L’Unione Europea in pillole

Unione-Europea

L’Unione europea si fonda sul principio dello Stato di diritto. Ciò significa che tutte le azioni intraprese dall’UE si basano su trattati approvati liberamente e democraticamente da tutti i paesi membri. Un trattato è un accordo vincolante tra i paesi membri dell’UE. Esso definisce gli obiettivi dell’Unione, le regole di funzionamento delle istituzioni europee, le procedure per l’adozione delle decisioni e le relazioni tra l’UE e i suoi paesi membri. Conformemente ai trattati, le istituzioni europee possono adottare atti legislativi ai quali i paesi membri devono quindi dare attuazione: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni, pareri.

Le tappe di avvicinamento all’euro

  • Nel 1979 ha origine lo SME (sistema monetario europeo) che prevede meccanismi di cambio, di credito, e l’ECU.
  • 1 luglio 1990 (I fase) liberalizzazione completa dei movimenti di capitali tra tutti gli Stati membri.
  • 1 novembre 1993 (II fase) istituzione dell’IME, poi BCE, per rafforzare la cooperazione tra le banche centrali e il coordinamento delle politiche monetarie; avvio del processo di convergenza (Regno Unito, Danimarca e Svezia escluse).
  • Patto di stabilità e crescita (Regg. CE 1466 e 1467 del 1997) per garantire la disciplina di bilancio degli Stati membri (disavanzi eccessivi) e contribuire alla stabilità.
  • 1 gennaio 1999 (III fase) introduzione progressiva dell’euro e l’attuazione di una politica monetaria unica sotto la responsabilità della Banca centrale europea (BCE).
  • 1 gennaio 2002 inizia la circolazione dell’euro in 12 Paesi.

Il 2014 anno cruciale per l’Unione europea

  • Il 1 gennaio la Lettonia ha adottato l’euro che ora conta 18 Paesi.
  • La presidenza di turno del Consiglio spetta all’Italia nel secondo semestre.
  • Dal 22 al 25 maggio si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo (in Italia il 25 maggio).
  • Il 31 ottobre scade il mandato dell’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza (Catherine Ashton).
  • A novembre si rinnova la Commissione europea e per la prima volta il presidente sarà eletto dal Parlamento.
  • A dicembre scade il mandato del presidente del Consiglio europeo Van Rompuy e i capi di stato devono scegliere un sostituto.
  • A novembre inizia la vigilanza unica della Bce sui principali istituti di credito sui quali saranno condotti gli stress test i cui criteri saranno resi noti entro gennaio.

I principali trattati della UE

  • Trattato di Lisbona: firmato il 13 dicembre 2007, entrato in vigore il 1 dicembre 2009, sostituisce la Costituzione europea (2004), mai ratificata.

Il Parlamento europeo dovrà garantire che i nuovi diritti civili, politici, economici e sociali inclusi nel Trattato (grazie alla Carta dei Diritti fondamentali) siano rispettati; il Parlamento europeo ha potere legislativo in 40 nuovi settori; maggior peso in agricoltura, sicurezza energetica, immigrazione, giustizia, sanità pubblica, fondi strutturali; nuove procedure di voto basate sulla doppia maggioranza; i deputati possono proporre modifiche al Trattato; i parlamenti nazionali possono opporsi a iniziative legislative della Commissione europea; il Parlamento decide sull’intero bilancio dell’UE insieme al Consiglio dei Ministri, che rappresenta i Governi; è necessario il consenso del Parlamento per eleggere il Presidente della commissione, tenendo conto dei risultati delle elezioni e per nominare l’Alto rappresentante.

  • Trattato sull’Unione Europea (TUE) o trattato di Maastricht: firmato il 7 febbraio 1992 entrato in vigore il 1 novembre 1993, istituisce l’Unione europea e pone le basi per l’introduzione dell’euro (12 Paesi).

Gli Stati membri devono garantire il coordinamento delle loro politiche economiche, istituire una sorveglianza multilaterale di tale coordinamento, sono soggetti a norme di disciplina finanziaria e di bilancio; istituzione di una moneta unica e a garantirne la stabilità grazie alla stabilità dei prezzi e al rispetto dell’economia di mercato; politica monetaria basata sul Sistema europeo delle banche centrali (SEBC), costituito dalla BCE e dalle banche centrali nazionali, istituzioni indipendenti dalle autorità politiche nazionali e comunitarie; protocollo sulla politica sociale; cittadinanza; principio di sussidiarietà.

Gli atti legislativi dell’Unione europea. Il trattato di Lisbona ha stabilito una nuova classificazione degli atti giuridici. D’ora in avanti, le istituzioni europee potranno adottare soltanto cinque tipi di atti:

  1. regolamento, atto obbligatorio in tutti i suoi elementi ed è direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri;
  2. direttiva, atto obbligatorio una volta adottata deve poi essere recepita dagli Stati membri nel loro diritto interno;
  3. decisione, atto obbligatorio che può essere di portata generale o indirizzata a un destinatario preciso;
  4. raccomandazione e parere, non sono giuridicamente vincolanti per i loro destinatari.

