Piccolo spazio pubblicità

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In Vino Veritas…..

Noi consumatori siamo sempre diffidenti verso il marketing (letteralmente: piazzare sul mercato), ci sembra una specie di truffa, un modo per spingerci a comprare qualcosa di cui non abbiamo bisogno. Poi se osserviamo i dati e le quote di mercato di un prodotto triplicare in una settimana grazie ad un nuovo spot, capiamo che l’economia è fatta di messaggi, oltre che di tecnologia e costi.

Primo messaggio: gli spot non germogliano nel vuoto, devono evocare e richiamare tutto il sostrato culturale dello spettatore (chi l’avrebbe detto che dietro “Dove c’è Barilla c’è casa” c’era Omero e Ulisse che torna a Itaca?). Secondo messaggio: le regole di base sono semplici, devi convincere il tuo potenziale cliente a comprare proprio il tuo prodotto, togliendogli il dubbio di poterne fare a meno o che qualche concorrente offra di meglio. Facile a dirsi, molto difficile da realizzare. Perché, e questo è il terzo messaggio, la comunicazione razionale è soltanto una parte del marketing. E una parte residuale, visto che i messaggi più potenti sono quelli che parlano al “cervello rettiliano”, quello che elabora le emozioni. Per avere un po’ di energia, il Pocket Coffee è meglio della Red Bull o di un espresso? Lo spot non te lo spiega, ma ti convince che gustarlo è un’esperienza irripetibile.

L’obbiettivo del marketing è creare nuovi bisogni che solo il “loro” prodotto può soddisfare, cercando in tutti i modi di influenzare le scelte dei consumatori.

In un mondo in cui non ci fosse la pubblicità, per vendere di più un produttore sarebbe costretto ad abbassare i prezzi. Tra prodotti equivalenti un consumatore di solito sceglie quello che costa di meno. Contando che la pubblicità del prodotto la paghiamo noi, il nostro risparmio sarebbe doppio. Ma la pubblicità esiste ed è utopico pensare a un mondo senza.

Quindi, concludendo, il marketing cerca in tutti i modi di influenzare le scelte dei consumatori, ma niente può costringerci se non vogliamo. La realtà è plasmata continuamente dai nostri pensieri, non esiste di per sè, possiamo scegliere! Nessuno, rettile, o umano, o venditore, o extracomevolete, può privarci del nostro potere decisionale, se ne siamo pienamente coscienti. È banale, ma spesso lo dimentichiamo. E ora, pubblicità….

Cin Cin