La Lega Nord è al verde, Salvini licenzia 70 dipendenti

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La Lega Nord ha le casse definitivamente vuote e così il movimento guidato da Matteo Salvini taglierà quello che è rimasto da tagliare: i dipendenti.

I 70 assunti dal quartier generale milanese di via Bellerio potrebbero finire tutti in cassa integrazione già da novembre. L’unica soluzione individuata è fare tabula rasa delle spese, partendo dai dipendenti. Che le casse del Carroccio fossero in difficoltà era noto da tempo, tanto che lo stesso tesoriere Stefano Stefani, nominato nel 2012 per sostituire Francesco Belsito, il 18 settembre scorso ha lasciato l’incarico motivandolo in maniera chiara: “Non ci sono più soldi”.

Un po di domande sorgono spontanee. Dove sono finiti i circa 120 milioni di Euro di rimborsi elettorali incassati in tutti questi anni? Dove sono finiti i famosi lingotti d’oro e i diamanti investiti da Belsito? Dove sono finiti i fondi offshore sventolati da Maroni all’assemblea generale solo pochi anni fa? Salvini che fine hanno fatto tutti i soldi? Montagne di soldi dei cittadini volati al vento e finiti nelle tasche di chissà chi.

Le risposte alle domande forse le possiamo trovare negli interrogatori ai pm della Procura milanese rilasciate da Francesco Belsito, dal 2009 e per tre anni, tesoriere del Carroccio:

Le casse della Lega Nord erano una mangiatoia da cui tutti attingevano. Non solo Umberto Bossi, ma anche Matteo Salvini, Calderoli, Cota….Ricordo che Bonomi, in quota Lega alla Sea, diede in contanti 20 mila euro a Salvini. Salvini, per sanare i suoi obblighi verso la Lega, intendeva girare al partito questa somma, cosa che non mi risulta sia avvenuta… Facevamo tutto in nero. Ho pagato in contanti la bambinaia di Calderoli… Il pagamento di un milione di euro alla Lega Nord del Veneto da parte di Siram, multinazionale francese specializzata in appalti ospedalieri? Tutti sapevano… Ogni parlamentare era specializzato in un determinato settore per la raccolta fondi. Maroni si occupava di tlc, e infatti ecco un finanziamento di Telecom da 100mila euro, delle banche si occupavano Calderoli e Maroni. Tra i donatori figurano Caltagirone, Nerogiardini, e appunto la Siram.


Commenti

  1. […] soli sei mesi, nel 2013, Maroni ha dilapidato 5 milioni e 900mila euro dei 6 milioni complessivi. Nelle casse della Lega non c’è più un euro. Hanno sperperato quasi tutto. Hanno speso 125mila euro per ripulire le notizie […]