati e condannati

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Tra indagati, imputati e condannati il centrodestra arriva a quota 53. Lo scopo di questo articolo (qui per par condicio la lista del Pd) è mostrare ed informare tutti i cittadini quali deputati/senatori hanno tutt’ora problemi con la giustizia. Ecco l’elenco.

  • Piero Aiello senatore (Ncd). A processo per voto di scambio in Calabria, il pm ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione.
  • Gioacchino Alfano sottosegr. (Ncd). Indagato da poche settimane per omesso controllo nel fallimento di una società turistica sorrentina.
  • Antonio Azzollini senatore (Ncd). A processo nell’inchiesta sul porto di Molfetta, è indagato nell’indagine sull’ex ospedale della “Divina Provvidenza”.
  • Giovanni Bilardi senatore (Ncd). È accusato di peculato a Reggio Calabria per la gestione dei fondi dei gruppi consiliari, la “rimborsopoli” calabrese.
  • Antonio Caridi senatore (Ncd). Indagato con Bilardi per le spese pazze della Regione Calabria, assolto in appello da una condanna per abuso d’ufficio.
  • Giuseppe Castiglione sottosegr. (Ncd). Indagato per turbativa d’asta e abuso d’ufficio nell’inchiesta sull’appalto da 97 milioni di euro del Cara di Mineo.
  • Sabrina De Camillis senatrice (Ncd). L’ex sottosegretaria del governo Letta è rinviata a giudizio per le “spese pazze” della regione Molise tra il 2006 e il 2011.
  • Nunzia De Girolamo senatrice (Ncd). L’ex ministra è indagata nell’inchiesta sull’Asl di Benevento, la stessa per cui si dimise dal governo Letta nel 2014.
  • Roberto Formigoni senatore (Ncd). A processo per associazione a delinquere e corruzione nello scandalo sanità in Lombardia, governata dal ‘95 al 2013.
  • Maurizio Lupi deputato (Ncd). L’ex ministro è indagato per abuso d’ufficio, la vicenda è al vaglio del Tribunale dei Ministri.
  • Bruno Mancuso senatore (Ncd). La procura di Patti ha chiesto il suo rinvio a giudizio in un’inchiesta per associazione a delinquere e vari altri reati.
  • Antonino Minardo senatore (Ncd). Nel 2014 la Cassazione l’ha condannato in via definitiva a 8 mesi per truffa aggravata e una serie di altri reati.
  • Ignazio Abrignani deputato (Fi). Indagato per dissipazione post fallimentare nell’inchiesta sul crac della Compagnia italiana turismo.
  • Antonio Angelucci deputato (Fi). Diversi procedimenti a carico. Il principale è per truffa ai danni del sistema sanitario del Lazio (processo in corso).
  • Domenico Auricchio senatore (Fi). Condannato in primo grado a 14 mesi per falso in atto pubblico, con interdizione di 5 anni dai pubblici uffici.
  • Anna Maria Bernini deputato (Fi). L’ex ministra è indagata nell’inchie sta “Do ut des” di Bari su presunti illeciti nel sistema universitario italiano.
  • Luigi Cesaro deputato (Fi). Fu condannato in primo grado, poi assolto, per i rapporti con la Nco di Cutolo. Oggi indagato per appalti vinti dai Casalesi.
  • Antonio D’Alì senatore (Fi). A processo per concorso esterno in associazione mafiosa, assolto in primo grado, la Procura ha fatto ricorso.
  • Domenico De Siano senatore (Fi). Toccato da varie indagini, nell’ultima è rinviato a giudizio: l’accusa è abuso edilizio per la costruzione di un albergo.
  • Fabrizio Di Stefano deputato (Fi). Rinviato a giudizio per corruzione e millantato credito per la costruzione di un impianto di bioessicazione a Teramo.
  • Enzo Fasano senatore (Fi). Sulle sue spalle una condanna definitiva a due anni per concussione, per la quale ha beneficiato dell’indulto.
  • Claudio Fazzone senatore (Fi). A processo per abuso d’ufficio per lettere di raccomandazione inviate da presidente del Consiglio regionale del Lazio.
  • Emilio Floris senatore (Fi). Rinviato a giudizio nell’inchiesta bis sull’abuso d’ufficio per costruzioni illecite su una spiaggia di Cagliari.
  • Giancarlo Galan deputato (Fi). L’ex governatore veneto ha patteggiato 2 anni e 6 mesi per corruzione, concussione e riciclaggio nell’inchiesta Mose.
  • Maurizio Gasparri senatore (Fi). A processo per peculato, accusato dell’appropriazione di 600 mila euro destinati al suo gruppo parlamentare.
