Il Vitaliziato: Mario Capanna (Il proletario) 5mila euro al mese

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Mario Capanna, Leader del Movimento sessantottino e successivamente di Democrazia Proletaria, è stato un esempio per intere generazioni di proletari. Consigliere regionale della Lombardia tra il 1975 e il 1980, consigliere comunale a Milano (1980), parlamentare europeo (1979-84), deputato nazionale per due legislature (1983-92). Tutte queste poltrone gli hanno garantito un bel vitalizio: 5mila euro al mese. Solo che ora la Regione Lombardia ha deciso di tagliargli “simbolicamente” un pochino l’assegno del 10%. E a Mario il proletario gli girano i coglioni. Dal ’68 alla difesa del vitalizio. Ha preso carta e penna, insieme ad altri 53 ex consiglieri regionali, è ha presentato ricorso al Tar contro la legge regionale. Ed ecco servito il proletariato 2.0 di coloro che possiedono come ricchezza unicamente il loro vitalizio. Marx si sta rivoltando nella tomba. Mario Capanna intervistato da “La Zanzara”, su Radio24.

“I vitalizi? I giornalisti continuano a parlare di queste minchiate e pirlate e non affrontano gli altri problemi del Paese. Chi contesta la mia scelta dice sciocchezzine. Io la casta la combatto dal 17 novembre 1967. Prendo 5mila euro netti al mese, ma il problema non sono i 100 o 200 euro che mi verranno decurtati. Se però malauguratamente il Tar non ci desse ragione, si aprirebbe un precedente micidiale che riguarderebbe milioni di pensionati e di lavoratori. Così diventerebbe lecito intaccare i diritti acquisiti. Ma io sono certo che il Tar ci darà ragione. Togliere il 10% ai vitalizi è un’operazione incostituzionale. Il vitalizio non è un privilegio, ma un diritto costituzionalmente garantito, e io non mi sento assolutamente un privilegiato. Quei due vitalizi me li sono meritati, anzi ho anche rinunciato a un terzo vitalizio, quello da parlamentare europeo. Sto constatando il livello a cui è ridotto il giornalismo. Fa audience, titilla la pancia delle persone dire che siamo privilegiati. Usa la questione dei vitalizi come la focaccia di Cerbero di cui parlava Virgilio da dare in pasto alla gente per farla addormentare. Ho fatto il parlamentare, il consigliere regionale. Adesso dovrei fare il barbone sotto un ponte?”.

Non sia mai! Auguriamo buona rendita al proletario Mario.