Le Perle della settimana: Letta, Berlusconi e la figlia di Mussolini

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Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due…..Eduardo De Filippo

1° classificato: Enrico Letta

“Dal primo settembre andrò a dirigere la Scuola di affari internazionali di Sciences Po a Parigi e mi dimetterò da parlamentare. Non mi dimetto dalla politica, la buona politica si può fare anche fuori dal Parlamento, sono parlamentare da 13 anni e penso che sia giusto che io arrivi al mio prossimo impegno politico vivendo del mio lavoro, in politica è importante saper fare un altro mestiere. In dieci mesi del mio governo ho vissuto nella sensazione di un assedio continuo, che convergeva su un unico obiettivo: far cadere il governo. Prima Grillo, poi Berlusconi, infine Renzi. Renzi racconta un Paese che non c’è. È una fase in cui la percezione delle cose vale più del reale, aiuta a star meglio. Io cerco di dare un contributo perché non sia un tempo in cui la percezione conta più della realtà. Quella narrazione non aiuta a stare meglio: è metadone…Poche cose possono far male alla politica come inseguire solo il cosiddetto sentiment di Internet. Con il lo vuole la gente, senza argomentazioni solide a supporto, si sono commesse le peggiore nefandezze, da Gesù e Barabba in poi. Non puoi affidarti alla logica pokeristica del rilancio continuo perché alla fine il bluff viene scoperto. Constato che i cento giorni con cui l’attuale governo avrebbe dovuto rivoluzionare il Paese sono diventati mille, spesso la priorità sembra fare, per dire di aver fatto piuttosto che fare bene”. Enrico Letta (21 Aprile 2015)
Enrico stai sereno, non ci mancherai

2° classificato: Silvio Berlusconi

“Sono tra gli obiettivi dell’Isis. In cima alla loro lista di bersagli. Andrò in televisione e farò comizi ma solo al chiuso perchè all’aperto qualcuno può attentare alla mia vita”. Silvio Berlusconi (22 Aprile 2015)
Paura dell’Isis o della piazza vuota?

3° classificato: Elena Curti, figlia vivente di Mussolini

“Credo che al prossimo giro voterò per Renzi, perché mi ricorda Mussolini. È uno che non guarda in faccia a nessuno, va anche contro i suoi pur di fare quello che si è prefissato. All’inizio mi piaceva il presidente Napolitano. Ma ho capito che faceva solo gli interessi di una parte sola. Mattarella non mi piace, non condivido il suo elogio dei partigiani. Giorgio Almirante non mi è mai piaciuto, fin dal primo momento. Questione di pelle, quando me l’hanno presentato era un rappresentante di saponette mal vestito, poi l’ho rivisto in Parlamento. Ma in tanti anni non ha mai fatto nulla di veramente importante per i fascisti. Era bravo solo a parlare e a farsi il suo appartamento, bello e grande nel centro di Roma. Si accontentava di avere il partito al 5% facendosi votare dai nostalgici di cui non si è mai davvero occupato. Gianfranco Fini? Peggio perfino di Almirante”. Elena Curti l’ultima figlia vivente di Benito Mussolini (25 Aprile 2015)
Ave Renzi