La dote di Giuliano Poletti

Legacoop-Giuliano-Poletti-Pd

Oggi Legacoop e Confcooperative, eredi rispettivamente delle coop “rosse” e “bianche” siedono assieme nell’Alleanza delle Cooperative, con il “terzista” Agci. L’alleanza Lega Coop-Confcooperative bianche significa 43 mila imprese, un milione e 200 mila occupati, 12 milioni di soci, 140 miliardi di euro di fatturato, un valore sul Pil dell’8%, a cui si aggiunge la raccolta delle banche di credito cooperativo, che è di 157 miliardi (13,4% degli sportelli del Paese). E ancora: il 34% della distribuzione e del consumo al dettaglio, il 35% della produzione agroalimentare, il 90% della cooperazione impegnata nel welfare, con servizi a circa sette milioni di italiani. È la dote che Giuliano Poletti ha portato al governo. La capitale è Bologna, con i palazzi bianchi e rossi gli uni accanto agli altri. Con vista sulla Regione. Il Pd in Emilia-Romagna è Pci-Pds-Ds, con undici fondazioni per ognuna della federazioni e che fanno capo alla Fondazione Ds di Ugo Sposetti, ultimo tesoriere Ds, l’uomo di tutti i segreti economici dell’ex partito. Le coop sono dappertutto, nelle banche, all’università, nella fiera, nelle librerie, hanno uomini nei Comuni, persino in Nomisma, il centro di ricerche fondato da Romano Prodi. Una forza che si regge su 80 mila iscritti, 700 circoli Pd, 400 mila persone alle Feste dell’Unità.