Votare Pluto

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“Nel 1785 il marchese di Condorcet, uno degli enciclopedisti francesi, pubblicava un saggio che rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di applicare la matematica allo studio della società (Essai sur l’application de l’analyse á la probabilité des décisions rendues à la pluralité des voix).

In quell’opera veniva formulato, per la prima volta, il seguente paradosso. Supponete che una comunità, anziché essere chiamata a scegliere fra 2 proposte politiche, si trovi a dover scegliere fra 3 alternative, che giusto per fissare le idee chiameremo A, B e Pluto. In una situazione del genere, se la scelta avviene votando 2 proposte per volta, può verificarsi una situazione davvero sorprendente e cioè: A batte B, B batte Pluto, ma Pluto batte A. Noi ci aspetteremmo il contrario: se A vince su B, e B vince su Pluto, a maggior ragione A dovrebbe vincere su Pluto. E invece può succedere che sia Pluto a vincere su A, nonostante Pluto sia stato sconfitto da B, che a sua volta è stato sconfitto da A. In termini tecnici si dice: le preferenze dell’elettorato sono circolari, o “intransitive”.

Da allora questa situazione viene denominata “paradosso di Condorcet”, o “paradosso del voto”, e viene spesso evocata per ricordare i limiti della regola principe della democrazia, ovvero la scelta a maggioranza, quando le alternative in gioco sono tre anziché due.

Ma quand’è che le alternative in gioco sono tre e non due? Nei sistemi politici reali accade di rado, perché le alternative si strutturano perlopiù intorno a due sole opzioni di fondo, che siamo soliti a chiamare la Destra e la Sinistra. I partiti possono essere anche molti, ma le vere alternative sono solo due: votare per un partito di destra, votare per un partito di sinistra.

Oggi non è più così. Oggi non ci sono solo A e B, ossia Destra e Sinistra. Oggi, un po’ in tutta Europa, c’è anche Pluto. Specialmente nei paesi che hanno subito le cure della Troika (Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda), ma anche negli altri due grandi paesi mediterranei, l’Italia e la Francia, l’elettore si trova di fronte a 3 alternative di fondo: votare per un partito di Destra tradizionale, votare per un partito di Sinistra tradizionale, votare per Pluto. Chi è Pluto?

Pluto ha mille volti, a seconda dei Paesi e dei periodi, ma quello che li accomuna tutti è la totale avversione alle politiche di austerità di questi anni, considerate responsabili della lunga stagnazione delle economie europee. Pluto può essere anti-euro, o semplicemente anti-Bruxelles. Può volere l’uscita dall’Europa, o sognare gli Stati Uniti d’Europa. Può essere di destra (come il Front National in Francia e Alba Dorada in Grecia), o essere di sinistra (come Podemos in Spagna e Syriza in Grecia). Se poi parliamo dell’Italia, può essere di tutto: di destra (Salvini e Meloni), di sinistra (Vendola), né di destra né di sinistra (Grillo)”. Luca Ricolfi