Italiani popolo di indebitati e tartassati

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Due studi della CGIA di Mestre certificano una volta ancora di più che l’Italia è ormai un Paese invivibile. Siamo schiacciati dai debiti, dalle tasse e da un fisco sempre più ingordo.

L’Ufficio studi della CGIA ha calcolato che le famiglie italiane sono indebitate per un importo medio pari a 19.251 euro e che entro la fine di agosto i contribuenti italiani dovranno versare all’Erario oltre 29 miliardi di euro di imposte. Tasse e debiti.

Mutui per l’acquisto di una abitazione, prestiti per l’acquisto di un auto/moto e in generale di beni mobili, credito al consumo, finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, sono questi i principali indebitamenti che il cittadino italiano ha sul groppone. Dall’inizio della crisi (anno 2007) l’incremento del debito medio nazionale delle famiglie consumatrici è stato del 35,1%. Debiti che difficilmente si riescono a pagare.

Ma come se non bastasse, i contribuenti italiani, in particolar modo le imprese e i lavoratori autonomi, entro la fine di questo mese dovranno versare all’Erario, al netto dei contributi previdenziali, oltre 29 miliardi di euro di imposte: Iva, Irpef, Irap e Ires. Italiani un bel rientro dalle vacanze vi aspetta.

Queste le principali scadenze fiscali/contributive: 7 entro il 20 di agosto; una entro il 25 agosto e altre 3 entro il 31 agosto. E per completare l’opera di spolpamento fiscale inseriamoci anche le 14 imposte patrimoniali che gravano sui contribuenti italiani e che nel 2013 hanno garantito allo Stato ben 41,5 miliardi di euro:

1) Imposta di registro e sostitutiva;
2) Imposte di bollo;
3) Imposta ipotecaria;
4) Diritti catastali;
5) ICI/IMU;
6) Bollo auto;
7) Canoni su telecomunicazioni e RAI TV;
8) Imposta sulle transazioni finanziarie;
9) Imposta sul patrimonio netto delle imprese;
10) Imposta su secretazione dei capitali scudati;
11) Imposte sulle successioni e donazioni;
12) Imposta straordinaria sugli immobili;
13) Imposta straordinaria sui depositi;
14) Imposta sui beni di lusso.

E la situazione per l’anno in corso è destinata a peggiorare ulteriormente, commenta il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi: “Con l’introduzione della Tasi nel 2014 ritorneremo a pagare quanto abbiamo versato nel 2012: attorno ai 44 miliardi di euro. Si pensi che dal 1990 il gettito è addirittura quintuplicato. Le più onerose sono l’Imu, l’imposta di bollo, il bollo auto e l’imposta di registro. I versamenti di queste quattro imposte incidono sul gettito totale per oltre l’89%”.

L’estate non è stata calda, ma il rientro sarà bollente. “Gli italiani vadano in vacanza belli allegri”, disse Renzi, che al rientro le ragioni per incazzarsi non mancheranno, aggiungo io.