Astenemos

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È l’astensione, per la prima volta, il vincitore di queste Regionali. In Spagna vince Podemos, in Italia trionfa Astenemos. Complessivamente, l’affluenza non ha raggiunto, in nessuna delle sette regioni al voto, il 60%, ossia la soglia che nel 2010 era stata superata da tutte e sette.

L’astensione è aumentata di circa 10 punti in cinque anni. Significa che un italiano su due non crede più alla democrazia rappresentativa. E se non ci fossero i 5Stelle, buona parte di quei voti sarebbero altra astensione. Arriveremmo oltre il 60, 65%. E se contassimo anche le schede bianche e le nulle arriveremmo anche al 70%, una cifra che dovrebbe porre un problema democratico profondo.

Nessuno ha perso, parlano tutti come se avessero vinto. E invece, con un’astensione simile, non ha vinto nessuno. La crescente insofferenza degli italiani verso i partiti che hanno governato il Paese negli ultimi anni ha determinando un netto incremento non soltanto dell’astensione, ma anche di quanti non sanno per chi votare. Non hanno più nessuno che li rappresenta.

Ormai la distanza dal popolo è enorme, perché la classe politica si mostra incapace di ascoltare i bisogni più profondi delle persone, di pensare al futuro del Paese e di interpretare il potere in modo coerente. Ogni giorno veniamo a conoscenza di accuse di corruzione e di illegalità. Sono pochissimi i politici che nel tempo mostrano di meritare il potere che esercitano. Così sono sempre più numerosi quelli che schifati e delusi ricorrono al voto di protesta o non votano. Questa classe politica ripete, incurante, sempre gli stessi errori, le stesse persone più volte condannate vengono presentate ugualmente al voto dei cittadini. Così questi, piuttosto che dare un assenso a persone di cui diffidano perché prive di qualità morale, nella loro impotenza disertano le urne.

Il Partito degli Astenemos per tornare a votare deve poter scegliere i propri rappresentanti tra persone oneste, preparate e capaci.


Commenti

  1. […] ed a quelle di Ostia dove praticamente i due terzi degli aventi diritto non hanno votato. L’astensione al voto ormai viaggia da diversi anni al 50%, vota 1 elettore su 2 quando va bene. In 40 anni si è perso […]

  2. […] A che serve, si chiede il cittadino comune, andare a votare, se le cose resteranno tali e quali a prima se non addirittura peggiori? Non resta che manifestare questa loro volontà attraverso il messaggio dell’astensionismo e del menefreghismo. Semmai, l’anomalia era quella precedente, quando si andava a votare in massa. L’astensionismo è ormai un’opzione. In Italia ad ogni elezione trionfa Astenemos. […]