La donna più scortata del mondo

Laura-Boldrini-scorta

Subito dopo la sua elezione alla terza carica dello Stato, Laura Boldrini, aveva dichiarato: “Ho chiesto di non avere la scorta. Non ho paura di camminare per Roma. Non ho paura di andare da casa in ufficio. Può accadere qualsiasi cosa in qualsiasi momento, ma questo vale per chiunque”.  E va già bene, vien da dire. Solo che pare abbia cambiato idea. Pare eh. Infatti, come riporta Maurizio Gallo de Il Tempo, attualmente con 12 poliziotti fissi che le fanno da scorta, e gli 11 sotto la sua abitazione, è la donna più scortata d’Italia, d’Europa e, forse del mondo. E il sistema di protezione si estende al compagno e, quando si trova nel Belpaese, anche alla figlia che studia all’estero. Facendo un calcolo per difetto, Gallo ha contabilizzato che il tutto costa allo Stato, cioè a noi contribuenti, un milione e centomila euro l’anno.

I 12 uomini “fissi”, 10 agenti e 2 ispettori divisi per turno, la seguono ovunque. Gli angeli custodi si muovono su auto blindate (se Audi6 parliamo di quasi 400 mila euro a macchina) oppure ordinarie (e scendiamo a 150 mila), beneficiano di indennità Camera e, quando necessario, vanno in missione con la loro protetta, di conseguenza dormono in albergo e pranzano al ristorante. In totale, quindi, durante le trasferte, il costo di questo personale supera i 948 mila euro in 12 mesi. Ma ancora non è finita. La Boldrini  a differenza di molti suoi predecessori, non ha voluto usufruire dell’alloggio a Montecitorio e risiede nella sua abitazione di Trastevere, dove c’è un posto fisso di controllo, con due agenti per ogni turno di 6 ore e 40 minuti, quindi 10 nel giro delle 24, ai quali se ne aggiunge uno di notte. La somma fa 23, che moltiplicato per 41 mila euro annuali tra stipendi lordi, straordinari, superfestivi, servizi esterni, domeniche e indennità, ci fa arrivare a quasi un milione di euro l’anno (948.290). Senza contare i quattro agenti della Polstrada che si occupano dei cosiddetti “anticipi”, i servizi di “staffetta viabilità” che consentono al corteo su ruote di spostarsi.

Finito? Noooo. A disporre di scorte sono anche il compagno e la figlia dell’ex portavoce Unhcr. Il marito ha quattro uomini a disposizione da metà marzo; la figlia altri quattro da metà aprile. Quelli dell’uomo sono in forza ogni giorno del mese e ci costano circa 140.000 euro annuali. Quelli della ragazza, che studia in Inghilterra, si mobilitano solo quando torna a trovare la madre, quindi per un paio di mesi l’anno, e ci costano all’incirca 24.000 euro. Fino a qualche tempo fa, inoltre, sei agenti della polizia postale erano distaccati a Montecitorio per vigilare sugli attacchi cibernetici e offese alla sua persona.

La donna più scortata del pianeta con 27 uomini tutti per lei, senza contare il quartetto full time del fidanzato e l’altro part time della figlia ventenne. Un piccolo esercito, tenendo presente che il commissariato di Genzano ha in forza 37 uomini e quello di Porta Pia non arriva a 40. Un sacco di soldi, insomma. Un Mare Nostrum di denari. E meno male che non voleva la scorta, che non aveva paura di camminare per Roma e non aveva paura di andare da casa in ufficio. Altrimenti ci volevano i mille di Napoleone, solo che loro erano volontari.