Salvini e la coerenza razzista

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L’anno scorso Adam Kabobo uccise a picconate tre passanti a Milano. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini gli augurò di marcire in prigione: “Kabobo è uno schifoso assassino che deve marcire in galera, non è un matto come qualcuno vuole farlo passare.

In Ghana c’è la pena di morte per reati come questi. Io sono contrario alla pena di morte ma spero che Kabobo sia messo in galera per il resto dei suoi giorni. Spero in Ghana, cosi’ non ci costa denaro pubblico”, oppure lo avrebbe mandato ai lavori forzati.

Martedì Davide Frigatti ha ucciso un passante a coltellate e ne ha feriti altri due a Cinisello Balsamo: Salvini ha educatamente chiesto se non sia il caso di riaprire delle strutture dove accogliere e curare i malati di mente: “Ieri un “matto”, che girava nudo per Milano, ha ucciso e ferito senza nessun motivo. Non sarebbe il caso di riaprire delle strutture dove accogliere, curare e controllare i malati di mente?”

E poi per cercare di rimediare chiarisce il concetto, ma peggiora ancora di più: “I mostri sono mostri e come tali vanno puniti, a prescindere dalla nazionalità. Il fatto che (purtroppo) ci siano già tanti “mostri” italiani, non è un buon motivo per accogliere da noi altre migliaia di “mostri” stranieri”.

Ma si non c’entra che Kabobo è ghanese e Frigatti è padano. Il problema sono i matti che ci governano con coerenza razzista e opportunista.