Il portaborse riciclato

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In Basilicata non si butta via niente e nessuno. Negli uffici della Regione, la parola più in voga è “riciclare”: ex sindaci, ex vicesindaci, ex consiglieri comunali, ma anche burocrati di partiti e dirigenti locali. La politica made in Basilicata non lascia indietro nessuno. Per tutti c’è una vita nuova meravigliosa: quella del portaborse, del collaboratore, del fiancheggiatore, del segretario. Tutti ovviamente pagati dalla Regione. Per carità i portaborse sono regolarmente contrattualizzati, pagati con contratti occasionali o di cocopro, va beh sono assunti alla Regione senza concorso ma questo che sarà mai!

Ogni partito ed ogni consigliere spende i circa 49mila euro (49mila 112 euro) che sono assegnati per il personale, che moltiplicato per i venti consiglieri significa per la Regione una spesa annua di quasi un milione di euro. Non male per una delle Regioni con il più alto tasso di disoccupazione d’Italia, dove vivono cassintegrati e giovani che stanno facendo le valige per cercare fortuna altrove. Ma la politica si sa è un’altra, e si basa sui favoritismi, sulle clientele e sulle raccomandazioni.

“Svolgono un’attività di raccordo tra i consiglieri la giunta ed il Consiglio” si difende il capogruppo Dem Roberto Cifarelli.

Cosa vuoi di più dalla vita un Lucano? No, fare il portaborse.