Premiare il merito e sconfiggere il leccaculismo


Quando il potere sceglie l’uomo giusto per un posto chiave, non vuole la persona brava che poi lo potrebbe fregare ma la persona affidabile o meglio il perfetto “leccatore”.

Come ogni arte il lecchinaggio poggia su doti innate sulle quali si inserisce una tecnica che è stata codificata nei sette comandamenti del perfetto leccaculo:

1) Individuare con precisione il soggetto da leccare.
2) Leccare in ogni situazione ed in ogni caso, senza temere di leccare troppo.
3) Leccare anche in assenza del destinatario.
4) Assicurarsi che la slinguazzata giunga a destinazione con decisione e con tanto di mittente.
5) Personalizzare la leccata a seconda del destinatario, scoprendone i punti deboli: figli, intelligenza, bellezza, professione, casa, squadra di calcio.
6) La pazienza è una delle virtù del leccaculo, che a volte deve lavorare sulla distanza.
7) Non desistere, anche se si è disturbati da altri concorrenti.

C’è, poi, leccaculo e leccaculo. Si possono, infatti, distinguere i seguenti tipi:

– Il LUNGIMIRANTE: guarda lontano, lecca oggi per incassare domani. S’ingrazia le simpatie del meccanico anche se la sua macchina, appena uscita dalla concessionaria, è perfetta, perchè non si può mai sapere!

– Il CECCHINO: prende bene la mira e spara le sue leccate soltanto al potente di turno, a chi gli può servire nell’immediato per ottenere questo piacere o quell’altro favore.

– L’ISTINTIVO: lecca tutto e tutti, sempre ed ovunque, perché è geneticamente predisposto. Non ha bisogno di allenarsi, gli viene spontaneo, ha un “dono di natura”.

– Il CORTIGIANO: fa la corte all’impiegato appena assunto, solo per il fatto che è figlio di una persona molto importante al Comune, o è destinato a far presto carriera.

– Il LECCONE DI SCAMBIO: campeggia su tutti per l’elevato tasso di rendimento. “Tu dici in giro che io sono bravo ed io faccio altrettanto con te!” Con questa tecnica si sono costruite dal nulla vere e proprie fortune ed intere carriere.

In Italia il “leccaculismo” è lo sport nazionale. C’è stupirsi che le cose vadano così male dal momento che il mondo è retto solo da grandissimi leccaculo, da potenti che a loro volta sono da considerare ex leccaculo?

Come potremmo mai cambiare questo benedetto Paese se siamo pieni di leccaculo attivi e passivi? Come diceva Flaiano, “A furia di leccare, qualcosa sulla lingua rimane sempre”.

“La società non è resa più decente e vivibile dalla trasparenza, né dall’adulazione sfrenata ed ipocrita, ma esiste certamente un giusto mezzo: le omissioni tattiche della vita quotidiana, quelle che rendono possibile la convivenza. In fondo, per compassione o convenienza, non mettiamo in discussione il modo in cui gli altri presentano se stessi. Si tratta di una forma di adulazione? Ritengo di sì. Fa male a qualcuno? Credo di no. Come disse Lord Chesterfield, se le donne o gli uomini vogliono credersi un po’ più intelligenti o affascinanti di quanto siano in realtà, cosa c’è di male? I vantaggi superano i costi. Se dire a una persona che è più bella o intelligente di quello che è la fa sentire tale, ciò la renderà probabilmente più bella e intelligente. E più gentile. E’ un miglioramento sociale; significa rendere la vita piacevole”. Richard Stengel autore del “Manuale del leccaculo. Teoria e storia di un arte sottile