I 70 dipendenti della Lega licenziati: “Vi siete arricchiti sulla nostra pelle”

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La Lega Nord, come anticipato da un nostro Post, ha le casse definitivamente vuote. I 70 dipendenti del Carroccio, 30 dei quali impiegati nella sede centrale in via Bellerio a Milano, sono infuriati: “Si sono mangiati tutto, fregati i soldi e arricchiti sulla nostra pelle”. Dal 1 dicembre, nonostante l’ottimismo di Matteo Salvini che dice di voler “dare il massimo aiuto ai lavoratori-militanti che hanno accompagnato la Lega fino ad oggi”, resteranno a casa senza lavoro. Le casse del partito sono vuote e Salvini ha deciso di mettere tutti in cassa integrazione. Per un anno continueranno a ricevere il sussidio, poi dovranno arrangiarsi.

Le belle parole di Salvini per giustificarsi: “Siamo poveri in quanto a soldi ma ricchi di idee e consensi. Per questo abbiamo deciso di tagliare le spese del partito e puntare sul nostro generosissimo volontariato“. Tradotto la Lega non ce l’ha più d’oro, ce l’ha in rosso come tanti. E i “coglioni” a saltare, come sempre sono i dipendenti, con i loro “super” stipendi da 1500 euro…

Ripropongo le domande: Dove sono finiti i circa 120 milioni di Euro di rimborsi elettorali incassati in tutti questi anni? Dove sono finiti i famosi lingotti d’oro e i diamanti investiti da Belsito? Dove sono finiti i fondi offshore sventolati da Maroni all’assemblea generale solo pochi anni fa? Salvini rispondi. Meditate gente, meditate…


Commenti

  1. […] “La Padania”, il vecchio quotidiano cartaceo finito in bancarotta? In profonda crisi già da alcuni anni nonostante i cospicui contributi pubblici di cui […]

  2. […] Populista fa rimpiangere la finezza de “La Padania”. Il vecchio quotidiano cartaceo finito molto male. In profonda crisi già da alcuni anni nonostante i cospicui contributi pubblici di cui […]

  3. […] (per 773mila euro) imposti sempre da Maroni. Ciò nonostante la Padania ha chiuso. Così Salvini ha mandato a casa i 70 dipendenti, dopo che la Lega aveva promesso loro un contratto di […]