Ce lo chiede l’Europa


“Ciao sono la Grecia non faccio niente, puzzo e voglio altra feta”. Il collettivo Il Terzo Segreto di Satira colpisce ancora con il corto “Ce lo ha chiesto l’Europa”. Tre amici davanti a uno spritz raccontano con una metafora il rapporto tra l’Italia e le istituzioni europee alle prese con la crisi economica. “L’Europa” spiegano “è come una mamma severa che deve vedersela con un bambino pestifero, il Bel Paese. Anzi, come una moglie severa (la Germania) che rimprovera il marito un po’ fannullone che prende tanti impegni e poi non li rispetta”. La coppia, come se non bastasse, ospita il cugino pigro e invadente che passa la giornata sul divano a mangiare feta, la Grecia. La satira non è rivolta contro l’Europa, né contro l’Italia o la Grecia, ma contro il vizietto tipicamente italiano di affrontare in modo superficiale, basato su pregiudizi e “sentito dire”, le grandi questioni politiche del Paese. E quando il barista (l’Europa che batte cassa) arriva per chiedere di pagare il conto, i tre amici optano per la soluzione più semplice: scappare. Perché “dall’Unione non si può uscire, ma dal bar sì”. Buona visione e altra feta…