Le Perle delle Regionali 2015

Perle-Regionali-2015

In Italia ormai la parola vergogna è abolita per insufficienza di pudore……

“Alla fine di que­sta cam­pa­gna elet­to­rale non biso­gna con­tare il numero delle regioni vinte ma quanti posti di lavoro riu­sci­remo a met­tere in piedi, rimettendo al centro la possibilità di vedere crescere i propri sogni da parte degli italiani. Non basta essere bravi in teoria, bisogna avere il coraggio di dire che se l’Italia non riparte è perchè nel Sud abbiamo un elenco di problemi irrisolti”. Matteo Renzi

“Mi piace pensare di poter ottenere il risultato migliore. Noi crediamo che ci sia la possibilità di un buon risultato. Pensiamo alla Campania come risultato assolutamente possibile, diamo per certa la vittoria nel Veneto, pensiamo che anche in Liguria sia possibile una nostra affermazione perché la sinistra è divisa in due mentre il nostro Giovanni Toti è riuscito a riunire intorno a sé tutte le forze del centrodestra. Pensiamo che ci sia questa possibilità anche in Umbria e nelle Marche e fondiamo questa ipotesi sul fatto che davvero molti e molti cittadini di queste regioni hanno detto di essere stanchi della prepotenza, dell’arroganza e della pervasività del potere della sinistra. Non volevo assolutamente partecipare a questa campagna elettorale. Sono stato messo fuori dalla politica, sono incandidabile per sei anni ma ho sentito e sento una responsabilità forte quella di far capire ai cittadini che non votano a sinistra, i moderati, la necessità che si trasformino da maggioranza numerica a maggioranza politica organizzata che abbiano un ruolo importante nel paese. Ho iniziato con un segno di vicinanza per Giovanni Toti in Liguria e da tutte le Regioni al voto si è scatenata una richiesta ed il mio senso di equità mi ha portato ad un programma impegnativo. Si può chiamare una presenza di vicinanza la mia, non una campagna elettorale”. Silvio Berlusconi

“C’è in giro un’aria molto positiva per la Lega e con l’aiuto di tutti i cittadini può essere una data storica per noi, checché ne dicano i sondaggi interessati o il Tg5 e il Tg4….Per questo cercano di farci tacere nelle piazze e anche altrove”. Matteo Salvini

“Noi non siamo per le Regioni. Io sarei anche per l’abolizione delle Regioni. Probabilmente dopo ne potremmo accorpare qualcuna, due-tre macroregioni. Il problema delle Regioni è che noi non ci siamo, e loro rubano e non si considerano neanche ladri. Ma loro sono dei dipendenti pubblici e devono rendicontare tutti i soldi spesi che sono i nostri. Devono fare come facciamo noi”. Beppe Grillo

“Il nostro è un progetto di grande coerenza politica: con il nostro coraggio nel 2013 abbiamo salvato l’Italia dal precipizio economico e da Grillo, resteremo al governo per realizzare le riforme che servono allo Stato e all’economia, ma abbiamo sempre detto che non siamo di sinistra e ora passiamo al nostro progetto più grande: fondare un nuovo centrodestra. Non abbiamo fatto accordi in nessuna delle 7 regioni al voto con il Pd perché noi adesso governiamo con la sinistra per le riforme ma poi li sfideremo con il polo di centrodestra che nasce proprio con queste regionali e ha come unico obiettivo costruire l’alternativa alla sinistra. I sondaggi su di noi sono leggermente approssimativi per difetto noi abbiamo adottato un progetto a leadership territoriale scegliendo candidati che hanno aggregato. Vogliamo creare un’area moderata e popolare che tenga fuori l’estrema destra di Salvini. Il modello è quello della Marche, dove il centrodestra è unito ma senza la Lega, mentre in Liguria ed in Umbria purtroppo siamo con Salvini. Nessuno è perfetto e ce ne rendiamo conto: Toti è sostenuto da tutto il vecchio centrodestra. In Umbria invece Salvini si è aggregato al nostro candidato”. Angelino Alfano