La tristezza del Fini allenatore


“Ho sempre immaginato che Gianfranco Fini provasse a tornare in politica. Ne ho avuto la conferma quando Italo Bocchino ha annunciato il suo rientro al Secolo d’Italia. Ho capito che si trattava di una mossa di Fini. Mi sono detta: “Manda avanti il bambino, per poi tornare lui”.
Il video in cui Gianfranco fa l’allenatore di quella che chiama la nuova destra mi ha fatto molta rabbia perché lui è stato un uomo molto fortunato. Ha avuto tantissimo, è stato incoronato come leader della vera destra, ha potuto contare su ricchezze e, soprattutto, su un popolo che l’ha seguito in ogni passo. Eppure ha sprecato tutto. Una storia incredibile, non a caso finita con la vergognosa vicenda di Montecarlo, quell’appartamento donato al partito da una militante in cui s’è scoperto che abitava il cognato. Fini si è rovinato con le sue mani. Dovrebbe semplicemente andare in pensione, dove l’hanno mandato gli italiani. Del resto il discredito che ha accumulato in questi anni non può portarlo da altre parti. Ha tradito il popolo missino, un popolo che ha sofferto, che ha avuto morti per le strade, ma lui non ne ha tenuto conto.
Fini non può ricostruire la destra o, forse, le destre visto che ormai ce ne sono sei o sette diverse. È vero che gli italiani sono generosi ma non credo che stavolta si faranno ingannare dall’operazione che Fini sta portando avanti. I cittadini sanno che ormai si è giocato la faccia. L’alleanza che ha stretto con Monti è stata disastrosa. Ma ancora prima Fini ha preso in giro Berlusconi. Guardo indietro. Quando ha voluto chiudere il Movimento Sociale Italiano e fondare Alleanza Nazionale mi aspettavo che finisse in questo modo. Ora non vedo nessuno in grado di riunire la destra. Non vedo le capacità e il coraggio per farlo. Ormai l’intera politica italiana è precipitata a un livello bassissimo. Anche la Sinistra. In questo scenario vedere la faccia di bronzo di Fini tornare come “allenatore” mi intristice ma so che gli italiani sapranno dargli, ancora una volta, la risposta migliore”. Assunta Almirante