Anonymous attacca l’ideologia razzista di Salvini

Anonymous-Lega Nord-Salvini

Anonymous Italia colpisce il sito web della Lega Nord e si schiera in difesa dei diritti dei Rom e dei Sinti e in solidarietà ai centri sociali. Diffonde i dati e le conversazioni private dei simpatizzanti della Lega per dimostrare l’ideologia razzista che si anniderebbe all’interno del partito. Il collettivo Anonymous dice la sua sulla vicenda che ha visto Matteo Salvini arrivare a Bologna contro il campo Sinti di via Erbosa e la protesta dei centri sociali, finita con il lunotto rotto dell’auto del leader leghista. Questa la nota stampa di Anonymous.

Da settimane dedichiamo le nostre attenzioni ai server della Lega Nord; i risultati di questa attività, vista l’ingente mole di messagi privati, password, etc…, che sono caduti in nostro possesso è indubbia. E’ nostra intenzione portare il massimo intralcio all’attività della Lega Nord e della sua ideologia razzista. La bassezza degli slogan razzisti espressa nelle email che i simpatizzanti leghisti inviano al loro gerarca preferito (Salvini, Maroni) esprime a pieno il degrado subumano che si incarna nel “carroccio”.  Invitiamo, come nostra consuetudine tutti/e a scaricare il materiale e a visionarlo di persona ciò sarà equivalente a sottoporre la cricca leghista ad un’operazione di doverosa, e sicuramente non gradita investigazione.

Con questa azione, Anonymous vuole esprimere la sua solidarietà per i centri sociali, che con impareggiabile ardore e disinteresse hanno saputo illustrare la causa dell’antirazzismo bloccando l’auto del fascio-leghista Salvini in “visita” al campo Sinti di Bologna il giorno 08 novembre 2014.

E’ necessario ricordare che negli anni passati , in Italia si sono susseguiti incendi e sgomberi di campi nomadi (Sinti e Rom) costituendo quella che a tutti gli effetti è stata una vera e propria pulizia etnica. Borghezio, influente gerarca e europarlamentare della lega nord è stato riconosciuto colpevole da un tribunale italiano per incendio dei giacigli dei senza tetto.

Sottolineiamo anche che recentemente la Lega ha intensificato i rapporti col partito fascista Casa Pound responsabile per l’uccisione di due senegalesi a Firenze il 13 dicembre 2011 e riconosciuto responsabile, dal tribunale di Napoli per il tentato incendio di negozi appartenenti ad ebrei e per la pianificazione dello stupro ai danni di ragazze ebree. Ricordiamo inoltre che il già citato Borghezio ha fatto irruzione alla testa di un gruppo di leghisti e di membri di Casa Pound nella scuola Media ex Lom­bardo Radice di Roma dove si tenevano corsi per immigrati regolari per lo più reduci da violenze nei paesi di origine, devastando gli arredi ed intimidendo insegnanti e alunni con slogan razzisti e domande pretestuose, come evidente dalle parole delle stesse vittime dell’aggressione : “Sono entrati con la forza inter­rom­pendo le lezioni e spa­ven­tan­doci, hanno comin­ciato a urlare, a offen­dere, chia­ma­vano gli stu­denti «que­sti cosi» e «negroni» li minac­cia­vano e minac­cia­vano noi, fino a che hanno but­tato a terra i divi­sori che sepa­ra­vano le due aule del Ctp dal resto della scuola.”

Aggiungiamo che dopo giorni di lanci di bombe carta verso un centro che ospitava rifugiati politici minorenni, il 14 Novembre un gruppo di leghisti e appartenenti a Casa Pound guidato da Mario Borghezio europarlamentare leghista, ha scacciato i bambini dalla struttura, tutto ciò è avvenuto a Tor Sapienza (Roma).

Date queste circostanze è doveroso temere che i parlamentari leghisti in “visita” ai campi Sinti (o Rom) svolgano in realtà funzione di supervisori o provocatori in vista di nuovi incendi e violenze.

Potenti, politicanti: siete fautori di un mondo diviso in stati e gerachie, una vera caserma planetaria dove potete controllare con facilità gli spostamenti di esseri umani e merci, quindi, per voi un popolo nomade risulta una incomprensibile anomalia difficile da ricondurre alla logica dell’efficienza della produttività degli individui. Per queste ragioni le comunità Sinti e Rom più di altre si prestano all’emarginazione sociale, condizione che politicanti senza scrupoli, in questo caso leghisti sfruttano per provocare o addirittura organizzare gravissimi atti di violenza.

