Pd con indagati e condannati, ma Renzi tace

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Per il Pd un indagato (non imputato!) della parte opposta è colpevole, mentre un loro indagato è innocente. C’è nel Partito democratico di Renzi una combriccola di inquisiti che resiste. Ecco la tribù dei mascalzoni del Pd alle prese con grane giudiziarie:

  1. Mirko Coratti e Daniele Ozzimo indagati nell’inchiesta “Mondo di mezzo” di Mafia Capitale‬.
  2. Maurizio Venafro, coinvolto nell’inchiesta.
  3. Luca Odevaine, agli arresti, accusato di corruzione, sempre nell’inchiesta Mafia Capitale‬.
  4. Il governatore ligure Claudio Burlando, accusato di concorso in disastro ambientale doloso. Sono indagati anche gli assessori alla Sanità Claudio Montaldo, alle Attività produttive Renzo Guccinelli e Renata Briano (ex assessore all’Ambiente, oggi eurodeputata). Indagati anche i sindaci di Vado, Attilio Caviglia e Monica Giuliano, e di Quiliano, Alberto Ferrando.
  5. Nino Miceli e il tesoriere del gruppo Mario Amelotti indagati per spese pazze in Regione Liguria.
  6. Vincenzo De Luca, candidato Presidente alla Regione Campania, condannato per abuso d’ufficio, nonché imputato per associazione a delinquere finalizzata a reati contro la Pubblica amministrazione nella vicenda Sea Park.
  7. Angelo Brancaccio sindaco (sospeso) di Orta d’Atella (Caserta) ed ex consigliere regionale Ds accusato di corruzione aggravata dal metodo camorristico per cui è finito in carcere.
  8. Andrea Stara (Pd) a processo per peculato e finanziamento illecito ai partiti.
  9. Paola Bragantini, deputata, ex presidente della Circoscrizione 5 del Comune di Torino ed ex segretaria provinciale del partito indagata per concorso in truffa aggravata.
  10. Paolo Florio, attuale presidente della stessa Circoscrizione, e il suo vice Giuseppe Agostino entrambi indagati per truffa aggravata.
  11. Nadia Conticelli, consigliere regionale del Piemonte e tre ex consiglieri provinciali (Umberto Perna, Pasquale Valente e Davide Fazzone), più quattro componenti della segreteria provinciale (Gianni Ardissone, Carola Casagrande, Mara Milanesio e Cristina Rolando) anche loro indagati per truffa aggravata.
  12. Maura Forte, sindaco di Vercelli, e il consigliere regionale Giovanni Corganti accusati di falso ideologico in atto pubblico.
  13. Alessandro Altamura, ex assessore al commercio ed ex segretario provinciale del Pd, accusato di abuso d’ufficio nello scandalo “Murazzi”.
  14. Flavio Delbono, ex sindaco di Bologna e il suo assessore Villiam Rossi, accusati di abuso d’ufficio. Oltre a diciotto consiglieri regionali Pd indagati per “spese pazze”.
  15. Carlo Lusenti, assessore regionale alla sanità con Vasco Errani, imputato per falso in una vicenda legata ai fondi regionali destinati alle cliniche private.
  16. Josefa Idem tra poco a processo per truffa.
  17. Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, indagato per il fallimento della società dell’aeroporto Fellini.
  18. Alfredo Peri, ex assessore regionale alle Infrastrutture, e l’ex consigliere Miro Fiammenghi accusati di tentata induzione a dare o a promettere indebitamente denaro o altra utilità nell’ambito della costruzione dell’Autostrada Cispadana.
  19. Luigi Spagnolli, il sindaco di Bolzano su cui incombe il probabile rinvio a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio (punta alla ricandidatura nelle elezioni del 10 maggio).
  20. Massimo D’Avolio, Consigliere del Pd in Lombardia indagato per abuso d’ufficio, avrebbe autorizzato il pagamento della partecipata Ama ad alcune società della moglie.
  21. Vito Ancora attuale capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Segrate accusato di abuso d’ufficio.
  22. Francesco Rinaldi rinviato a giudizio quattro mesi fa insieme al cognato Fracantonio Genovese entrambi devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata al peculato.
  23. Nino Papania, deputato Pd, accusato di avere imposto assunzioni alla società di smaltimento rifiuti Aimeri.
  24. Davide Faraone, sottosegretario di governo (Pd Sicilia) accusato di peculato, contestata la cifra di 3.300 euro. Con lui altri 18 deputati regionali del Pd:

Giovanni Barbagallo (11.569,44 euro),
Mario Bonomo (4.918 euro),
Roberto De Benedictis (per 4.653 euro),
Giacomo Di Benedetto (per 27.425 euro),
Giuseppe Digiacomo (per 6.727 euro),
Michele Donato Donegani (10mila euro),
Michele Galvagno (5.681 euro di cui 1.248),
Baldassare Guacciardi (1.365 euro),
Giuseppe Laccoto (3.492 euro),
Giuseppe Lupo (39.337 euro),
Vincenzo Marinello (3.900 euro),
Bruno Marziano (12.813 euro),
Bernardo Mattarella (6.224 euro),
Camillo Oddo (2.500 euro),
Filippo Panarello (16.026 euro),
Giovanni Panepinto (2.600 euro),
Antonello Cracolici e Francesco Rinaldi (45.300 euro).

Genova, Bologna, Torino, Palermo, Roma e Milano: non c’è città dove esponenti democratici non siano nei guai. Poveri compagni. Perché nessuno chiede a loro di dimettersi? Renzi tace sia come segretario Pd che come presidente del Consiglio. Altro che questione morale. Non è venuto il momento di cambiare e di costruire una società che non sia il solito immondezzaio?


Commenti

  1. […] al centro di vicende … Tra gli indagati del Pd risultano il capogruppo in Regione, Nino … Pd con indagati e condannati, ma Renzi tace | L'Uomo …uomoqualunque.net/2015/…/pd-con-indagati-e-condannati-ma-renzi-tac… 14 apr 2015 – Per il Pd […]

  2. […] annullare il mio giudizio critico su quello che vedo nel mio partito. Certo che non mi piace vedere candidati condannati oppure indagati al governo ma credo che la questione sia proprio generazionale. Rottamare è faticoso, è un lavoro […]