I Top Manager delle Banche guadagnano 62 volte più di un dipendente

stipendio-top-manager-banche

I top manager bancari guadagnano di più rispetto al 2012, anche se alla guida di istituti bancari dai bilanci oscillanti. In barba ai proclami e ai gesti simbolici, nel sistema bancario italiano la retribuzione media dei Chief Executive Officer è 62 volte superiore a quella dei lavoratori del settore, mentre era di 53 nel 2012 e di 42 nell’anno 2000. Il quadro che la Uilca, il sindacato dei lavoratori del settore bancario assicurativo, è a dir poco paradossale.

La ricerca che ha preso in esame i compensi 2013 dei Presidenti dei consigli d’amministrazione e dei consigli di sorveglianza, degli Amministratori delegati e dei CEO degli undici principali gruppi bancari italiani (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare, Ubi, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Sondrio, Banco di Desio e della Brianza, Banca Carige, Credito Emiliano), evidenzia la sostanziale non correlazione tra risultati economici e retribuzione. Infatti con un utile netto totale di – 21.870 milioni di euro, la retribuzione complessiva dei CEO degli istituti bancari oggetto della ricerca, mostra un incremento rispetto al 2012 del 16,80% (dovuto in parte ai 3,6 milioni di euro di penale pagati all’allora CEO di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani, per recesso anticipato del contratto) raggiungendo quota totale di 19.195 milioni di euro. Tale retribuzione è sostanzialmente costituita da quota fissa: delle undici banche del campione sono solo due i CEO che hanno percepito uno stipendio inferiore agli 800.000 euro nel 2013. I Presidenti degli Istituti di credito oggetto della ricerca percepiscono per il 2013 una retribuzione pari a 23 volte lo stipendio di un dipendente, tale rapporto era di 25 nel 2012 e di 15 nell’anno 2000. La retribuzione complessiva dei Presidenti della ricerca è in contrazione dell’8,35%, mentre solo tre Presidenti su undici percepiscono meno di 270.000 euro. Sono cifre che per i lavoratori dipendenti appaiono esorbitanti, considerato anche il periodo storico che stiamo vivendo. A tal proposito è stata durissima l’omelia del predicatore pontificio, padre Raniero Cantalamessa, durante la celebrazione della Passione a San Pietro, presieduta da Papa Francesco: “E’ scandaloso che alcuni percepiscano stipendi e pensioni cento volte superiori a quelli di chi lavora alle loro dipendenze e che alzino la voce appena si profila l’eventualità di dover rinunciare a qualcosa, in vista di una maggiore giustizia sociale”, ha affermato padre Cantalamessa. Nel settore bancario abbiamo visto che non parliamo di stipendi superiori di 100 volte rispetto a quelli dei dipendenti, ma di 62 volte. Cifra che è ancora molto distante dal rapporto di 20 a 1 considerata dalla Uilca una proporzione corretta tra quanto percepiscono i top manager e i lavoratori. La Uilca da tempo sta sostenendo una battaglia contro gli esorbitanti compensi del top management, chiedendo una loro drastica riduzione in termini assoluti e nel rapporto con la media delle retribuzioni del personale.


Commenti

  1. […] Da leggere: I Top Manager delle Banche guadagnano 62 volte più di un dipendente […]