Questo sistema è marcito con vent’anni di Berlusconi

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Il sistema delle grandi opere è marcio e corrotto, ed è il risultato di vent’anni di Berlusconi. Se vuoi entrare devi pagare. La cupola mi ha chiesto un milione e duecento mila euro di mazzette. Il sistema in Italia è marcio, io mi sono adeguato perché se non fai così non lavori. L’ho fatto per l’azienda, per andare avanti e salvaguardare i posti di lavoro. Avevo cercato di vendere, sono andato a trattativa con una società straniera, ma non ce l’ho fatta. In questi anni  ho lavorato molto all’estero e quindi lo posso dire: fuori il sistema è diverso. Negli altri Paesi di persone pulite e per bene ce ne sono ancora. In Italia non hai scelta: o scendi a patti e paghi tangenti, oppure lo fa un altro al posto tuo. Il primo che arriva vince. E lavora. Il “sistema” ha conosciuto un “prima” e un “dopo “. E un breve periodo di mezzo. Ho ripreso a lavorare in Italia in piena crisi. E mi sono subito accorto che il sistema era tornato ai tempi di Tangentopoli, se non peggio. Questo sistema è marcito con vent’anni di Berlusconi…Tra il ’92 e il ’94 molte cose si potevano cambiare. Invece nel ’94 con Berlusconi questo sistema è tornato in auge. Berlusconi ha gestito il Paese pensando solo in un ottica locale e provinciale, pensando solo ai suoi interessi. Il sistema tangenti è sistematico nei grandi lavori. Lì se vuoi entrare devi pagare. In quelli piccoli è diverso, spesso ce la fai anche senza pagare tangenti. Ho quasi 60 anni e in questo sistema che ti costringe a tirare fuori soldi per lavorare ne ho viste tante. Per questo dico che serve un ricambio generazionale. La vecchia generazione è marcia e corrotta”. Enrico Maltauro, imprenditore vicentino, durante l’interrogatorio reso ai pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio sulla vicenda Tangenti Expo

Ormai non ci stupiamo neanche più. Il sistema è sempre lo stesso da 40 anni, stessi nomi, stesso marciume. La corruzione si può combattere partendo dal basso, dando gli strumenti ai cittadini per operare come vedette civiche al servizio del bene collettivo. È fondamentale promuovere e sostenere chi denuncia. Imprenditori denunciate, cittadini denunciate, dipendenti pubblici denunciate. Segnalate i casi di corruzione, di tangenti pagate o di ricatti subiti. Scrivete al Blog e raccontate la vostra storia. Tutte le segnalazioni verranno pubblicate anche in forma anonima. Non è necessario fare i nomi, l’importante è denunciare. Fuori dai coglioni tutti i corrotti.

“I cittadini silenziosi possono essere dei perfetti sudditi per un governo autoritario, ma sono un disastro per una democrazia”. Robert Alan Dahl

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  4. […] rispetto per le nobili tradizioni italiane? La corruzione fa parte del nostro Dna. La mazzetta è un pilastro della nostra società e della nostra economia. Dove la mettiamo l’antica arte di fare affari inchiappettando allegramente il prossimo? Non […]