Renzi, Grillo e Berlusconi: Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei


La calligrafia è tra i tanti mezzi espressivi dell’uomo. Tramite essa è possibile, infatti, comprendere la personalità di una persona. Alcuni aspetti fondamentali possono risultare utili per capire la personalità della persona che ci scrive e le influenze che essa può avere all’interno di un qualsiasi rapporto sociale. Come il timbro di voce, le impronte digitali, la postura ed il modo di camminare e di gestire situazioni sono significativi di un dato individuo e solo dell individuo, così la scrittura, anche quella dissimulata o contraffatta, contiene sempre segni grafici distintivi, che sono il connotato dello scrivente. Nell’atto grafico è rappresenta la proiezione del proprio inconscio, per cui il foglio bianco rappresenta l’ambiente, mentre il tracciato rappresenta il modo in cui il soggetto si rapporta a questi. Cercando in rete ho trovato l’analisi della scrittura, realizzata dall’Associazione Grafologica Italiana, dei Leader dei principali Partiti italiani: Berlusconi, Renzi e Grillo.

Matteo Renzi

Renzi-calligrafiaUn gesto che ammalia, ma sotto le volute e le curve carezzevoli disvela un carattere deciso, un’ambizione prepotente, una grande abilità di coinvolgimento, l’estro per la soluzione innovativa e per il gesto spiazzante, una volontà di emergere che non si sottrae all’esercizio del sacrificio, un narcisismo candidamente ostentato. E’ il volto di Matteo Renzi rivelato da questa grafia segnata da gesti fallici, da sopraelevazioni, da forme ricombinate, da una curva che cede volentieri il passo al triangolo, in forma di cuspide o di stiletto appuntito, da un vistoso riccio dell’ammanieramento nell’iniziale della firma, cui il tratto ben inchiostrato conferisce spessore e presenza.

 

 

 

 

Beppe Grillo

Beppe Grillo-calligrafiaUn gesto che si attarda maggiormente sul nome e che via via riduce e semplifica il tracciato, lo appuntisce come un missile lanciato sull’obiettivo. Ma si stenta a identificare nome e cognome in questa firma che non prevede soluzione di continuità, leggermente ascendente, vergata con tratto teso e vigoroso, scandita da una sequenza di occhielli, anelli, vasche e pences, radicata in zona inferiore, alleggerita dal rilievo. La curva iniziale  e quella, analoga, della sottolineatura, non servono a ingentilire il tracciato, ma concentrano lo sforzo per dare più vigore e slancio al gesto grafico. La firma sottolineata, rivela un ego forte, che non ha problemi a manifestarsi. Quindi rivela una forte sicurezza in sé stessi.

 

 

 

 

Silvio Berlusconi

firma-berlusconi1La firma di Silvio Berlusconi evidenzia al suo interno come predominante l’iniziale del cognome tracciata con un gesto ampio e deciso stante ad indicare l’importanza che riveste la famiglia nella sua identità, inoltre con un gesto verticale discendente prima di tracciare le altre lettere indica la volontà di proteggere e delimitare la sfera famigliare, oltre che quella personale con il riccio preparatorio della S del nome. Cosa che fa con orgoglio e grande dignità ( la grafia si erige dritta unita al segno Elegante). Poiché il resto della firma è concentrata nella zona mediana senza slanci superiori o inferiori delle lettere, Silvio Berlusconi è persona realista cui piace perseguire i propri ideali senza mai allontanarsi dal piano della realtà. Indubbiamente la grafia è caratterizzata da una gradevolezza estetica che tuttavia è spontanea e non eccessivamente ricercata eccetto nelle iniziali. Questo ci fa dedurre che la cura della propria immagine non è sintomo di vanità ma riveste la funzione di buona presentazione di sé e desiderio di essere al meglio per poter raggiungere il massimo dell’efficienza, conscio che i rapporti personali e sociali sono basati anche sulla gradevolezza del proprio interlocutore. Il gesto grafico di Silvio Berlusconi è pulito e si snoda agile senza mostrare minimamente l’età dello scrivente, è morbido ma non esente da piccoli angoli che vengono smussati, segno che in Grafologia prende il nome di Angoli C, che rappresentano l’arte del saper condurre con consenso, anche perché, unendo questo segno ad un calibro medio piccolo delle lettere, ad una buona apertura e larghezza tra le stesse, si viene a creare la disponibilità all’ascolto, all’accoglienza ed alla valutazione di proposte diverse facendole proprie se ritenute valide. Non mancano le aste delle lettere dritte che simboleggiano anche fermezza sui propri valori, ed insieme ad una ottima tenuta del rigo, grande stabilità ed affidabilità. Tutta la firma, per i suoi segni grafologici da cui è composta e per la loro intensità, è caratterizzata dall’equilibrio; nella grafia del Cavaliere infatti si possono riscontrare due segni grafologici molto rari, quali Elegante che è espressione di affabilità, buon gusto e naturale signorilità, ed il segno Ponderata (equilibrio tra tutte le misure delle lettere) che rafforzato dal segno Calma indica la capacità di vedere in prospettiva e determinarsi solo dopo attente valutazioni di rischi e benefici, prediligendo interventi meno invasivi ma che producano cambiamenti duraturi nel futuro.