Quanto guadagna un Deputato Europeo?

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Tenetevi forti, un eurodeputato guadagna circa 18.000 euro al mese. Il suo stipendio ammonta a 20 volte quello di un qualsiasi cittadino del paese che rappresenta. 

In virtù dello statuto unico dei deputati, entrato in vigore nel luglio 2009, tutti i deputati al Parlamento europeo percepiscono la medesima retribuzione. I deputati dispongono di numerose indennità a copertura dei relativi costi. Il 26 ottobre 2011 i deputati hanno deciso di congelare le indennità dei deputati per il 2012. Nel febbraio del 2012, hanno deciso di continuare con il congelamento delle indennità fino alla fine della legislatura, dunque fino alla metà del 2014.

Stipendi parlamentari Ue

La retribuzione lorda mensile dei deputati al Parlamento europeo ai sensi dello statuto unico è, sin dal 2011, di 7.956,87 euro. Tale retribuzione è corrisposta attraverso il bilancio del Parlamento ed è soggetta a imposta europea, che porta la retribuzione netta a 6.200,72 euro. Gli Stati membri possono inoltre imporre, ai salari, imposte nazionali. La retribuzione di base è fissata al 38,5% della retribuzione di base di un giudice della Corte di giustizia europea. Ai deputati europei che sedevano in Parlamento prima delle elezioni del 2009 è stata concessa la possibilità di mantenere il precedente sistema nazionale per le retribuzioni, l’indennità transitoria e le pensioni, per l’intera durata del loro mandato al Parlamento europeo.

Spese di viaggio

La maggior parte delle riunioni del Parlamento europeo, tra cui le sessioni plenarie, le riunioni delle commissioni e le riunioni dei gruppi politici, si tiene a Bruxelles o a Strasburgo. Ai deputati al Parlamento europeo è rimborsato il costo effettivo dei biglietti di viaggio per la partecipazione a tali riunioni, dietro esibizione delle relative ricevute, limitatamente a un importo massimo pari alla tariffa aerea di classe “business”, alla tariffa ferroviaria di prima classe o a 0,50 euro per km in caso di spostamento in automobile, in aggiunta alle indennità fisse basate sulla distanza e la durata del viaggio, a copertura delle altre spese di viaggio (quali ad esempio i pedaggi autostradali, le tariffe per il bagaglio in eccesso o le spese di prenotazione). I deputati possono inoltre ottenere un rimborso massimo pari a 4.243 euro all’anno per altri viaggi al di fuori del proprio Stato membro, effettuati nell’ambito del proprio lavoro, ed essere rimborsati per un massimo di 24 viaggi di andata e ritorno all’interno del proprio Stato membro. Il sistema esistente prima del giugno 2009, che prevedeva un’indennità forfettaria di viaggio per i trasferimenti a Bruxelles e Strasburgo è stato abolito.

Indennità giornaliera

Indennità giornaliera (detta anche “indennità di soggiorno”). Il Parlamento versa un’indennità forfettaria di 304 EUR per ogni giorno di presenza dei deputati in veste ufficiale, a condizione che abbiano firmato un registro per attestare la loro presenza. Tale indennità copre le spese di vitto e alloggio nonché tutte le altre spese coinvolte. Durante le tornate, il Parlamento dimezza tale importo per i deputati che non hanno partecipato alla metà delle votazioni per appello nominale durante i giorni di votazione in plenaria, anche se presenti. Per le riunioni che hanno luogo al di fuori del territorio comunitario, il Parlamento versa una somma di 152 euro al giorno (sempre soggetta alla firma del registro di presenza), con il rimborso delle spese d’hotel effettuato separatamente.

Indennità per spese generali

Questa indennità forfettaria è destinata a coprire spese quali la locazione e i costi di gestione dell’ufficio, le spese telefoniche e postali nonché i costi di computer e telefoni. Tale indennità è dimezzata ai deputati che, senza giustificare la propria assenza, partecipino a meno di metà delle sedute plenarie di un anno parlamentare (da settembre ad agosto). Nel 2013, l’indennità è pari a 4.299 euro al mese (come nel 2011 e nel 2012). I deputati al Parlamento europeo hanno diritto al rimborso di due terzi delle spese mediche sostenute. A parte la percentuale di rimborso, le norme e le procedure dettagliate di tale sistema sono identiche a quelle applicate ai funzionari europei.

Indennità di fine mandato

Allo scadere del loro mandato, i deputati hanno diritto a un’indennità transitoria, di importo equivalente a un mese di indennità per ogni anno di esercizio del mandato. Tuttavia, questa indennità non può essere corrisposta per più di due anni. Inoltre, non viene erogata se il deputato ricopre un mandato in un altro parlamento nazionale o se assume una carica pubblica. Qualora, oltre all’indennità di fine mandato, il deputato abbia anche diritto al versamento della pensione di anzianità o di invalidità, non può percepirle entrambe, ma deve optare per una di esse.

Altri diritti

Il Parlamento fornisce ai suoi deputati uffici attrezzati sia a Bruxelles sia a Strasburgo. I deputati europei possono utilizzare le autovetture ufficiali del Parlamento per la propria attività quando si trovano in una delle due città.

Pensioni

Al compimento del sessantatreesimo anno di età i deputati hanno diritto a una pensione. La pensione è pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio del mandato, ma non può essere superiore, in totale, al 70%. Il costo delle pensioni dei deputati è coperto dal bilancio del Parlamento europeo.


Commenti

  1. […] Da leggere: Quanto guadagna un Deputato Europeo? […]

  2. […] – Quanto guadagna un Deputato Europeo? […]

  3. Sono 73 i deputati eletti, così divisi: 32 del Pd, 17 del Movimento 5 Stelle, 13 di Forza Italia, 5 della Lega, e 3 ciascuno per Nuovo centrodestra e Lista Tsipras. Ecco l’elenco degli europarlamentari che andranno in Europa suddivisi per circoscrizione (18.000 euro al mese di stipendio li aspetta): […]

  4. […] anni, i portaborse con il grado più alto possono guadagnare più del loro parlamentare, la cui retribuzione lorda si ferma a 7.957 euro. Beh, certo, spesso i portaborse fanno anche di più dei deputati. Vivono a Bruxelles, svolgono […]

  5. […] e ha scoperto che al Parlamento di Strasburgo la spending review non è ancora arrivata. Tra stipendi faraonici e privilegi diventare Europarlamentare è una vera […]