Il mondo dominato attraverso la paura

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Senza la paura non si vive. Paura di perdere il lavoro, paura di non trovare il lavoro, paura di essere licenziati, paura di non arrivare a pagare il mutuo, paura di ammalarsi se mangi troppo, paura di avere il cancro se fumi tabacco, paura di vivere…etc. Dominano con la paura perché sanno che la paura è il gas paralizzante più efficace che ci sia.

La paura più che una legittimazione è una costruzione artificiale, imposta, fomentata e fatta scorrere come un fiume dentro le nostre teste dai mass media e dalle forze politiche: stragi, massacri, attacchi terroristici, dittatori assetati di sangue, equilibri sconvolti, salvaguardia dell’Occidente, libertà minate.

Si è creato uno stato d’animo d’agitazione costante, puntando la luce su eventi o situazioni dal forte impatto emotivo per far sì che l’opinione pubblica accolga le manovre risolutive della politica.

L’instabilità deve essere sempre tenuta viva, immortale, organizzata e pronta a tutto. Solo così si potranno portare avanti nuove leggi liberticide, solo così l’opinione pubblica si dirà favorevole a nuove occupazioni.

La paura è come un fuoco su cui viene buttata costantemente benzina.

In realtà la vera emergenza, e quindi la ragione della “strategia della paura”, è rappresentata dalla crisi economica. Qualora si riempissero le piazze di disoccupati, cassaintegrati, immigrati, disperati che non hanno di che sfamare la famiglia, il potere saprebbe ancora una volta ripetersi, con personaggi e modalità esecutive diverse…