Bell’Italia



In occasione della festa per il 240˚ Anniversario della Guardia di Finanza sono stati resi noti i risultati dell’attività ispettiva svolta nei primi cinque mesi del 2014. Evasione fiscale da parte delle aziende, traffici illeciti, contrasto alla criminalità organizzata, verifiche sugli appalti. Questi i dati, in soli cinque mesi ce n’è per tutti i gusti.

Evasione fiscale: Dall’inizio dell’anno, quasi 10,3 miliardi di euro sono stati recuperati a tassazione sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, attuata attraverso la fittizia residenza all’estero, le stabili organizzazioni non dichiarate ed altre sofisticate manovre elusive. Sono, inoltre, stati scoperti 3.070 evasori totali, tra cui anche persone e società che hanno nascosto all’estero i propri redditi, non dichiarando nulla in Italia. Per quanto riguarda le “frodi carosello”, truffe realizzate con il coinvolgimento di altri Paesi comunitari e la costituzione di società “cartiere”, cioè “scatole vuote” prive di reale struttura operativa e create con l’unico scopo di emettere fatture false, sono stati denunciati 193 responsabili con evasione all’Iva di oltre 235 milioni di euro. I controlli in materia di scontrini e ricevute sono stati 163.280 con irregolarità nel 32,5% dei casi e 9.403 sono i lavoratori in nero/irregolari scoperti, con 1.935 datori di lavoro verbalizzati. L’azione contro i patrimoni accumulati attraverso frodi fiscali ed a garanzia della pretesa erariale trova riscontro nei sequestri eseguiti, pari a 461 milioni, ed in quelli proposti all’Autorità Giudiziaria per altri 914 milioni.

Spreco di denaro pubblico: Negli oltre 10.500 interventi eseguiti dall’inizio dell’anno, sono state scoperte frodi al bilancio nazionale e dell’Unione europea per oltre 550 milioni di euro, con sequestri per 195 milioni. Intensa è stata, altresì, la collaborazione con la Corte dei Conti per indagini relative alla cattiva gestione del denaro pubblico, con la segnalazione, da inizio anno, di danni erariali per oltre 1,6 miliardi di euro. 1.435 sono i responsabili di reati contro la pubblica amministrazione denunciati all’Autorità Giudiziaria, di cui 126 tratti in arresto. Con specifico riferimento agli appalti pubblici, sono state individuate procedure di affidamento viziate da irregolarità per oltre 1,1 miliardi di euro, con la denuncia di 374 responsabili, di cui 34 tratti in arresto.

Criminalità organizzata: da inizio anno, sono stati eseguiti accertamenti patrimoniali antimafia nei confronti di 5.523 persone che hanno portato al sequestro di beni per 2,4 miliardi di euro. A 413 milioni di euro ammonta il valore dei beni confiscati e, quindi, definitivamente entrati nel patrimonio dello Stato. La lotta al riciclaggio di capitali “sporchi” è stata sviluppata attraverso 309 indagini di polizia giudiziaria e l’approfondimento investigativo di 10.753 segnalazioni di operazioni sospette su flussi finanziari di provenienza illecita, individuando 542 milioni di euro oggetto di riciclaggio. 717 responsabili sono stati denunciati e 36 arrestati. Inoltre, sono stati denunciati 2.060 responsabili di reati bancari, finanziari, societari e fallimentari, e 257 usurai, di cui 51 tratti in arresto.

Traffici illeciti: Le indagini antidroga hanno portato al sequestro di circa 35 tonnellate di sostanze stupefacenti, di cui 1,4 di cocaina, 30 tra hashish e marijuana e 3,5 di altre droghe. 950 sono i narcotrafficanti arrestati e 122 i mezzi sequestrati dai reparti territoriali, investigativi ed aereonavali del Corpo. Anche l’azione di contrasto alla contraffazione, ai falsi made in Italy e ai prodotti non sicuri per i consumatori è stata molto intensa. Nei primi 5 mesi dell’anno sono stati sequestrati circa 44 milioni di prodotti, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di oltre 2.200 responsabili. Tra i prodotti illegali tolti dal mercato, non solo beni di lusso, ma anche generi di largo consumo ed alimentari. 76 sono, inoltre, le tonnellate di sigarette di contrabbando sequestrate e 2.513 i responsabili denunciati, di cui 119 tratti in arresto.