Chiudiamo gli stadi, lo spettacolo è finito

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Ogni anno lo spettacolo indegno del calcio italiano ci costa quarantacinque milioni di euro annui e seimila uomini impegnati tutte le domeniche per garantire l’ordine pubblico e il regolare svolgimento delle partite. Tutti al servizio di sua maestà il calcio. Tra straordinari e festivi, indennità di ordine pubblico, pasti, gasolio, utilizzo di mezzi e unità cinofile, riparazione di danni ai mezzi, giornate di malattie per infortuni di servizio e scontri con le tifoserie, il costo minimo per una partita “normale”, cioè non a rischio, è in media di 40mila euro. Ma la cifra raddoppia per gli incontri “caldi” e aggiungiamoci anche i 5.000 euro che è il costo per un’ora di elicottero a difesa dello stadio.

In media ogni partita vede schierati 300 poliziotti e carabinieri tra quelli locali e quelli dislocati dai reparti mobili delle principali città. E per gli agenti che arrivano da fuori raddoppiano l’indennità di ordine pubblico (18 euro l’ora) e gli straordinari (13 euro). Negli Usa, in Gran Bretagna e in Germania, i costi per la forza pubblica impiegata all’interno degli stadi sono a carico delle società sportive che organizzano l’evento, attraverso la formazione e l’impiego di steward. In Italia, invece, il “tesoretto” speso ogni anni a salvaguardia degli impianti è totalmente a carico della collettività. Eppure, se le società di A e B contribuissero al prezzo della security se lo caverebbero con poco, mediamente 230mila a testa. Contando che incassano tra diritti tv e sponsor più di 1 miliardo di euro. Insomma briciole per loro, che invece paghiamo noi. I guadagni sono privati ma le spese sono pubbliche.

Ma anche noi abbiamo i nostri “finti” steward, pagati 40 euro, equiparati a pubblici ufficiali ma non attrezzati per intervenire. La cosa assurda è che non possono nemmeno intervenire se due tifosi litigano, debbono solo chiamare le forze dell’ordine. Quindi se non intervengono è omissione di soccorso, se intervengono rischiano una denuncia perché non possono toccarli. Mi spiegate come è garantita la sicurezza negli stadi con queste premesse?

Ci meritiamo 10, 100, 1000 di Genny ‘a carogna. Basta leggi inutili e non applicate, basta Daspo. Basta le “balle” intenzioni di portare le famiglie e i bambini allo stadio. Basta con il sogno di abolire le transenne, le barriere, gli ingressi separati, i treni speciali. Basta con questa idea che senza curve si perde lo spettacolo della partita. Balle, balle, balle.

Chiudiamo gli stadi, fermiamo il calcio. Lo spettacolo è finito.


Commenti

  1. […] Da leggere: Chiudiamo gli stadi, lo spettacolo è finito […]

  2. […] tifosi, famiglie, ragazzi, appassionati di calcio, non andate piu’ allo stadio, lo spettacolo e’ finito. Lasciatelo ai mercenari di tifosi, conniventi con le societa’ e vedrete che qualcuno […]