Microcredito 5 stelle, il Fondo che non è “del” M5S

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Fact checking: come appropriarsi della paternità di un fondo GOVERNATIVO investendo lo 0,037% dell’intero ammontare del fondo.

“Negli ultimissimi giorni il M5S ha lanciato una strana operazione: ha cominciato a pubblicizzare col proprio simbolo e proprio sigillo un provvedimento varato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF 17 ottobre 2014 n° 176) sostenendo che tutto ciò è stato possibile grazie al versamento delle eccedenze delle diarie dei parlamentari del M5S.
http://tinyurl.com/q323wxk

E’ stata creata anche un’apposita pagina web (che non riporto), la quale poi con un bel salto finisce nel blog di Beppe Grillo e che con molto schiamazzo e con un filmato caricato anche su YouTube annuncia questa grande vittoria del M5S. Dalla stessa pagina si può anche scaricare un volantino da stampare per l’attività porta a porta, ma di questo ne parlerò tra poco.

Ebbene, è molto strano che questo partito politico si vanti di un provvedimento del quale non ha alcuna competenza, essendo il M5S all’opposizione ed essendo il provvedimento un decreto ministeriale, ed è molto stano anche che il M5S sostenga di aver finanziato proprio questo provvedimento, visto che il provvedimento è stato emanato con un decreto del 17 ottobre 2014 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° dicembre 2014, quindi appena 3 mesi fa.

Il fondo in questione non è una novità, si tratta del Fondo di garanzia delle PMI istituito nel 2000 che si rivolgeva alle PMI in difficoltà finanziarie e che ora ha allargato il campo di applicazione anche alla microimprenditoria di nuova costituzione.

http://tinyurl.com/opqnf32: “Il Fondo di garanzia per le Pmi è gestito per conto del Ministero dello Sviluppo Economico dal Raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla mandataria Mediocredito Centrale S.p.A. e dalle mandanti Artigiancassa S.p.A., MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A., Mediocredito Italiano S.p.A. e ICBPI – Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A.”.

Questo fondo non viene erogato direttamente alle PMI ma è una garanzia sul prestito erogato dalle banche, ossia copre le eventuali passività subite dagli istituti di credito nel caso in cui il prestito non venga restituito, quindi di fatto il nome del fondo è un po’ fuorviante e si presta a facili equivoci. Se ancora non fosse del tutto chiaro, il fondo non garantisce le imprese ma le banche.

Il Fondo non è affatto “del” M5S, eppure la pagina Parlamento a 5 Stelle lo chiama chiaramente “FONDO DI GARANZIA M5S”: http://tinyurl.com/nrsse9l

La Legge di Stabilità del Governo Renzi ha incrementato gli stanziamenti destinati al Fondo di garanzia delle PMI, portandoli a ben 27 miliardi di Euro: http://tinyurl.com/lgyvntt.

Il contributo di poco meno di 10 milioni di Euro versato dal M5S è quindi pari allo 0,037% del fondo.

L’on. Luigi Di Maio ha annunciato che il M5S farà attività di propaganda porta a porta in merito al fondo – http://tinyurl.com/ks6vf4e – infatti come riportavo sopra è pronto persino il volantino da distribuire, che non lesina allori al contributo (insignificante) del M5S: http://tinyurl.com/lv66esc.

Da questo weekend il citofono la domenica mattina non verrà suonato solo dai Testimoni di Geova ma anche dai Testimoni di Grillo.

Intanto, mentre i parlamentari del M5S erano in giro a far pubblicità al fondo alla Camera si votava il trattato antievasione fiscale con le Isole Cayman. Il 96% dei membri del M5S non ha potuto votare perché era assente:http://tinyurl.com/o2sp6q7.

Guardate questo video: http://tinyurl.com/nubdnpp.

Era il dicembre 2013 e il M5S festeggiava con tanto di lacrime quello che loro definiscono un successo, ossia aver ottenuto un decreto attuativo che fornì l’IBAN per il versamento di contribuzioni volontarie sul Fondo di garanzia per le PMI; su quel fondo i parlamentari del M5S versano le eccedenze dei loro stipendi mensili, ossia quei famosi 10 milioni di euro di cui ho parlato sopra.

Quel decreto attuativo però venne subito dopo la legge che consentiva questi versamenti. La legge in questione è la 98/2013, che altri non è che la conversione in legge del famoso “Decreto del Fare” del governo Renzi, per la precisione Art. 1 comma 5-ter: http://tinyurl.com/qgo226a.

Pensate un po’: il M5S votò CONTRO quel provvedimento http://tinyurl.com/nvlyc7n

L’attuale Legge di Stabilità ha incrementato il Fondo di garanzia per le PMI di altri 1,8 miliardi di euro, estendendo i vantaggi anche alle nuove imprese e alle aziende “rosa”. Il M5S ha votato contro la Legge di Stabilità, quindi contro l’incremento di finanziamento a questo Fondo, contro l’apertura del fondo alle nuove microimprese e alle imprese “rosa” e nonostante tutto continua a metterci il proprio marchio sopra e a chiamarlo “Fondo di Garanzia M5S”, vantandosi anche del fatto che adesso sia aperto a queste nuove figure imprenditoriali.

La strategia del M5S è chiara: ingannare gli elettori.” Luca F


Commenti

  1. […] link in pratica dice che si aspetta un determinato decreto…ma quindi questo microcredito 5 stelle esiste o no? è attivo o no? siccome è stato annunciato in tv, siccome fra 3 giorni secondo quanto detto da Di […]