  • Altero Matteoli senatore (Fi). Richiesta di rinvio a giudizio per finanziamenti illeciti nell’ambito dell’inchiesta sul Mose di Venezia.
  • Augusto Minzolini senatore (Fi). Dopo l’assoluzione in primo grado, in appello è stato condannato a 2 anni e 6 mesi per peculato quando dirigeva il Tg 1.
  • Paola Pelino senatrice (Fi). Condannata in primo grado nel 2013 per aver comprato 11 mila euro di vestiti senza averli pagati.
  • Paolo Romani senatore (Fi). Condannato in primo grado a 1 anno e 4 mesi per peculato nell’inchiesta sugli sprechi del comune di Monza.
  • Daniela Santanché deputata (Fi). Condannata a 4 giorni di carcere e 100 euro di multa per una una manifestazione anti-burqa non autorizzata.
  • Carlo Sarro deputato (Fi). Indagato per concorso esterno in associazione camorristica. Il Riesame ha annullato l’ordinanza d’arresto della Dda.
  • Elvira Savino deputata (Fi). A processo nell’inchiesta “Domino”, a Bari, con l’accusa di concorso in riciclaggio.
  • Salvatore Sciascia senatore (Fi). Condanna definitiva a 2 anni e 6 mesi per la corruzione di agenti della Guardia di Finanza, di cui è un ex ufficiale.
  • Domenico Scilipoti senatore (Fi). Condanna definitiva per produzione di documenti falsi in merito a un debito mai onorato di 230 mila euro.
  • Francesco Scoma senatore (Fi). È indagato per corruzione aggravata e finanziamento illecito, la prescrizione dovrebbe scattare entro la fine del 2016.
  • Giancarlo Serafini senatore (Fi). Ex capo cantiere della Edilnord di Silvio Berlusconi negli anni ‘70 e ‘80, ha patteggiato una condanna per corruzione.
  • Paolo Tancredi deputato (Ap-Ncd). A processo a Teramo per presunte tangenti relative all’inchiesta sulla “Rifiutopoli” abruzzese.
  • Aldo Di Biagio senatore (Per l’Italia). È accusato di associazione a delinquere nell’inchiesta su una presunta truffa da 22 milioni di euro ai danni dell’Inps.
  • Denis Verdini senatore (Ala). Si perde il conto, ma i rinvii a giudizio sono 5, tra cui l’inchiesta di Roma sulla P3 e quella sul crac del Credito fiorentino.
  • Massimo Parisi deputato (Fi). Imputato con Verdini in due processi: per il crac del Credito fiorentino e per quello della Società Toscana di Edizioni.
  • Jonny Crosio senatore (Lega). A processo a Sondrio per turbativa d’asta, per presunte pressioni su piccoli proprietari per la vendita dei loro terreni.
  • Giulio Tremonti senatore (Lega). L’ex ministro è indagato dalla Procura di Milano per una presunta tangente da 2,5 milioni di euro presa da Finmeccanica.
  • Umberto Bossi deputato (Lega). Tre condanne, la più importate: 8 mesi per finanziamento illecito. Soldi Lega: rinviato a giudizio per truffa.
  • Matteo Bragantini deputato (Lega). Condannato a due mesi per propaganda di idee razziste e violazione della legge Mancino sulla discriminazione.
  • Roberto Calderoli senatore (Lega). Prescrizione per resistenza a pubblico ufficiale; salvato da immunità per attentato alla Costituzione.
  • Davide Carlo Caparini deputato (Lega). Prescritto nel processo per resistenza a pubblico ufficiale durante una perquisizione nella sede leghista di via Bellerio.
  • Gianluca Pini deputato (Lega). Condannato con rito abbreviato a 2 anni (pena sospesa) e 800 euro di multa per millantato credito.
  • Antonio Milo senatore (Noi Sud). Coinvolto in un’inchiesta di finti trattamenti sanitari per ottenere rimborsi parlamentari non dovuti.
  • Lucio Barani senatore (Ala). Rinviato a giudizio a Massa per peculato e truffa a causa di rimborsi illeciti, a processo per l’alluvione del Magra del 2011.
  • Riccardo Conti senatore (Ala). Rinviato a giudizio per concorso in truffa aggravata, finanziamento illecito e omesso versamento all’Erario.
  • Antonio Scavone senatore (Ala). Imputato a Catania con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e abuso d’ufficio.
  • Luigi D’Ambrosio Lettieri senatore (Cr). Oggi è nel gruppo di Raffaele Fitto, ma a Bari è imputato in un processo per tessere false del Pdl utili al congresso.

Commenti

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