Enti inutili: Prescritto il risarcimento da 12,5 milioni di euro

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Lo Stato non riesce a risparmiare neppure quando taglia gli enti inutili. E se anche gli sprechi vengono alla luce i risarcimenti finiscono per cadere in prescrizione. È il caso dell’Associazione nazionale Giuseppe Kirner, erede dell’omonimo istituto, che si occupa di “assistenza agli insegnanti di scuole medie in stato di bisogno”. Soppresso l’ente nel 1981, il commissario liquidatore, l’11 febbraio 1982, dispose il trasferimento dei beni mobili e immobili dell’ente pubblico (consistenti in un patrimonio di 10 miliardi di lire e nella sede in via Ippolito Nievo 35,) all’Associazione Kirner.

La clausola era che il numero dei soci non dovesse scendere sotto i 137 mila, ma il ministero dell’Istruzione, come accusa la Corte dei Conti, non ha mai “esercitato concretamente la vigilanza”. Se nel 1979 gli iscritti all’Istituto erano 465.500, i professori che hanno aderito all’Associazione dal 1984 a oggi non hanno mai superato i 16 mila. Un numero di gran lunga inferiore al minimo previsto per mantenere la concessione (ossia 137 mila soci). Per 30 anni, quindi l’Associazione nazionale “Giuseppe Kirner” ha utilizzato risorse pubbliche per finalità private.

I pm contabili, scoperto che il patrimonio era al servizio di appena 4 mila e 500 soci, hanno chiesto all’associazione di risarcire 12.431.402 euro: dato dalla somma del capitale iniziale di 5.164.569 euro e degli interessi maturati in 30 anni, pari a 7.266.833 euro. Senza però ottenere nulla: i giudici hanno stabilito che, a questo punto, il diritto al risarcimento è prescritto. Viva l’Italia.