Perché quasi nessuno parla di “Turismo” ?

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Gentile Uomo Qualunque,

Il silenzio mediatico che avvolge i temi legati all’Industria Turistica nazionale, MENTRE SE NE DOVREBBE PARLARE QUOTIDIANAMENTE, proprio a causa del periodo di crisi, risultano per me incomprensibili.
Si tratta di uno dei più importanti Settori produttivi, nel quale potremmo primeggiare, in Europa, da subito solo se venissero “defenestrati ” tutti i personaggi che se ne sono occupati fino ad oggi, raccattando i miserrimi risultati che nessuno mai confronta con quanto accade nei nostri paesi concorrenti.
Un giornalista che ha osato farlo finalmente l’ho scoperto, il suo nome (da ricordare) è Emilio CasaliniDa una sua pubblicazione traggo questa noterella che esemplifica la situazione. È una normativa fatta apposta, per impedire che turisti stranieri arrivino in Italia, in base alla quale continuiamo a praticare una Politica dei “Visti di Entrata” a dir poco Kafkiana. Leggete ed indignatevi:

“Tra il 2008, inizio della crisi, ed il 2012 il flusso dei viaggiatori proveniente dalla Turchia nel nostro Paese è aumentato del 32% rendendolo il settimo Paese per incremento di turisti che hanno scelto l’Italia. E non solo l’Italia, visto che sono al terzo posto mondiale (+ 28 %) per la crescita di Turisti diretti all’Estero da quel Paese.. Turisti ai quali, per concedere il visto di ingresso in Italia, vengono chiesti però i seguenti documenti:
1) prenotazione del volo/viaggio;
2) prova delle prenotazioni alberghiere;
3) prova dei mezzi di sussistenza: per esempio l’estratto conto bancario relativo ai movimenti effettuati sul conto nel corso degli ultimi 3 mesi a dimostrazione di un reddito continuativo, le buste paga dell’ultimo trimestre;
4) per i lavoratori dipendenti lettera del datore di lavoro e/o autorizzazione del congedo e documento di iscrizione alla sicurezza sociale;
5 ) e se tutto questo non bastasse è prevista anche la possibilità di richiedere eventuali documenti supplementari.”

Ora se capovolgiamo la situazione e immaginiamo che in Turchia ci siano dei funzionari cosi “sprovveduti” che per consentirci a noi italiani, di visitare la Cappadocia, ci chiedessero il nostro estratto conto bancario, dapprima penseremmo che sono “pazzi” e poi sceglieremmo subito un’altra destinazione.
Questo che ho riportato è solo un esempio di ciò di cui certamente non si occuperà mai il Ministro al Turismo Franceschini. E ciò è normale in un Paese come il nostro che evidentemente tanto “normale” non è. Ma che nessuno sui media e su Internet, denunci questo “scandalo” è il vero SCANDALO. Io ci provo.
Saluti, Lanfranco Viola.