L’onorevole Vitaliziato: Guido Rossi 2.381 euro al mese

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Guido Rossi, classe 1931, avvocato milanese, ex presidente della Consob, padre della legislazione antitrust in Italia, due volte alla guida di Telecom Italia, commissario della Federcalcio e con una sola legislatura nelle file della Sinistra indipendente, si becca un bel vitalizio di 2.381,64 euro al mese.

Rispetto ai 79.365 euro versati ha già determinato un rosso della sua posizione previdenziale al Senato di circa 578mila euro. Non male per aver trascorso solo 5 anni al Senato dall’87 al ’92.

L’uomo che, all’epoca presidente della Telecom, riuscì a farsi pagare 23 miliardi di vecchie lire per una sola parcella (per la privatizzazione del Sanpaolo), il più noto tra i principi degli avvocati d’’affari, tessitori di complesse trame allo stesso tempo finanziarie e legali, quello che chiamano ogni volta che c’è un problema da risolvere in Italia, dalla Telecom alla Federcalcio (ricompensandolo sempre profumatamente)? Ebbene, proprio lui: quello che riesce a farsi pagare 2.381,64 euro al mese di vitalizio avendone versati manco 80mila. Ma la colpa non è la sua. È la dura legge dell’onorevole Vitaliziato.