Luridi aguzzini leghisti, gerarchi del partito razzista, avete individuato un comodo e purtroppo ormai prevedibile capro espiatorio nel popolo Rom e Sinti, una facile vittima predestinata da sacrificarsi colla violenza e gli incendi sull’altare del vile consenso elettorale, tuttavia, nel caso del leader leghista Salvini, l’avanguardia dei centri sociali ha sconvolto i piani discriminatori del carroccio.

La quasi totalità dei media parla dei ragazzi dei centri sociali protagonisti dell’azione antirazzista come di teppisti e criminali, ma al contrario si tratta di persone dotate di un elevatissimo sentimento della dignità umana e di un altrettanto grande disinteresse. E’ necessario uno smisurato amore per l’umanità per scegliere di guardare al dolore di questa e viverlo a pieno senza giustificarlo ricorrendo alle mistificazioni degradanti delle religioni, che sempre giustificano il sacrificio e con esso la vittima e la discriminazione, dell’efficentismo economico, che stima il valore delle persone in base alla loro capacità produttiva e ai loro costi di sostentamento, del razzismo, del fascismo, dell’omofobia, del nazismo (etc..). Questo processo di intransigente affermazione della dignità umana porta a formulare la domanda ultima che la presa di coscienza dell’ingiusto dolore dell’altro essere umano porta con sè: reagire al dolore dell’oppressione altrui combattendo insieme a chi è ingiustamente discriminato oppure cercare un qualsiasi motivo per tollerare una volta di più ciò che è intollerabile.

Chi è veramente capace di vivere le emozioni aprirà il cuore alle ragioni delle vittime inermi e sentirà un dolore troppo grande per il perpetuarsi delle sofferenze degli oppressi e allora sceglierà di testimoniare con l’azione di essere ancora un essere umano capace di opporsi in prima persona alla barabarie.

Così l’azione dei centri sociali contro l’auto di Salvini testimonia dell’elevatissimo senso della dignità umana oltraggiata e del disinteresse di chi preferisce combattere e rischiare la condanna in prima persona piuttosto che accettare supinamente il dolore provocato dalla consapevolezza della discriminazione che colpisce i sinti ed i rom.

E tu, Napolitano, ieri vile paggio del regime fascista dalle colonne del settimanale IX maggio, allevato nei gruppi della gioventù universitaria fascista ed oggi sospettato per i suoi rapporti con la mafia e vertice di un apparato potente e inumano fautore della violenza poliziesca e dell’ingiustizia giudiziaria, se non fossi l’immonda persona appena descritta ma un vero essere umano capace di soffrire e lottare per gli oppressi, avresti già concesso i supremi onori civili agli eroi che hanno fermato quell’aguzzino di Salvini. I partigiani, negli anni 1943-45 dimostrarono al mondo di essere veri esseri umani gettandosi quasi senz’armi a lottare indefessamente contro il nazista ed il fascista e così facendo risollevarono la dignità del popolo italiano oltraggiata da 20 anni di fascismo accettato quasi supinamente, così, se oggi l’intero popolo italiano ha ancora una dignità, la deve agli eroi dei centri sociali che arrestando valorosamente l’abominevole provocazione di Salvini ai Sinti hanno dimostrato che in questo paese esistono ancora esseri umani in grado di riconoscere e combattere in prima persona l’abominio del fascismo e del leghismo.

Anonymous non può in alcun modo tollerare che per mano dei fascisti, padani o meno, l’Italia riviva il tempo della discriminazione razziale, soprattutto se il popolo discriminato, cioè rom e sinti ha già sofferto 500.000 morti nelle camere a gas naziste e perciò vede i suoi diritti sanciti da trattati dell’ONU (O.N.U. – Risoluzione 1992/65 Protezione dei Sinti e dei Rom); siamo, quindi, pronti a combattere il razzismo con ogni mezzo e ci schieriamo a fianco del fronte antirazzista dei centri sociali proponendoci di sostenerlo con ogni nostra forza.

Per un mondo senza più oppressi ne oppressori! Anonymous rivendica il nomadismo come diritto inalienabile di ogni essere umano. Diritto al nomadismo:

Il fatto che le società contemporanee siano sedentarie e concentrate in grandi città non giustifica in nessun modo la discriminazione di chi conduce una vita nomade. Ciò vale sia per popoli che praticano nomadismo da secoli che per chi, pur non facendo parte di un’etnia nomade, decida di abbandonare la vita sedentaria per il nomadismo. Il diritto ad una vita nomade deve dunque essere garantito e tutelato. Città e campagne dovranno dotarsi di strutture atte ad agevolare la vita nomade, come grandi aree ben attrezzate. Incendi di campi nomadi ed altri tipi di violenze sono indegni ed inaccettabili perché, ovviamente violano il diritto all’esistenza dei nomadi.