Divisione dei poteri tra UE e Stati membri. 

  • competenze esclusive: l’UE ha il potere esclusivo di legiferare in settori come l’unione doganale, la politica commerciale comune o la concorrenza;
  • azioni di sostegno, di coordinamento o di complemento: l’UE si limita a sostenere l’azione degli Stati membri, ad esempio attraverso interventi finanziari in settori come cultura, istruzione o industria;
  • competenze concorrenti: in settori come l’ambiente, i trasporti e la tutela dei consumatori, l’Unione e gli Stati; membri condividono il potere legislativo, fermo restando il rispetto del principio di sussidiarietà, secondo cui ogni decisione va presa al livello più vicino ai cittadini.

Le istituzioni dell’Unione europea

Il Parlamento europeo
COMPOSIZIONE: 750 rappresentanti (73 italiani) più il presidente
DURATA: 5 anni
FUNZIONI: esercita, congiuntamente al Consiglio, la funzione legislativa e la funzione di bilancio. Esercita funzioni di controllo politico e consultive alle condizioni stabilite dai trattati. Elegge il presidente della Commissione.

Il Consiglio europeo
COMPOSIZIONE: capi di Stato o di governo degli Stati membri, da un presidente (Van Rompuy) e dal presidente della Commissione
DURATA: 2 anni e mezzo
FUNZIONI: dà all’Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e ne definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali. Non esercita funzioni legislative. Si riunisce almeno 2 volte l’anno e si pronuncia per consenso, salvo nei casi in cui i trattati dispongano diversamente.

Il Consiglio
COMPOSIZIONE: è composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro che impegna con la sua decisione il proprio Governo
PRESIDENZA: a turno ogni 6 mesi un capo di Stato o di Governo
FUNZIONI: esercita, congiuntamente al Parlamento europeo, la funzione legislativa e la funzione di bilancio. Esercita funzioni di definizione delle politiche e di coordinamento. Vota a maggioranza qualificata (almeno il 55% dei Paesi che rappresentano almeno il 65% della popolazione; la minoranza di blocco è di almeno 4 Paesi).

La Commissione europea
COMPOSIZIONE: è composta da un numero di membri pari a 2/3 degli Stati UE, il presidente (Barroso) proposto dal Consiglio e eletto dal parlamento
DURATA: 5 anni
FUNZIONI: promuove gli atti legislativi e l’interesse generale dell’Unione e adotta le iniziative appropriate; vigila sull’applicazione dei trattati e delle misure adottate dalle istituzioni e sull’applicazione del diritto dell’Unione sotto il controllo della Corte di giustizia dell’Unione europea; dà esecuzione al bilancio e gestisce i programmi; esercita funzioni di coordinamento, esecuzione e gestione; assicura la rappresentanza esterna dell’Unione ad eccezione di politica estera e sicurezza comune.

La corte di giustizia europea
COMPOSIZIONE: comprende la Corte di giustizia (1 giudice per Stato), il Tribunale (1 giudice per Stato) e i tribunali specializzati
DURATA: 6 anni con parziale rinnovo ogni 3
FUNZIONI: si pronuncia su: ricorsi presentati da uno Stato membro, da un’istituzione o da una persona fisica o giuridica; in via pregiudiziale, su richiesta delle giurisdizioni nazionali, sull’interpretazione del diritto dell’Unioneo sulla validità degli atti adottati dalle istituzioni.

La Banca centrale europea
COMPOSIZIONE: insieme alle banche centrali nazionali costituisce il Sistema europeo di banche centrali (SEBC). BCE e banche centrali nazionali degli Stati membri la cui moneta è l’euro formano l’Eurosistema che conduce la politica monetaria
DURATA: il presidente (Draghi), vicepresidente e 4 membri del Comitato esecutivo restano in carica per 8 anni
FUNZIONI: l’obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Sostiene le politiche economiche generali nell’Unione per contribuire alla realizzazione degli obiettivi di quest’ultima. Ha personalità giuridica. Ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione dell’euro. È indipendente nell’esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanze.

La Corte dei conti europea
COMPOSIZIONE: è composta da un cittadino di ciascuno Stato membro scelto tra personalità che fanno o hanno fatto parte, nei rispettivi Stati, delle istituzioni di controllo esterno o che posseggono una qualifica specifica per tale funzione
DURATA: 6 anni
FUNZIONI: assicura il controllo dei conti dell’Unione, assiste il Parlamento europeo e il Consiglio nell’esercizio della loro funzione di controllo dell’esecuzione del bilancio.