State zitti, non contate un cazzo

silenzio-zitti

In Vino Veritas…..

Le tasse sono alle stelle, i servizi non funzionano, le ingiustizie sono tante, il parlamento non decide, la democrazia è bloccata, l’Italia è oltre la merda… Ma voi state zitti, non protestate, non lamentatevi. Vi conviene. Voi Uomini Qualunque non contate un cazzo.
Come dice il saggio Dario Fo, oggi il verbo è lasciar correre, non prendere posizione, stare schiscio. Vanno più di moda quelli secondo cui Stefano Cucchi se l’è cercata perché la sua era una vita “dissoluta”, da drogato, ma non si pensa che uno può anche essere drogato ma per questo non va ammazzato, prende voti, e non randellate, chi vuole cacciare l’immigrato perché “porta le malattie”, perché siamo invasi e prima vengono gli italiani, poco importante che intanto non “verrebbero” ugualmente prima gli italiani, fa carriera chi manganella gli operai, i disoccupati, prende applausi chi considera le coppie omosessuali un problema di ordine pubblico e poi magari ha l’amante “negra” e trans.
Oggi il termine civiltà è irriso, spernacchiato. Non succede a caso: fa parte di un progetto, è il modo in cui si controlla la cittadinanza. Abbiamo perso ogni diritto, che poi è da vedere se mai ne abbiamo avuto, anche quello di protesta: stai lì, in ordine, in fila, non disturbare.
Non tutti, ma tanti ormai, rivendicano senza problemi la possibilità di colpire e castigare a loro piacere chiunque si permetta di resistere alle loro violenze. Chiunque non sia supino. Chiunque non stia zitto.

Cin Cin


Commenti

  1. […] soprattutto: non dove mai mettere in discussione quello che gli è stato detto di fare. Bisogna stare zitti e rendersi conto che questi 16 sintomi della schiavitù ci appartengono. Svegliamoci, torniamo […]