Inps: 7 milioni di pensionati fanno la fame, 680mila se la godono

Pensione

L’Inps eroga ogni mese oltre 21 milioni di pensioni, 17,3 milioni per pensioni previdenziali e 3,7 milioni per prestazioni assistenziali, a favore di 15,8 milioni di beneficiari (8,5 milioni sono donne e 7,3 milioni uomini) per una spesa complessiva lorda di 266 miliardi di euro, inclusiva delle indennità di accompagnamento agli invalidi civili. Di questi 21 milioni, quasi 7 milioni di pensionati (il 43%) assorbe circa il 20% dell’importo annuo complessivo per un totale di 52,4 miliardi di euro, ricevendo assegni mensili sotto i 1.000 euro lordi. Tra questi, il 13,4% pari a 2,1 milioni non prende neanche 500 euro. Nel corso del 2013 sono state liquidate complessivamente 1.110.817 nuove pensioni. È quanto segnala il rapporto annuale dell’Inps.

La quota, invece, di chi ottiene pensioni comprese tra 1.000 e 1.500 euro è del 26% circa (4,1 milioni) per il 25% di spesa annua (66,2 miliardi), mentre un ulteriore 15% di beneficiari (circa 2,4 milioni di persone) percepisce redditi compresi tra 1.500 e 2.000 euro mensili, pari al 20% della spesa (53,2 miliardi). Al di sopra dei 2.000 euro lordi si colloca il restante 16% circa dei titolari (poco meno di 2,5 milioni) cui va il 35,4% della spesa lorda complessiva per un totale di 93,8 miliardi di euro. Tra questi, 676.406 soggetti, pari al 4,3% del totale dei pensionati Inps, riscuotono pensioni di importo medio mensile superiore a 3.000 euro lordi assorbendo il 14,4% della spesa pari a 38,2 miliardi.

Il reddito pensionistico medio, inteso come la somma di tutti i redditi da pensione, sia di natura previdenziale che assistenziale, percepiti nell’anno da ciascun interessato ed erogati dai diversi Enti, ammonta a 1.297 euro lordi mensili. Le donne, pur rappresentando il 54% del totale dei beneficiari, ricevono una quota di reddito pensionistico pari al 45% a causa del minor importo dei trattamenti percepiti: 1.081 euro medi lordi mensili a fronte di 1.547 euro per gli uomini. Il 73% dei pensionati Inps percepisce una sola pensione per un valore medio mensile di 1.218 euro (risultanti dalla media di 898 euro per le donne e 1.510 euro per gli uomini). Il restante 27% cumula due o più pensioni raggiungendo in media 1.507 euro lordi al mese e più precisamente 1.415 euro per le donne e 1.717 euro per gli uomini.

Circa il 68% dei pensionati Inps percepisce unicamente pensioni di Invalidità, Vecchiaia e Superstiti: il 55,1% riceve una pensione di vecchiaia o di anzianità senza godere di altri trattamenti pensionistici, mentre le quote dei titolari di sole pensioni ai superstiti e di invalidità previdenziale sono rispettivamente pari al 9,2% e 3,6%. Il restante 32% dei soggetti si distribuisce tra beneficiari di sole pensioni assistenziali (9,4%) e tra coloro che cumulano prestazioni di natura sia previdenziale che assistenziale (9,9%) ovvero ricevono più trattamenti di diversa natura previdenziale (12,8%), associando, ad esempio, una reversibilità ad una pensione diretta.

Al 31 dicembre 2013, come detto, il numero dei contribuenti alle principali gestioni pensionistiche Inps risulta pari a 21.788.74012, con un decremento di 492.651 unità (-2,2%) rispetto al 2012. Così divisi: i lavoratori dipendenti (16,4 milioni) rappresentano oltre il 75% del totale dei contribuenti; la quota di lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani, commercianti) è del 20% (4,4 milioni); i contribuenti nella Gestione separata (1 milione circa) sono circa il 5%.

Il rapporto tra contribuenti e pensioni in essere è in media di 126,4 iscritti su 100 pensioni in pagamento, in diminuzione rispetto al dato del 2012 (129,1). Nel comparto del lavoro dipendente il valore complessivo è di 129,2 e sale a 141,5 per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti, ad esclusione delle gestioni a contabilità separata confluite (trasporti, telefonici, elettrici, ex-Inpdai). Tra gli autonomi si registra un valore medio pari a 103,3. In particolare, la Gestione artigiani evidenzia un rapporto contribuenti/pensioni di 106,7 che sale a 153,8 per gli esercenti attività commerciali, mentre tra i coltivatori diretti, coloni e mezzadri risultano 37,8 lavoratori attivi su 100 pensioni erogate. Infine, nella Gestione separata vi sono 352,1 contribuenti ogni 100 pensioni in pagamento.

La spesa pensionistica finanziata in via principale dai contributi versati dai lavoratori e dai datori di lavoro incide sul Pil per il 15,45% nel 2013 e per il 16,21% ove si comprenda anche la spesa erogata per conto dello Stato, con esclusione delle erogazioni relative alle indennità di accompagnamento a favore degli invalidi civili.