Il corrotto del giorno: Giulio Tremonti

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L’ex ministro Giulio Tremonti è indagato dalla Procura di Milano per corruzione. Nel mirino dei giudici c’è una consulenza da 2,4 milioni che Giulio Tremonti, allora Ministro dell’Economia nel quarto governo Berlusconi, avrebbe incassato da Finemeccanica, controllata del Tesoro, in cambio dell’ammorbidimento della propria iniziale contrarietà al controverso acquisto per 3,4 miliardi di euro, nel luglio del 2008, della società statunitense Drs fornitrice del Pentagono. Tremonti è stato iscritto nel registro degli indagati già due settimane fa.

Il versamento della tangente, secondo l’accusa, sarebbe stato mascherato con una consulenza intestata allo studio tributario fondato da Tremonti: una fattura da due milioni e 400 mila euro (più Iva), che ora i magistrati giudicano falsa. La notizia, anticipata dal Corriere della Sera, ha trovato conferma negli ambienti giudiziari. Insieme a Tremonti sono indagati anche Enrico Vitali, socio dello studio tributario, l‘ex presidente di Finmeccanica Guarguaglini e Alessandro Pansa, ex direttore finanziario e poi ex amministratore delegato della società pubblica.

L’inchiesta milanese è un troncone delle istruttorie su Finmeccanica avviate dalle Procure di Napoli e Roma. Al centro di quelle indagini c’era Lorenzo Cola, un faccendiere romano che nell’era di Guarguaglini era diventato un’eminenza grigia di Finmeccanica.

La difesa di Tremonti: “Mai chiesto nulla a Finmeccanica. Non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica. Anche per questo, come sempre, ho assoluta fiducia nella giustizia. Ben prima di entrare nel governo, insediatosi venerdì 8 maggio 2008 mi sono cancellato dall’ordine degli avvocati e sono uscito dallo studio in base ad atto notarile e perizia contabile. Ci sono rientrato solo nel 2012, un anno dopo la fine del governo, come prescrive la legge. Nel durante ho interrotto tutti i rapporti con lo studio. L’operazione Drs-Finmeccanica ha interessato e coinvolto la politica industriale e militare di due Stati. Come risulta dai documenti Sec e Consob, l’operazione è iniziata nell’ottobre 2007 ed è stata conclusa lunedì 12 maggio 2008. Anche seguendo il calendario, si può dunque verificare che, per la sua dinamica irreversibile e per la sua natura internazionale, l’operazione non era da parte mia né influenzabile, né modificabile, né strumentalizzabile. In questi termini, non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica”.

L’eccezione conferma la corruzione? Buona mazzetta a tutti, avanti un altro c’è posto….