L’esercito dei duemila interpreti del Parlamento Europeo

interpreti Parlamento Europeo

Negli anni Cinquanta nel Parlamento europeo si parlavano solo l’italiano, il francese, il tedesco e l’olandese. Oggi le lingue ufficiali sono 24, a fronte di 28 membri dell’Unione.

Ogni cittadino e giornalista europeo ha il diritto di essere informato sulla legislazione e sul lavoro del Parlamento nella propria lingua. I discorsi dei deputati, pronunciati in una delle lingue ufficiali, sono interpretati simultaneamente in modo fedele nelle altre lingue ufficiali.

Quanti sono gli interpreti nel Parlamento europeo

Quindi, il Parlamento europeo dispone di un bel battaglione di interpreti, circa 2.500 freelance e 430 permanenti, ai quali si affianca una riserva di 1.800 professionisti della traduzione simultanea, esterni ma accreditati, ai quali si fa ricorso con grande regolarità a seconda delle esigenze. Nel calderone delle 24 lingue ufficiali possono uscire ben 552 combinazioni, dal momento che ogni lingua può essere tradotta nelle altre 23. Per gestire tutte le combinazioni linguistiche possibili, il Parlamento utilizza un sistema di lingue “relais”.

Un relatore o un testo vengono prima interpretati o tradotti in una delle lingue più utilizzate (inglese, francese o tedesco) e successivamente nelle altre. Per questo il Parlamento europeo si è voluto dotare di servizi di interpretazione, traduzione e verifica degli atti legislativi capaci di far fronte alla gigantesca mole di lavoro da svolgere, più di 100.000 pagine tradotte al mese. 

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L’interpretazione e la traduzione sono professioni diverse

Gli interpreti traducono da una lingua in un’altra oralmente, in tempo reale, durante le riunioni, mentre i traduttori lavorano ai documenti scritti, producendo una versione accurata del documento nella lingua di arrivo. Gli interpreti a disposizione per la seduta plenaria, durante la quale viene assicurata la traduzione simultanea da e verso tutte le lingue ufficiali dell’Ue, sono circa un migliaio.

Per le altre riunioni, la traduzione è fornita su richiesta, sempre più spesso anche verso lingue diverse dalle lingue ufficiali. Nei luoghi di lavoro ufficiali del Parlamento europeo tutte le sale di riunione sono attrezzate con cabine per interpretazione conformi alle norme internazionali, insonorizzate, climatizzate, bene illuminate e fornite di poltrone ergonomiche. La visuale dalle cabine deve permettere di seguire bene lo svolgimento della conferenza. In mancanza di cabine fisse (ad esempio in missione), gli interpreti lavorano in cabine mobili.

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Quanto guadagnano?

Circa un quarto delle entrate totale del Parlamento è stato speso per il multilinguismo. Ma quanto guadagnano? Mistero. Nonostante varie ricerche dire una cifra sicura è impossibile. Il contratto di stage prevede una retribuzione mensile, pari a 1.213 euro al mese.

Lo stipendio di un funzionario europeo, secondo il suo grado (fino a 16) ed i suoi livelli (ce ne sono 5), parte da 2 mila e 300 euro lordi al mese, più ovviamente rimborsi spese e missioni a Strasburgo e Bruxelles retribuite. Diciamo più di 3 mila euro al mese?

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Lingua ufficiale dell’UE

  • francese, italiano, olandese, tedesco dal 1958
  • danese, inglese dal 1973
  • greco dal 1981
  • portoghese, spagnolo dal 1986
  • finlandese, svedese dal 1995
  • ceco, estone, lettone, lituano, maltese, polacco, slovacco, sloveno, ungherese dal 2004
  • bulgaro, irlandese, rumeno dal 2007
  • croato dal 2013